Pubblicità

Pubblicità

NOCI24.it

Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

Sabato, 19 Settembre 2020 - 17:53

coronavirus

 lamp   La situazione del Covid-19  -->> nel Mondo   e   -->> in Italia   lamp

trovo aziende

 

blog tommaso turi

L’Associazione  di Promozione Culturale Pro Loco di Noci ha curato, di recente (2015) una piccola pubblicazione, senza indicazione tipografica, di alcune poesie – in lingua dialettale e no – dell’avvocato Enrico Gioia (Noci, 1° settembre 1904; Lodi, 1° febbraio 1973). Il lavoro – che si avvale della fattiva collaborazione del figlio Mario e del nipote Gianfranco Silvestri – è formato da 25 liriche e da 6 foto di corredo illustrativo, tra cui spicca, sul versante storiografico, quello della “chiesetta antica” di Santa Maria della Scala (cf p.31).

Al netto di alcune sviste macroscopiche di natura metodologica (=mancanza di un’introduzione contenutistica, formale e sostanziale; assenza dell’indice generale e particolare; inesistenza di giustificazioni convincenti in ordine al “salto cronico” dal 1949 al 1969; cf pp.10-11), c’è da dire, comunque, che l’iniziativa della nuova Pro Loco di Noci – che non ha nulla a che vedere con quella “storica” degli anni ’60 e ’70 del XX secolo – è, certamente, un’iniziativa meritoria, che va purificata dagli evidenti pressappochismi provincialistici e frettolosi.

Senza addentrarci nell’innocente retorica del “neorealismo localistico” (cf Gentile, p.1) – comune ad altri poeti locali, non professionisti e poco conosciuti dalla comunità scientifico-letteraria –,  ciò che più emerge dalla “poetica, a tratti, vellutata” di Gioia (cf De Grazia, p.2) è la relazione latente, ma efficace, che egli instaura tra la fisica e la metafisica: relazione che gli riviene dalla conoscenza, vasta, profonda e poliedrica delle discipline umanistiche, non disgiunte da quelle astronomiche e cosmologiche.

Dal punto di vista della “fibra narrativa del lirismo di Gioia”, non c’è dubbio, come già accennato, che essa è innervata da un dialogo costante tra la fisica e la metafisica, la terra e il cielo, la morte e la vita, gli occhi neri (cf p.7) e gli “occhi bianchi”, i tre campanili delle chiese (cf p.11) e i tre campanili del firmamento, la luna storica (cf p. 15) e la luna eterna,  il bosco verde (cf p.20) e il bosco iridato.

Nella poesia Occhi neri (=maggio 1949), la biologia degli occhi (=specchio dell’anima) fa scaturire le scintille dei pensieri, con precise risonanze pucciniane, tratte da Tosca (1900): inoltre, le scintille dei pensieri sfociano direttamente nella sfera metafisica, intesa quale spazio infinito che cerca la sua verità nella certezza di non poterla mai raggiungere e tuttavia non s’arrende. In specie, l’arte di ogni immaginazione poetica, che parte dagli “occhi neri” fluisce e s’immerge nell’oceano dell’amore. La fantasia s’impadronisce delle pupille perché il sogno (=metafisica inconscia) è più emozionante del “neorealismo localistico”: Gioia, mentre delinea “i quadretti paesani” (cf Gentile), in verità, disegna “i lampi fugaci” dell’attimo fuggente e gli “sguardi armonici”, che dalla felicità momentanea s’involano verso l’Oltre dell’eternità.

Nella poesia Saluto a Noci (=luglio 1969), la città dei tre campanili diventa, metafisicamente, “la città dei tre minareti”: Gioia unisce, così, la Chiesa cattolica all’Islam (cf Concilio Vaticano II, Nostra aetate n.3) in un quadrante storico ancora acerbo e inesplorato: in tal senso, nel 1969 – ovvero nel vivo delle “contestazioni studentesche” e degli “autunni caldi, tra operai e padroni” – egli profetizza la mistica orante tra i campanili e i minareti. Allora, Noci non è più “la vecchia Noci” (contadina, rurale, tiepida, ecc.) ma è “la giovane Noci”, quasi neomazziniana, dove comincia ad abitare una libertà più diffusa, anche tra le giovani generazioni, un po’ rampanti, soprattutto nelle attività produttive legate all’edilizia. Nel 1969, per Gioia, Noci è “già” oltre “il non ancora”: questa metafisica attrattiva è come una madre che partorisce nuove e dinamiche creature che abbelliscono il mondo del futuro e la creazione continua.

Nella poesia Alla luna (=settembre 1969), Gioia aggiunge un altro tassello alla sua latente metafisica umanistica perché la sua “luna storica” è specchio prediletto della “luna eterna”. Insieme alle evocazioni mitologiche, neoromantiche e leopardiane, la luna storica di Enrico Gioia è, in ultima istanza, la sentinella della verità, della giustizia, della libertà e della solidarietà; è la sentinella dell’amore che tutto conosce nel suo spirito invisibile. Il silenzio della luna serve a fotografare ogni frammento di vita per collocarlo nell’eternità; ogni azione umana, ogni programma familiare, ogni pianificazione economica e ogni passione civile vengono trasfigurate in “un grande ed eccellente cantiere edenico”. La luna storica non dorme mai perché è sempre illuminata dal Sole che non conosce tramonto: la conquista della luna non coincide con la conquista del mondo ma coincide con la conquista della memoria del futuro perché “la luna eterna” conosce, già, sia la preistoria sia la storia sia la metastoria del genere umano.

