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NOCI24.it

Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

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NOCI (Bari) – Il Comune di Noci, che al 31 dicembre 2016 contava 19.147 abitanti, con il modello gestionale ed organizzativo ed operativo in atto è stato in grado di raccogliere in modo differenziato 1.961.958 kg di rifiuti solidi urbani, pari al 22,76% del totale dei rifiuti. La restante parte dei rifiuti solidi urbani prodotti, pari al 77,24% corrispondente a kg 6.658.150, è stata invece smaltita in modo indifferenziato.

 

Il dato parla chiaro: la raccolta differenziata a Noci è ferma ancora una volta ad appena il 22,76% dei rifiuti. E si tratta di dati che hanno ovviamente ancora una volta determinato in maniera sostanziale, i costi legati al piano finanziario Tari 2017, su cui il consiglio comunale ha deliberato nell’ultima assise, applicando tributi disciplinati dal Regolamento. Numeri relativamente bassi se non fosse che lo stesso 2017 è partito con qualche marcia in più, con qualche speranza in più. Ed è l’andamento del 2017 che lo conferma. Collegandosi al sito del www.sit.puglia.it, nella sezione “Osservatorio rifiuti” ci si accorge che nei mesi gennaio e febbraio i punti % sono cominciati a salire rispetto al 2016: a gennaio 2017 pare che Noci abbia differenziato il 24,24% dei rifiuti (a gennaio 2016 era ferma a 22,04%), mentre a febbraio 2017 il 23,57% (a differenza del 18,01% del febbraio 2016). Una crescita lieve, ma comunque apprezzabile.

Ma cosa sarà del futuro? Quanto cambierà la situazione nei prossimi mesi? A marzo 2017 l’assessore al ramo del Comune di Noci Lucia Parchitelli dichiarava a Noci24.it (a distanza di pochi giorni dall'aggiudicazione definitiva dell'appalto di gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani dei comuni afferenti all'ARO BA/6 in favore del raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla Monteco Srl e dalla Cooperativa Consorzio Nazionale Servizi) che, una volta stipulato il contratto con i dirigenti del RTI per un servizio che sarebbe durato 9 anni, a Noci sarebbe partita la raccolta domiciliare (famoso porta a porta), per cercare di raggiungere in breve tempo possibile la percentuale di raccolta differenziata indicata dalla Regione e dalle normative europee.

A fine marzo la notizia del presunto commissariamento Aro da parte della Regione Puglia, prontamente smentita dal Sindaco Nisi, il quale assicurò in consiglio comunale che il contratto con i nuovi soggetti gestori sarebbe andato comunque a buon fine. Oggi, al netto delle vicende burocratiche regionali, Noci attende di poter cominciare a differenziare, o quantomeno di innalzare i punti percentuali troppo bassi degli scorsi anni. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il progetto: cosa prevede

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