Pubblicità

Pubblicità

NOCI24.it

Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

GiovedÌ, 24 Settembre 2020 - 23:01
 

coronavirus

 lamp   La situazione del Covid-19  -->> nel Mondo   e   -->> in Italia   lamp

trovo aziende

 

blog tommaso turi

 

Ricordo del grande filosofo del diritto
a sessant’anni dalla morte

 

Giuseppe Capograssi – definito il Socrate cattolico da  Arturo Carlo Jemolo (1891-1991) – nasce a Sulmona il 21 marzo 1889 e muore a Roma il 23 aprile 1956 ovvero il giorno prima della seduta inaugurale della Corte costituzionale, che lo annovera tra i suoi componenti. Nel 1911 si laurea in Giurisprudenza, a Roma, con la tesi Lo Stato e la storia, sotto la guida di Vittorio Emanuele Orlando (1860-1952). Dopo aver esercitato, per due decenni, l’avvocatura, nel 1933 inizia la sua carriera universitaria a Sassari, con l’insegnamento della “filosofia del diritto”, che sarà la sua disciplina preferita, incentrata sull’esperienza giuridica: in seguito, egli insegna, rispettivamente, a Macerata, Padova, Napoli e Roma (Frosoni, 1974).

I libri scritti da Capograssi sono una dozzina: libri che, oltre a mettere in luce la giuridicità della democrazia diretta (1922) e dell’esperienza comune (1932), immettono nuova linfa spirituale e morale nella scienza del diritto (1937) e nelle sue branche. Dal punto di vista teoretico e speculativo l’opera intitolata Riflessioni sull’autorità e la sua crisi (1921) e quella intitolata Introduzione alla vita etica (1953) sembrano essere i testi più originali del nostro autore: originalità che si ritrova pure nei tre volumi intitolati Pensieri a Giulia (1918-1924) ovvero nei pensieri fatti pervenire  alla futura moglie Giulia Ravaglia, che, per gli addetti ai lavori, sono da considerarsi  un autentico capolavoro della letteratura spirituale ed epistolare d’ispirazione cristiana, del XX secolo (Vasale, 1982).

Ebbene, per ricordare, a sessant’anni dalla morte, la figura e l’opera del grande filosofo del diritto, ci siamo ritagliati un approfondimento sul tema autorità e carità (Turi, 1987): tema, molto attuale, che si trova nel capitolo quarto del libro “Riflessioni sull’autorità e la sua crisi” (1921), nell’edizione a cura di Mario D’Addio, del 1977, alle pp.79-92.

“La passione – esordisce Capograssi – è ineliminabile dalla vita; gli uomini si muovono nella vita non col nudo scheletro del loro ragionamento, ma con tutta la loro anima concreta di passioni, di energie, di bisogni. La passione è in certo modo tutto l’uomo: essa pone nell’azione tutto l’uomo nella sua interezza, senso, corpo, utilità, individualità, persona, l’essenziale è che questo concreto e quasi ardente trasporto dell’individualità verso i vari interessi della vita non sopprima la ragione ma segua la ragione. Tutto il problema della passione è questo. La pena viene ad annullare la passione con la passione: ma questa passione è espiazione e quindi è passione buona”. ” (p.81). L’esperienza umana è, quindi, per il nostro autore, una passione ragionevole, mossa da bisogni e da desideri insopprimibili, che esigono di essere soddisfatti nella loro eticità teorica (=il bene ideale) e nella loro moralità pratica (=l’esistenza buona). Una vita viziata dall’accidia, dall’indifferenza e dalla deresponsabilizzazione è una vita degradata nella sua essenza e nella sua esplicitazione: è una vita egoista e non una “vita comune”, conforme alla giustizia e alla verità.

“Nella vita – continua “il Socrate cattolico” – l’autorità fa lo stesso: essa cerca di portare la passione che si trova nell’individuo dentro i fini della verità che essa prescrive” (p.81). A differenza di Hobbes (1589-1679) e di Spinoza (1632-1677), l’autorità giuridica non soffoca la libertà dell’uomo ma la valorizza nella sua dimensone liberante poiché è nella verità che nasce la libertà. In questo senso, filosofico e cristiano, l’autorità è fonte di verità condivisa e di libertà crescente: in particolare, l’autorità giuridica della legge positiva, innestata nel diritto naturale, è a servizio della “passione ragionevole”, che è passione orientata alla libertà morale, alla libertà dai condizionamenti e alla libertà  progettuale. “Poiché – prosegue Capograssi – ragione e passione sono in fondo la stessa cosa, la ragione nasce nella passione, dalla passione sorge la ragione come trasformazione della passione” (p.81): la radice della giustificazione ultima della “passione ragionevole” è, di conseguenza, la spiritualità umana ovvero è l’esistenza comune vissuta secondo la verità e con la guida della razionalità. Dal punto di vista giuridico, la legge veicola l’ordine della verità che è cercata dalla spiritualità ragionevole: in società, la corresponsabilità è, allora, la partecipazione dei cittadini alla costruzione del “bene comune” e della “casa comune”. In quest’orizzonte esistenziale, l’individuo forma e scopre la sua personalità (cf p.82) perché “[…] il vero capolavoro dell’autorità – sottolinea il nostro autore – è di mettere tutto l’individuo ‘col sangue suo e con le sue giunture’ al servizio della verità” (p.82),