Nella poesia Il bosco (=estate 1970), Enrico Gioia raggiunge, infine, la cima della metafisica umanistica perché trasforma “il bosco verde di Noci” nel “bosco iridato dal cielo”. Dai boschi verdi di Noci si vede la luna ma si è anche guardati da essa: la luna non conosce la brezza leggera leggera che traversa la foglie vive degli alberi ma conosce ciò che è scolpito nel cuore di ciascuno di noi: la sentinella del Cielo è pure la sentinella del cuore e delle danze delle labbra umane. Nei boschi verdi e popolati dei nocesi c’è una verità nascosta ma reale; c’è una nostalgia del futuro che anticipa “il bosco iridato”, cementato dalla pietra, dal mare, dalle stelle e dal sole. Il pudore etico di Gioia gli fa dire che “gli amplessi profumati delle erbe boschive” prefigurano un atto coniugale irriducibile e adesivo; in realtà, egli vuole dire che soltanto l’amore tra una donna e un uomo è il paradigma capace d’inglobare tutti i boschi creativi di Noci e tutte le sentinelle vigilanti del firmamento.

Enrico Gioia – essendo un poeta che si situa al confine tra la fisica e la metafisica, tra il neorealismo localistico e il romanticismo cosmico – è, infine, un vero poeta che, ascoltando i battiti del cuore, scrive con quell’intelletto d’amore che, in certo senso, rende concreta la sua “aristocratica originalità”.- 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta tramite Facebook

 

trovo aziende

 

Altri hanno letto anche:

La pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità

La pubblicità

Pubblicità

La pubblicità

Chi è on-line?

Abbiamo 524 visitatori e nessun utente online

SERVIZI

sezione-auguri sezione-vendesi sezione-necrologi

 
 

FUORI CITTA'

Bari, cambio al vertice del Comando Legione Carabinieri “Puglia”

13-09-2020

BARI - Nella Caserma “Chiaffredo Bergia” si è tenuta giovedì sera, alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Generale di...

Operazione “Prometeo”: truffa aggravata per il conseguimento di incentivi statali al fotovoltaico

13-09-2020

BARI - I Finanzieri del Comando Provinciale e del Reparto Operativo Aeronavale di Bari hanno dato esecuzione al provvedimento emesso...

Scoperto laboratorio di amfetamine: due arresti

25-08-2020

CONVERSANO - I Carabinieri della Tenenza di Mola di Bari hanno arrestato in flagranza di reato G.A., di anni 45 e...

Toritto - I Carabinieri arrestano un pluripregiudicato 42enne per resistenza a P.U. e sequestrano apparecchiature…

14-08-2020

Toritto - Nella tarda mattinata di ieri i militari della Sezione Radiomobile di Modugno hanno rintracciato e tratto in arresto F...

Spinazzola - Operazione anti-caporalato: arrestati 3 imprenditori

14-08-2020

Spinazzola - I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, da diversi giorni impegnati sul territorio...

Operazione “#Cheguaio!”: perquisizioni della GDF di Bari

07-08-2020

BARI - Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari ha eseguito perquisizioni domiciliari in Puglia, Campania...

NECROLOGI

E' tornato alla casa del Padre Giovanni Novembre

10-06-2020

E' tornato alla casa del Padre all'età di 71 anni Giovanni Novembre. Lo annunciano la moglie Angela, i figli Giuseppe...

Ricordo di Nicola Putignano

22-12-2019

Il 18 dicembre 2019 è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari e dell'intera città il prof. Nicola Putignano, docente...

Muore il 42enne Mirko Quarato: oggi i funerali in Chiesa Madre

24-04-2019

NOCI (Bari) - Non ce l'ha fatta a sopravvivere il giovanissimo Mirko Quarato dopo il pericoloso incidente che lo aveva...

LETTERE AL GIORNALE

DS Chiara d’Aloja: lettera aperta alla Comunità Educante

28-08-2020

LETTERE AL GIORNALE - Il nuovo anno scolastico è alle porte anche per l’Istituto Comprensivo Gallo-Positano e sarà un anno speciale...

Piero Liuzzi: "Zavoli e la sua fame di Sud"

06-08-2020

NOCI - Riceviamo e pubblichiamo questo breve ricordo del sen. Piero Liuzzi sul suo originale rapporto con Sergio ZAVOLI, parlamentare...

Auguri nonna Stella!

04-07-2020

NOCI (Bari) - Il 1 luglio 2020 nonna Stella, per tutti Stella Palattella, per le amiche e vicine di casa "Stellina...

Offese all'ing. Conforti. La replica dei giornalisti Longo e Scagliarini

05-06-2020

Riceviamo e pubblichiamo la replica dei giornalisti Giovanni Longo e Massimiliano Scagliarini al comunicato pubblicato il 23 maggio su NOCI24.it a firma...

Morea replica a Plantone

22-05-2020

NOCI - Il consigliere comunale di minoranza Stanislao Morea (Idea Noci) ha diffuso una nota in replica al comunicato del consigliere...

Per una Scuola silenziosa ed autenticamente operante

27-04-2020

LETTERE AL GIORNALE - Nel mostrare ciò che si fa, si corre sempre il rischio che la volontà di fare...