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europarlamento  ELEZIONI EUROPEE  25 maggio 2014  NOCI (Bari)

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05-20-diritti-1BRUXELLES - Dal 2009, il Parlamento si è impegnato affinché chiunque viva nell'UE goda degli stessi diritti di base e della libertà di circolazione, sottolineando che la crisi economica e finanziaria non deve essere usata come pretesto per limitarli. Il Parlamento europeo ha contribuito alla promozione della protezione dei bambini e delle vittime di reati e ha richiesto l'imposizione di sanzioni penali più rigorose a livello UE.

 

Ha combattuto in prima linea per garantire la protezione della privacy e dei dati personali e ha colto l'opportunità di istituire un'inchiesta sulle attività di sorveglianza degli Stati Uniti e di alcuni paesi dell'UE che colpiscono i cittadini europei.

Ha imposto cambiamenti agli accordi sui dai dei passeggeri del trasporto aereo e sulla condivisione dei dati bancari con gli Stati Uniti e ha respinto un trattato internazionale anticontraffazione a causa di preoccupazioni relative alla pirateria e alla libertà di Internet.

Un successo chiave del Parlamento è stato l'ampliamento delle norme in materia di asilo affinché i diritti essenziali, quali un alloggio adeguato e cure mediche ai richiedenti asilo in Europa, siano garantiti nonché un aiuto ai paesi dell'UE oggetto di forti flussi di richiedenti asilo.

1. Migliore protezione delle vittime


Nel corso della legislatura, i deputati al Parlamento europeo hanno rafforzato le norme dell'UE intese a contrastare gli abusi sessuali sui bambini e la pornografia infantile, a lottare contro il traffico di essere umani e a tutelare le vittime di reati in tutta l'UE.

Tutela dei minori su Internet

Il Parlamento ha promosso norme a livello comunitario sulla prevenzione degli abusi online, sul perseguimento dei criminali e sulla protezione delle vittime minorenni. I responsabili di abusi sui minori e coloro che visionano immagini a carattere pedopornografico su Internet saranno puniti in maniera più severa grazie alle nuove regole approvate dai parlamentari. Il Parlamento ha ottenuto risultati positivi nei suoi negoziati con i governi nazionali volti a ottenere la pronta rimozione di pagine web contenenti o utilizzate per la diffusione di pedopornografia presenti nei rispettivi territori.

Lotta alla tratta di esseri umani

Coloro che sono coinvolti nella tratta di esseri umani saranno puniti in maniera più severa grazie a una legge che il Parlamento europeo ha contribuito ad approvare. Tali norme si applicano alla tratta nell'industria del sesso e nello sfruttamento della manodopera, per esempio in cantieri, aziende agricole o servizi domestici. Grazie agli sforzi dei parlamentari, le vittime hanno ora diritto a una migliore protezione e assistenza, per esempio alloggi, consulenza e cure mediche.

Protezione delle vittime di reati a livello dell'UE

Tutti gli Stati membri dell'UE dispongono già di misure per la protezione delle vittime di reati dagli aggressori, ma attualmente tali misure non si applicano se la vittima si trasferisce in un altro paese. Il Parlamento ha approvato una legge, in vigore dal 2015, volta a garantire che chiunque goda di protezione in un paese dell'UE ottenga una protezione simile se si trasferisce in un altro paese dell'Unione. I parlamentari sono riusciti a far sì che le norme coprano tutte le vittime di reati, non solo le vittime della violenza di genere. L'Ordine di protezione europeo ha lo scopo di proteggere le vittime di reati tra cui molestie, rapimento, stalking e tentato omicidio, oltre alla violenza di genere.

 

2. Protezione della privacy, dei dati personali e della libertà di Internet

La regolamentazione e limitazione della raccolta massiccia di dati personali da parte di social network, motori di ricerca e altri fornitori di servizi online e, nel contempo, la riduzione della burocrazia per le imprese hanno costituito una parte importante del lavoro del Parlamento per un cambiamento radicale delle norme sulla protezione dei dati nell'UE.

I deputati hanno sostenuto una propostache pone i possessori di dati personali al centro della nuova normativa, assicurando che questi sappiano esattamente quali informazioni personali sono raccolte e a quali scopi. I cittadini europei avrebbero inoltre il diritto a rettificare o cancellare i loro dati personali, mentre il loro esplicito consenso sarebbe necessario per consentirne qualsiasi trattamento.

