Pubblicità

Pubblicità

NOCI24.it

Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

Sabato, 19 Settembre 2020 - 13:19

coronavirus

 lamp   La situazione del Covid-19  -->> nel Mondo   e   -->> in Italia   lamp

trovo aziende

 

04 28picchiatoAlcune nostre azioni, apparentemente inspiegabili, in realtà lo sono davvero. Non hanno un’origine precisa, una motivazione solida alla base tale da poterle addirittura giustificare. Alcune cose le facciamo perché in quel momento ci sembrano giuste o solo perché ci va di farle.
Questo può succedere quando sei giovane e vai a scuola. Entri a far parte di un nuovo ambiente, dove nella maggior parte dei casi non conosci nessuno e capisci che da quel momento in poi la tua identità subirà una svolta decisiva: non importa chi tu sia o chi tu senta di essere, a scuola devi far parte di un gruppo con il quale sarai identificato fino alla fine di quel percorso.

Così ho fatto anche io. Ho scelto di far parte dei più “forti”, di quelli che catturano stima e ammirazione e nei più “deboli” incutono persino un certo timore. Ebbene si, avete capito bene: forti e deboli. I forti erano quelli che comandavano, quelli che dettavano mode e condizioni, quelli che si facevano rispettare anche solo stando in silenzio e quelli ai quali non era permesso schiacciare i piedi. Io avevo scelto di far parte di quelli. Non sapevo cosa avrebbe comportato la mia scelta. Non sapevo che far parte dei più “forti” significava anche essere quelli che con il tempo avrebbero chiamato i “bulli”. Ricordo ancora oggi la faccia che aveva, l’espressione che faceva quando ci vedeva arrivare da lontano, ricordo che i primi giorni cercava di scappare da noi, mentre con il tempo aveva persino imparato a convivere con la nostra insistente presenza. Aveva i capelli ricci e un grande paio di occhiali, quelli che chissà per quale ragione ti regalano subito l’appellativo di “secchione”. “Secchione”, “sfigato”, “femminuccia”. Io e il mio vecchio gruppo di ‘amici’ ci siamo sempre divertiti così. Uno spintone qua e là, le urla in mezzo al corridoio della scuola con il sottofondo delle risate dei nostri compagni, lo accerchiavamo giocando a calcio con i suoi libri. Fisicamente non gli abbiamo mai fatto del male, ma psicologicamente noi quel ragazzo lo abbiamo ucciso.
Il problema è che a 15 anni queste cose non le capisci, non le capisci perché vivi sotto l’ala di una famiglia che non si aspetterebbe neanche lontanamente che tu faccia parte di quel gruppo, ti fai forte della capacità di mascherare quel tuo lato meschino indossando le vesti del figlio perfetto all’interno delle mura di casa. A 15 anni a scuola hai paura di essere uno tra i tanti, ignorando che la violenza, fisica o psicologica, verso l’altro con il tempo si rivela violenza verso te stesso.
Oggi quei 15 anni li ho passati da tempo e oggi quella stessa età – che ho vissuto come un falso trionfatore – li vive mio figlio. Credevo fosse un ragazzino felice, buoni voti a scuola, un forte interesse per la musica (per il violino in particolare), appassionato di documentari in tv. Credevo fosse felice perché oggi ho capito che sono gli altri che non gli permettono di esserlo davvero. Nel suo libro di storia ho trovato un bigliettino tutto stropicciato con delle parole davvero offensive. Oggi ho capito che se a 15 anni io per primo nascondevo ai miei genitori il mio essere così egoista e perché no, lo ammetto, anche così cattivo con un ragazzo che a me non aveva fatto mai nulla, oggi mio figlio nasconde a me la sua infelicità e non per paura di un rimprovero, forse solo per paura di deludermi.
Sono stato un bullo, un bullo pentito, un bullo che oggi ha potuto vedere entrambi i lati della medaglia. So che sono uno degli ultimi che può trarre grandi morali da tutta questa storia, ma qualcosa posso dirla perché so che il male che puoi fare a qualcuno è lo stesso che può essere fatto a chi ami più della tua stessa vita. Offendere, ricevere approvazione a discapito di altri, denigrare chi ci appare indifeso, non fa di noi degli eroi. Cosa ci guadagniamo infondo? Una pacca sulla spalla, autorevolezza, stima che in realtà è sintomo di timore verso di noi... e poi?
Forse la domanda che noi bulli dovremmo porre a noi stessi prima di fare qualsiasi cosa è una sola: serve davvero a qualcosa ottenere il dolore di un altro?

