NOCI - Detto, fatto! L’idea di proporre l’intestazione di una strada di Noci al compianto illustre concittadino Giuseppe Chielli, emersa durante il corso “Il recupero della memoria attraverso la toponomastica urbana” tenuto dal direttore della Biblioteca comunale Giuseppe Basile, è stata concretizzata.
Infatti, mercoledì 19 febbraio il presidente dell’UTEN (Università della terza età di Noci) Cesareo Putignano ha depositato presso l’ufficio protocollo del Comune l’istanza, firmata da numerosi soci UTEN, con la quale si chiede, appunto, all’Amministrazione comunale di dedicare all'indimenticabile maestro di musica una strada, una piazza o un altro luogo pubblico. I proponenti si augurano che la richiesta trovi quanto prima un positivo riscontro che valga a saldare un debito di riconoscenza della comunità nocese nei riguardi di uno dei suoi figli migliori.
BIOGRAFIA - Giuseppe Chielli nasce a Noci il 4 gennaio 1924 da Carmine, muratore, e Antonia Cazzolla, casalinga. Sin da bambino inizia lo studio della musica dapprima col maestro Orazio Lippolis e poi con Giuseppe Piantoni. Frequenta il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari con i maestri Biagio Grimaldi e Nino Rota. Successivamente si diploma in musica polifonica presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. La svolta alla carriera di direttore d’orchestra arriva nel 1956 a 32 anni. Accetta l’incarico di dirigere la banda di Noci dove è naturalmente accolto con entusiasmo e apprezzamento. Da Noci passa a dirigere a Castellana Grotte in un’altra piazza particolarmente sensibile al fascino della banda; nel 1961 è ingaggiato per il Concerto bandistico Città di Acquaviva delle Fonti.
A marzo del 1961 per Giuseppe Chielli e i suoi musicanti arriva una grande e storica soddisfazione. La banda è scelta dall’Associazione Nazionale Bande Musicali Autonome di Roma a rappresentare l’Italia al concorso internazionale per complessi bandistici organizzato dalla confederazione internazionale delle società popolari di musica che si tiene in Svezia. È un trionfo. La stampa europea a commento della manifestazione sottolinea le grandi doti del maestro Giuseppe Chielli e della sua banda. Terminata l’esperienza di Acquaviva dirige i complessi bandistici di Palmi (Reggio Calabria), Lanciano (Chieti), Trani, “Ferruccio Burco” di Squinzano (Lecce), Gioia del Colle e “Schipa D’Ascoli” di Lecce. Nel frattempo insegna composizione presso la scuola filarmonica di San Donà di Piave e in altri istituti statali e parastatali.
Dal 1988 al 1993 dirige la banda di Sandonaci (Brindisi). Nel 1994, infine, torna a dirigere e rilanciare la banda di Noci. Giuseppe Chielli, che risiede a Musile di Piave (Ve) dove aveva contratto matrimonio il 19 ottobre 1969 con Nicolina Maria Montagner, si spegne a Treviso il 1° settembre 2003. Egli lascia numerose composizioni sia vocali che strumentali, trascrizioni di opere, elaborazioni e strumentazioni per orchestra e per grande banda e una raccolta di musica moderna. A lui, e non poteva essere diversamente, è stato intitolato il Concerto Bandistico Città di Noci. Il musicista Antonio Petrone ha composto in suo onore la marcia sinfonica “Omaggio a Chielli”.























