NOCI (Bari) – Stasera, nella cornice del nuovo palazzetto dello sport alle ore 19:00, andrà in scesa la quarta edizione del "Trofeo Intini Angelo", kermesse pallamanistica organizzata dalla società della pallamano Intini Noci. Quest'anno la manifestazione sarà prettamente a caratteri biancoverdi. A vedersela sul parquet nocese, infatti, ci saranno la compagine di mister Iaia contro la formazione di serie B Noci Handball Team del presidente Ginevra.
Un test amichevole importante per tutte e due le società. Per la squadra del presidente Cammisa sarà un'importante gara per accumulare minuti sulle gambe in vista del proseguio del campionato. Per gli uomini della NHT invece, servirà ad iniziare a provare schemi e condizione fisica visto che gli atleti sono in piena fase di preparazione atletica. Per l'occasione abbiamo incontrato il presidente dalla Pallamano Noci Stefano Cammisa (in foto) per farci raccontare le prime impressioni sul campionato di serie A e qualche curiosità sul trofeo.
Presidente, inzia un campionato abbastanza diverso rispetto a quello che era negli anni trascorsi...
"Si, inizia un campionato diverso rispetto agli ultimi campionati perchè abbiamo dovuto rapportare allo sport il momento difficile che sta affrontando l'economia nazionale e del paese. Non è facile, sopratutto nel mondo dello sport, perchè devi accontentare la platea, gli sponsor, ma abbiamo dovuto comunque farlo".
L'esempio lampante è la campagna acquisti. Prima la partenza di Sergio Recchia, poi i problemi con i transfer. Cosa è successo presidente?
"Tenendo presente che l'anno scorso abbiamo condotto una campagna acquisti che ci ha proiettati in Europa con la partecipazione alla Cup Winners Cup, veniamo da un anno difficile sotto tutti i punti di vista, dalla gestione dello spogliatoio, ad una campagna acquisti molto particolare. Abbiamo dovuto cambiare gli stranieri in corso d'opera, abbiamo perso un pò tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Dalla Supercoppa Italiana alla final four di coppa Italia, un'anno difficile da digerire, ma sopratutto da dimenticare. Quest'anno invece abbiamo condotto una campagna acquisti mirata sui giovani. Ed è stato molto difficile perchè il giovane è sempre più tutelato dai procuratori dalle società, quindi paradossalmente è più difficile acquistare i giovani blindati dalle loro società piuttosto che il giocatore esperto che comunque è più libero di spostarsi. Quest'anno abbiamo trovato delle difficoltà in quanto il giocatore diceva di aver risolto i problemi con la sua società, poi andavi per il transfer internazionale e la società di appartenenza non dava l'ok per la trattativa. In merito a Sergio Recchia, lui si è vestito un pò di professionalità come è giusto che sia, presumo abbia sbagliato un pò il momento. Ho già dichiarato di essere leggermente deluso da questa cosa, è una mia opinione personale. Poi può darsi che sia io la persona sbagliata e che Sergio abbia fatto bene. Forse mi aspettavo un minimo di riconoscimento, io ho investito su di lui, lui su di me, ed in questo momento di difficoltà bisognava rimanere uniti".
Nonostante tutto, sabato si è vista una buona squadra...
"Ho visto una gran voglia di lavorare durante il periodo di preparazione, dove non vedevo un gruppo correre e sacrificarsi da un bel pò di tempo. Solitamente il giocatore 'navigato' è raro che ti dia tutto se stesso, mentre i giovani, proprio perchè Noci potrebbe essere una vetrina importante per loro, danno tutto per mettersi in evidenza. Per me è bello vedere un tecnico passionale come mister Iaia, amante di questo sport, dedicarsi ai giovani. Finalmente ho visto in tutti e quattrodici i ragazzi quantomeno la voglia di divertirsi".
Sabato riproponete il trofeo Intini, dedito a ricordare un caposaldo della pallamano locale, un imprenditore che ha creduto fortemente in questo sport, Angelo Intini. Si sente di dire qualcosa in merito?
"Quest'anno il trofeo è passato un pò in second'ordine viste le difficoltà che spuntavano da ogni angolo. Dalla fine dello scorso campionato all'inizio della nuova stagione sportiva ogni giorno c'erano delle questioni da risolvere, dalla burocrazia ai nuovi contratti per i nuovi giocatori. Poi i rapporti con la Lega Nazionale serie A, di cui Noci ha la vice-presidenza, quindi il trofeo quest'anno rischiava di passare in secondo piano. Poi ci siamo resi conto che, visto il girone a undici squadre, a noi toccava la giornata di riposo proprio alla seconda giornata di campionato, ed abbiamo colto l'occasione al volo per continuare questa tradizione. Abbiamo invitato la compagine della Noci Handball Team che si è detta onorata di partecipare a questa manifestazione, e quindi sabato ci sarà il torneo per ricordare un personaggio che per anni ha investito per salvaguardare questo sport nella cittadina nocese".






