Secondo i deputati, le sanzioni pecuniarie inflitte alle imprese che non rispettano le norme dovrebbero essere rese più severe (e ammontare a fino al 5% del fatturato annuo a livello mondiale).

I deputati hanno anche inserito nuove garanzie per i trasferimenti di dati verso paesi terzi al di fuori dell'UE. Se un governo non-UE chiede una società (ad esempio motore di ricerca, social network o fornitore di cloud) di rivelare informazioni personali trattati nell'UE, l'impresa dovrebbe chiedere l'autorizzazione all'autorità nazionale per la protezione dei dati prima di trasferire tutti i dati. L'azienda avrebbe anche informare l'interessato di tale richiesta.

Il Parlamento ha preso inoltre l'iniziativa di aprire un'inchiesta approfondita sui programmi di sorveglianza degli Stati Uniti, tra cui le intercettazioni dei locali dell'UE, e altre attività di sorveglianza svolte da Stati membri dell'UE. Presentando le conclusione al termine dell'indagine, i deputati hanno affermato che la lotta contro il terrorismo non più mai giustificare una sorveglianza di massa segreta e illegale.

Il Parlamento ha forzato la rinegoziazione di un accordo con gli Stati Uniti sull'accesso ai dati personali dei passeggeri del trasporto aereo a maggio 2010 al fine di rafforzare la salvaguardia della privacy. Quando i passeggeri dell'UE viaggiano negli Stati Uniti, in Australia o in Canada, le autorità di tali paesi hanno la possibilità di registrare dati quali nomi, indirizzi o numeri di carta di credito. I deputati al Parlamento europeo sono però riusciti a imporre limiti più rigorosi ai periodi di conservazione dei dati e migliori misure di tutela per evitare abusi. Per esempio, le autorità non hanno accesso diretto alle banche dati dei vettori aerei.

Il Parlamento ha inoltre ottenuto modifiche a un accordo con gli Stati Uniti sulla condivisione dei dati bancari, il "Terrorist Finance Tracking Program" (programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi, TFTP). A luglio 2010, 5 mesi dopo aver respinto l'accordo iniziale, i deputati hanno approvato nuove disposizioni per rafforzare la privacy e la protezione dei dati. È stata la prima volta che il Parlamento si è dimostrato forte e ha ottenuto modifiche all'accordo internazionale grazie ai nuovi poteri acquisiti nel 2009.

Il Parlamento europeo ha respinto l'ACTA, l'accordo commerciale anticontraffazione di alto livello sulla protezione internazionale del diritto d'autore in considerazione delle preoccupazioni sulla privacy e sulle limitazioni della libertà dei normali utenti di Internet che avrebbero persino potuto portare a sanzioni penali per la condivisione di film online. Si tratta del primo accordo commerciale internazionale rifiutato dal Parlamento europeo in virtù dei nuovi poteri attribuitigli dal trattato di Lisbona.

L'Unione europea si è inoltre impegnata per migliorare la protezione dei cittadini dai reati online, rendendo più severe le sanzioni contro i responsabili di attacchi informatici e chiedendo alle principali società di segnalare gravi violazioni dei dati nei loro sistemi.

3. Diritti per i richiedenti asilo nell'UE e controllo delle frontiere

Le principali priorità del Parlamento per un sistema europeo comune di asilo, che entreranno in vigore nella seconda metà del 2015, comprendono un insieme minimo di diritti per i richiedenti asilo non appena entrano nei paesi dell'UE e maggiore sostegno per i paesi oggetto di flussi di richiedenti asilo.

I deputati europei hanno apportato miglioramenti importanti alle nuove norme sull'accoglienza e sul trattamento dei richiedenti asilo negoziate con gli Stati membri. Hanno limitato le ragioni per la detenzione e hanno stabilito il diritto a migliori condizioni di vita, a un più rapido accesso al mercato del lavoro e a una valutazione anticipata di possibili esigenze mediche o psicologiche.

Il Parlamento ha costretto i governi nazionali ad assicurare che il regolamento aggiornato Dublino II sui trasferimenti di richiedenti asilo tra paesi dell'UE impedisca i trasferimenti verso paesi dell'UE in cui si verificano violazioni sistematiche delle procedure di asilo e delle condizioni di accoglienza che comportano il rischio di trattamenti disumani o degradanti.