“Solo l’autorità – dice Capograssi – crea le passioni grandi e le passioni buone: affermando la verità essa la introduce nella vita individuale e quindi converte le passioni dal loro folleggiare anarchico…Ma questa conversione suppone una più intima e totale conversione di tutto lo spirito individuale, che l’autorità tenta trasformando la sua giustizia in carità” (p.89). Lo Stato greco e romano era sganciato dall’etica ovvero dalla ricerca del bene personale: lo Stato sociale, moderno e contemporaneo, invece, garantisce e promuove la libertà della persona umana perché purifica la giustizia penale rendendola giustizia mite o giustizia caritatevole. La nuova giustizia introdotta dal cristianesimo nella storia conduce ad “aprire nuovi ordini” (cf p.86): Capograssi raggiunge, così, il vertice della sua “filosofia del diritto” che viene intesa come amore per la verità (cf p.89), il cui fine è la pace sociale (cf p.91). L’amore per la verità e la carità per la giuridicità sono, infine, le norme oggettive della giustizia: questa, essendo a servizio della libertà personale e sociale, costituisce ed istituisce la premessa caritatevole e l’assunto amorevole della felicità umana e collettiva.

La giustizia è, di conseguenza, il prezzo minimo della carità: la giustizia mite è, moralmente, l’unica giustizia umanistica e a misura d’uomo perché essere miti significa essere beati e misericordiosi (cf Mt 5, 5.7). La laicità del cristianesimo insegna che nella verità della carità cristiana c’è tutta la verità della giustizia e della libertà umana, personale e sociale (Gv 8,32). 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta tramite Facebook

 

trovo aziende

 

Altri hanno letto anche:

La pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità

La pubblicità

Pubblicità

La pubblicità

Chi è on-line?

Abbiamo 692 visitatori e nessun utente online

SERVIZI

sezione-auguri sezione-vendesi sezione-necrologi

 
 

FUORI CITTA'

Bari, cambio al vertice del Comando Legione Carabinieri “Puglia”

13-09-2020

BARI - Nella Caserma “Chiaffredo Bergia” si è tenuta giovedì sera, alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Generale di...

Operazione “Prometeo”: truffa aggravata per il conseguimento di incentivi statali al fotovoltaico

13-09-2020

BARI - I Finanzieri del Comando Provinciale e del Reparto Operativo Aeronavale di Bari hanno dato esecuzione al provvedimento emesso...

Scoperto laboratorio di amfetamine: due arresti

25-08-2020

CONVERSANO - I Carabinieri della Tenenza di Mola di Bari hanno arrestato in flagranza di reato G.A., di anni 45 e...

Toritto - I Carabinieri arrestano un pluripregiudicato 42enne per resistenza a P.U. e sequestrano apparecchiature…

14-08-2020

Toritto - Nella tarda mattinata di ieri i militari della Sezione Radiomobile di Modugno hanno rintracciato e tratto in arresto F...

Spinazzola - Operazione anti-caporalato: arrestati 3 imprenditori

14-08-2020

Spinazzola - I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, da diversi giorni impegnati sul territorio...

Operazione “#Cheguaio!”: perquisizioni della GDF di Bari

07-08-2020

BARI - Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari ha eseguito perquisizioni domiciliari in Puglia, Campania...

NECROLOGI

E' tornato alla casa del Padre Giovanni Novembre

10-06-2020

E' tornato alla casa del Padre all'età di 71 anni Giovanni Novembre. Lo annunciano la moglie Angela, i figli Giuseppe...

Ricordo di Nicola Putignano

22-12-2019

Il 18 dicembre 2019 è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari e dell'intera città il prof. Nicola Putignano, docente...

Muore il 42enne Mirko Quarato: oggi i funerali in Chiesa Madre

24-04-2019

NOCI (Bari) - Non ce l'ha fatta a sopravvivere il giovanissimo Mirko Quarato dopo il pericoloso incidente che lo aveva...

LETTERE AL GIORNALE

DS Chiara d’Aloja: lettera aperta alla Comunità Educante

28-08-2020

LETTERE AL GIORNALE - Il nuovo anno scolastico è alle porte anche per l’Istituto Comprensivo Gallo-Positano e sarà un anno speciale...

Piero Liuzzi: "Zavoli e la sua fame di Sud"

06-08-2020

NOCI - Riceviamo e pubblichiamo questo breve ricordo del sen. Piero Liuzzi sul suo originale rapporto con Sergio ZAVOLI, parlamentare...

Auguri nonna Stella!

04-07-2020

NOCI (Bari) - Il 1 luglio 2020 nonna Stella, per tutti Stella Palattella, per le amiche e vicine di casa "Stellina...

Offese all'ing. Conforti. La replica dei giornalisti Longo e Scagliarini

05-06-2020

Riceviamo e pubblichiamo la replica dei giornalisti Giovanni Longo e Massimiliano Scagliarini al comunicato pubblicato il 23 maggio su NOCI24.it a firma...

Morea replica a Plantone

22-05-2020

NOCI - Il consigliere comunale di minoranza Stanislao Morea (Idea Noci) ha diffuso una nota in replica al comunicato del consigliere...

Per una Scuola silenziosa ed autenticamente operante

27-04-2020

LETTERE AL GIORNALE - Nel mostrare ciò che si fa, si corre sempre il rischio che la volontà di fare...