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NOCI24.it

Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

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10-22-consiglieri-noci2020NOCI (Bari) - Rimane vivo il dibattito sulla Tares dopo il consiglio comunale monotematico svoltosi venerdì scorso a palazzo di città. Un consiglio infruttifero e che non ha prodotto alcun risultato secondo la coalizione Noci2020 che domenica mattina tramite conferenza stampa ha voluto chiarire la propria posizione in merito. A condurre la conferenza stampa il prof. Stanislao Morea nella doppia veste di presidente del consiglio comunale e leader della coalizione di centrodestra Noci2020. Erano presenti anche i consiglieri rappresentanti del Movimento Schittulli e della lista civica Modello Noci.

«Con rammarico, purtroppo, dopo sei ore di dibattito non si è arrivati ad una soluzione perché il dibattito si è incentrato su caratteri generici, su ipotetiche domande che non hanno portato a nessun risultato».

10-22-stanislao-moreaIl "j'accuse" del presidente Stanislao Morea (in foto) si incentra su un cambio di rotta di tutto il consiglio comunale ed un invito a tutti i consiglieri comunali ad essere efficaci su argomenti portati all'attenzione del consiglio. «Nei prossimi consigli comunali non verranno più ammesse deroghe al regolamento per non portare più la discussione alle calende greche senza alcun risultato. Questo non per mancare di rispetto ai consiglieri ma perché quel tempo deve essere esclusivamente destinato all'analisi del provvedimento». E poi un affondo su chi, secondo il presidente, utilizza il consiglio come vetrina. «Il consiglio comunale non è un talk show. Affossare il consiglio comunale con una caterva di domande coinvolgendo quei pochi cittadini presenti, intervenire per sette riprese e poi abbandonare l'aula perché non si ritiene essere soddisfatti delle risposte dopo sei ore di discussione non è ammissibile». Chiaro il riferimento ai quattro consiglieri del Pdl che hanno abbandonato anticipatamente l'aula di assise nell'ultima seduta.

Dopo la parentesi sui lavori consiliari, la conferenza entra nel tema. «Purtroppo non sono imputabili all'attuale amministrazione le responsabilità per quanto riguarda l'istituzione della Tares a Noci. Contrariamente a quello che sta avvenendo in altri comuni dov'è tuttora in discussione il regolamento Tares con un costo ascrivibile nel bilancio di approvazione novembrino, noi ci siamo ritrovati con un bilancio già approvato a giugno 2013 dove è stato applicato alla lettera il decreto "Salva Italia". Purtroppo ci siamo ritrovati a confrontarci con quella che è una gestione commissariale. Per quanto riguarda l'imposta del 2014, la Trise, possiamo lavorare sin da subito per non gravare ancor di più sulle tasche dei cittadini». E ritorna il tema della smart city. «Siccome nella tassa sono inseriti sia i costi di conferimento in discarica che quelli per i servizi indivisibili, noi possiamo agire sin da subito su quest'ultimi, partendo dalla pubblica illuminazione. È già stata individuata la ditta esecutrice dei lavori per l'installazione di corpi illuminanti a risparmio energetico che può portare ad un risparmio del 50% sulla corrente elettrica in solo un anno. A questa si affiancherà un'opera di estensione di wi-fi anche nelle periferie».

10-22-marino-gentileA fare eco alle proposte di Morea è il consigliere comunale e provinciale Marino Gentile (in foto). «Nell'introdurre questo tipo di imposta a Noci siamo stati espropriati di un ruolo. Nel regolamento Tares nocese manca un'assunzione di responsabilità politica. A chi è venuto in consiglio comunale senza introdurre nulla in cartella e senza alcun punto di discussione, devo dire che non è possibile adottare un comportamento simile. Da apprezzare invece sono stati gli interventi di Mariano Lippolis e Orazio Colonna che meritano una valutazione ed una discussione approfondita. Non condividiamo il regolamento Tares approvato prima del nostro insediamento perché non tiene conto di nessuna specificità sociale, non tiene per nulla conto della legge 158/99 per cui chi inquina di più deve pagare di più, e chi è nelle condizioni di farlo. In questo momento la Tares nocese penalizza le famiglie numerose e quelle famiglie monoreddito o senza reddito. A tutti viene applicata la tassa indistintamente ed, a nostro avviso, ingiustamente».

Per quanto riguarda invece l'ecotassa che la Regione Puglia dovrà applicare dal 2014, tutti gli esponenti politici presenti concordano sul fatto che l'introduzione della maxitassa comunale per i comuni che a settembre 2013 non hanno raggiunto il tetto del 40% di differenziata, sarà slittata di almeno un anno. Sicuramente il consiglio comunale, stando alle conclusioni tratte da Stanislao Morea, tornerà a riparlare della questione rifiuti e di tasse annesse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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