NOCI - Era il 13 ottobre 2022 quando Andrea Pellegrino ha fatto visita al Circolo Tennis Noci per una giornata di allenamento.
(Nell'immagine Pellegrino con il suo ex coach, Luca Vanni, presso i campi del CT Noci)
Il tennista biscegliese, allora numero 161 del mondo, aveva passato diverse ore sui campi di Via Elio Vittorini per allenarsi con il tennista ucraino Oleksandr Ovcharenko, attuale numero 540 del mondo. A distanza di quasi quattro anni, il classe 1997, ha messo a posto tutti i pezzi dimostrando di essere un tennista capace di poter lottare contro diversi giocatori che occupano le prime 100 posizioni nel ranking ATP.
Sin dal 2022 si percepivano le qualità del tennista pugliese, dotato di fisico e potenza fuori dal comune, ma che, nel corso della carriera, ha dovuto fronteggiare diversi infortuni e momenti negativi che non gli hanno permesso di essere continuo. Una carriera fatta di una lunga gavetta, di ostacoli, di cadute e di ripartenze, che col tempo gli hanno permesso di farsi largo tra i grandi di questo sport. Dopo un problema alla schiena, che ha condizionato l’avvicinamento a Roma, quella degli Internazionali si è rivelata l’occasione per mettere in mostra le sue qualità. Partito dalle qualificazioni, dove ha battuto Hugo Gaston e Martin Landaluce, nel primo turno ha sconfitto Luca Nardi, al secondo era in vantaggio per 4-0 contro Arthur Fils (che è stato costretto al ritiro), mentre nel terzo turno ha sconfitto 7-6/6-1 l’americano Francis Tiafoe. La vittoria sulla testa di serie numero 20 del torneo, gli ha permesso di regalarsi un ottavo di finale magico contro il numero 1 del mondo, Jannik Sinner. Pellegrino ha perso, con onore, con il punteggio di 6-2/6-3, ma si è garantito la certezza di raggiungere la top 130 nella classifica mondiale.
Con la Puglia nel cuore e la speranza di vederlo di nuovo sui campi nocesi, il viaggio è solamente all’inizio.























