NOCI – Lo scorso 4 novembre, a Noci, come in tutta Italia, si è celebrata la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una importante occasione per ricordare il sacrificio compiuto dai nostri caduti di tutte le guerre e soprattutto per riflettere sull’importanza di valori come la pace, libertà, giustizia e solidarietà, rappresentati e difesi dalle nostre Forze Armate. Alle ore 11:00 rappresentanze Studentesche, Insegnanti, Associazioni di Volontariato, Autorità Civili e Militari e tutti i cittadini che hanno voluto prendere parte a questo importante momento commemorativo si sono ritrovati presso il Cimitero Comunale, accanto al monumento al Milite Ignoto, di fronte al Sacrario Militare che onora i caduti nocesi di tutte le guerre.
Dopo l’esecuzione del nostro Inno Nazionale e la cerimonia dell’alzabandiera, il sindaco, Francesco Intini, accompagnato dal Colonnello della Brigata Pinerolo, Pietro Guglielmi, e dal Comandante del 36° Stormo Caccia, Nicola Angiulli, ha deposto una corona d’alloro per onorare la memoria dei nocesi che hanno donato la loro vita per quegli ideali che oggi vanno tramandati e difesi. Successivamente, Don Stefano Mazzarisi, vicario zonale di Noci, ha invitato i presenti a un momento di preghiera e di raccoglimento, impartendo poi la benedizione. Il Colonnello Angiulli ha quindi dato lettura del messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto rivolgere alla Nazione in questa ricorrenza carica di significato. Mattarella si è soffermato non esclusivamente sul ruolo e sul valore delle Forze Armate per quel che concerne la difesa nazionale, ma anche sul prezioso contributo che esse costantemente apportano nel corso delle numerose missioni di pace in quei territori ancora martoriati dai conflitti. La parola è passata poi agli studenti che hanno rappresentato i vari Istituti Scolastici nocesi. I ragazzi hanno dato lettura di pensieri molto profondi sul valore della pace e del sacrificio che tanti concittadini hanno all’epoca compiuto. I giovanissimi hanno quindi dimostrato di aver imparato perfettamente dalla storia quanto inutili siano le guerre e quanto sia fondamentale, oggi e sempre, commemorare chi ha offerto la propria vita, passandoci di fatto un “testimone” importante: difendere continuare a diffondere i nostri valori nazionali. Molto toccante l’intervento del Colonnello Guglielmi che si è soffermato anch’egli sul valore del sacrificio e sul ruolo storico della Brigata Pinerolo, da lui rappresentata. Non è mancata una riflessione sul ruolo delle Forze Armate che, nonostante siano così denominate, rappresentano un baluardo di pace non solo per l’Italia, atte non all’attacco ma alla difesa e soprattutto al “costruire”, al fianco dei più deboli e bisognosi. La parte più toccante dell’intervento effettuato dal Colonnello Guglielmi ha riguardato l’invito (rivolto a tutti ma in particolare ai giovani) a visitare il Sacrario Militare e a leggere i nomi di tutti i concittadini caduti per concretizzare il sogno di una Nazione libera e unita. “Portate un fiore quando vi recate a visitare questo luogo. Anche solo uno, ma un fiore vero, non quelli di plastica che non hanno odore”- ha detto Guglielmi. L’intervento del sindaco è stato una esortazione ai cittadini a sentirsi collettivamente responsabili della custodia di valori che i nostri ragazzi hanno un tempo pagato con il loro sangue.
“Celebrare i nostri caduti qui, nel luogo in cui riposano, davanti al Monumento al Milite Ignoto, ci ricorda che la libertà di cui godiamo è frutto del sacrificio di uomini e donne che ci hanno preceduti”- ha puntualizzato il primo cittadino. Intini e i membri dell’Amministrazione hanno quindi concluso la cerimonia commemorativa con un ennesimo e accorato ringraziamento alle Forze Armate e a quanti si prendono costantemente cura del cimitero e dei monumenti ai caduti, permettendo ai visitatori di trovare luoghi puliti e dove raccogliersi a pregare e a riflettere.






