Potessi tornare indietro nel tempo, cancellerei ogni singolo istante di sofferenza che io e gli altri abbiamo recato a quel ragazzino. Oggi mi restano solo due cose da fare. Insegnare a mio figlio che essere se stessi non è sbagliato, non è sinonimo di vergogna e non deve fare paura. Ma più di tutto ciò che posso fare, oltre a insegnargli quello che io per primo non ho capito anni fa, è chiedergli scusa.

“Papà, i bulli fanno paura ma non hanno capito una sola cosa: la loro guerra contro di me prima o poi finirà, a loro resterà una gloria che si rivelerà vana e infruttuosa. A me resterà la possibilità di poter sempre camminare a testa alta, forte della mia scelta: quella di essere semplicemente ciò che sono. Alla fine la loro “guerra” l’avrò vinta io”.

Commenta tramite Facebook

 

trovo aziende

 

Altri hanno letto anche:

La pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità

La pubblicità

Pubblicità

La pubblicità

Chi è on-line?

Abbiamo 335 visitatori e nessun utente online

SERVIZI

sezione-auguri sezione-vendesi sezione-necrologi

 
 

FUORI CITTA'

Bari, cambio al vertice del Comando Legione Carabinieri “Puglia”

13-09-2020

BARI - Nella Caserma “Chiaffredo Bergia” si è tenuta giovedì sera, alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Generale di...

Operazione “Prometeo”: truffa aggravata per il conseguimento di incentivi statali al fotovoltaico

13-09-2020

BARI - I Finanzieri del Comando Provinciale e del Reparto Operativo Aeronavale di Bari hanno dato esecuzione al provvedimento emesso...

Scoperto laboratorio di amfetamine: due arresti

25-08-2020

CONVERSANO - I Carabinieri della Tenenza di Mola di Bari hanno arrestato in flagranza di reato G.A., di anni 45 e...

Toritto - I Carabinieri arrestano un pluripregiudicato 42enne per resistenza a P.U. e sequestrano apparecchiature…

14-08-2020

Toritto - Nella tarda mattinata di ieri i militari della Sezione Radiomobile di Modugno hanno rintracciato e tratto in arresto F...

Spinazzola - Operazione anti-caporalato: arrestati 3 imprenditori

14-08-2020

Spinazzola - I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, da diversi giorni impegnati sul territorio...

Operazione “#Cheguaio!”: perquisizioni della GDF di Bari

07-08-2020

BARI - Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari ha eseguito perquisizioni domiciliari in Puglia, Campania...

NECROLOGI

E' tornato alla casa del Padre Giovanni Novembre

10-06-2020

E' tornato alla casa del Padre all'età di 71 anni Giovanni Novembre. Lo annunciano la moglie Angela, i figli Giuseppe...

Ricordo di Nicola Putignano

22-12-2019

Il 18 dicembre 2019 è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari e dell'intera città il prof. Nicola Putignano, docente...

Muore il 42enne Mirko Quarato: oggi i funerali in Chiesa Madre

24-04-2019

NOCI (Bari) - Non ce l'ha fatta a sopravvivere il giovanissimo Mirko Quarato dopo il pericoloso incidente che lo aveva...

LETTERE AL GIORNALE

DS Chiara d’Aloja: lettera aperta alla Comunità Educante

28-08-2020

LETTERE AL GIORNALE - Il nuovo anno scolastico è alle porte anche per l’Istituto Comprensivo Gallo-Positano e sarà un anno speciale...

Piero Liuzzi: "Zavoli e la sua fame di Sud"

06-08-2020

NOCI - Riceviamo e pubblichiamo questo breve ricordo del sen. Piero Liuzzi sul suo originale rapporto con Sergio ZAVOLI, parlamentare...

Auguri nonna Stella!

04-07-2020

NOCI (Bari) - Il 1 luglio 2020 nonna Stella, per tutti Stella Palattella, per le amiche e vicine di casa "Stellina...

Offese all'ing. Conforti. La replica dei giornalisti Longo e Scagliarini

05-06-2020

Riceviamo e pubblichiamo la replica dei giornalisti Giovanni Longo e Massimiliano Scagliarini al comunicato pubblicato il 23 maggio su NOCI24.it a firma...

Morea replica a Plantone

22-05-2020

NOCI - Il consigliere comunale di minoranza Stanislao Morea (Idea Noci) ha diffuso una nota in replica al comunicato del consigliere...

Per una Scuola silenziosa ed autenticamente operante

27-04-2020

LETTERE AL GIORNALE - Nel mostrare ciò che si fa, si corre sempre il rischio che la volontà di fare...