Nello stesso tempo, i deputati hanno favorito la solidarietà tra Stati membri soggetti a pressioni dovute all'elevato numero di richieste di asilo, assicurando che i richiedenti asilo non siano trasferiti in paesi che non sono in grado di gestirli e spinto per un sistema permanente di condivisione dei rifugiati tra i paesi dell'UE, iniziativa respinta da una maggioranza dei governi nazionali.

Gli Stati membri dell'UE saranno infine meglio attrezzati per prevenire, individuare e combattere l'immigrazione irregolare, ma anche per salvare la vita dei migranti, grazie al contributo del Parlamento al nuovo sistema di sorveglianza delle frontiere "Eurosur". Sono state, inoltre, aprovate, grazie agli sforzi del Parlamento, norme vincolanti in materia di ricerca e di soccorso definiscono come le guardie di frontiera in servizio nelle operazioni marittime di Frontex debbano agire nei confronti degli immigranti e dove li dovrebbero far sbarcare.

I deputati assicurano che i paesi dell'UE dovranno spendere più fondi europei per migliorare i loro sistemi di asilo e l'integrazione degli immigrati, nell'ambito del nuovo fondo per asilo, immigrazione e integrazione dal 2014 al 2020. Essi hanno, inoltre, approvato il fondo di sicurezza interna dell'UE, che finanzierà la sorveglianza delle frontiere e la cooperazione tra le attività di polizia fino al 2020.

 

4. Libera circolazione

Uno dei principali risultati ottenuti dall'Unione europea è lo spazio Schengen senza frontiere, dove i cittadini possono circolare liberamente senza controlli alle frontiere; il Parlamento intende mantenerne le caratteristiche attuali. I deputati si sono assicurati che la reintroduzione di controlli temporanei alle frontiere interne dell'UE sarà consentita solo a determinate condizioni e come misura di ultima istanza. Grazie al Parlamento, gli Stati membri non potranno più considerare la migrazione come una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza interna.

 

Nota: il Regno Unito e l'Irlanda non partecipano pienamente ala legislazione UE su giustizia e affari interni, e possono decidere se applicare le nuove norme caso per caso. Entrambi i paesi sono esclusi dalla zona Schengen senza frontiere. La Danimarca ha un sistema di eccezione permanente in materia di giustizia e affari interni che può essere modificata solo attraverso un referendum.

5. Lotta contro la criminalità attraverso le frontiere

Il crimine non conosce confini. Il Parlamento ha reso più difficile la mobilità dei criminali in tutta l'UE e il nascondere denaro sporco. Leggi per combattere reati come la corruzione, il riciclaggio di denaro, il terrorismo, il traffico di droga e la contraffazione sono state approvate. Al fine di combattere l'evasione fiscale e rendere più difficile per i criminali nascondersi dietro società di comodo, i deputati hanno votato norme anti-riciclaggio più severe, richiedendo a tutti i paesi dell'UE di istituire registri centrali pubblici elencando gli ultimi titolari di società, aziende, fondazioni e società fiduciarie.

I deputati hanno anche approvato nuove regole per rendere più facile alle autorità nazionali il sequestro di proventi proveniente da attività criminali in tutta Europa. Grazie all'input del Parlamento, i paesi dell'UE dovranno considerare l'uso del bene confiscato d'interesse pubblico o per scopi sociali, ad esempio per progetti di beneficenza o di prevenzione del crimine.

 

 

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Il progetto: cosa prevede

Avvio del bando: 1-4-2004

Avvio lavori P.zza Garibaldi: 11-4-2012

Fine lavori P.zza Garibaldi: 30-4-2013

Approvazione convenzione: 15-07-2014

Avvio lavori per le case: ???

Sono trascorsi:

 

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Il progetto: cosa prevede

Avvio del bando: 30-11-2005

Primo stralcio: 7-06-2011

Secondo stralcio: 7-04-2014

Avvio Terzo stralcio: 29-12-2015

Conclusione Terzo stralcio: ???

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Il progetto: cosa prevede

Avvio del bando: 19-12-2014

Affidamento: 8-09-2016

Sito web dedicato al PUMS: 17-09-2016

Chiusura prima fase del PUMS: 22-12-2016

Adozione ed attuazione PUMS: ???

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