NOCI - Continuano a fioccare innumerevoli i ricordi e le testimonianze di nocesi che hanno incontrato personalmente l'amatissimo Pontefice da poco scomparso, o si sono relazionati con lui anche a distanza. Tra questi ricordi, vogliamo ripercorrere e riproporvi quello della signora Lucia Delfine, la figlia dell'ormai leggendaria "Nonna Annina" Lippolis, nostra concittadina più longeva. Annina ci ha lasciati quasi un anno fa, alla veneranda età di 110 anni. Oggi, Lucia tiene tantissimo a rievocare un momento emblematico che lega sua madre a Papa Francesco. Si tratta di quello in cui Mons. L. Roberto Cona, allora Assessore alla Segreteria Vaticana, rispose a Nonna Annina per conto del Pontefice, esprimendo i personali ringraziamenti di Bergoglio, a cui erano state recapitate le iconiche "scarpette degli Angeli". Come tutti i nocesi ormai sanno, Nonna Annina le lavorava personalmente ai ferri, con l'abilità, la pazienza e la lucidità che l'hanno accompagnata nella sua lunghissima e operosa esistenza.
Ci racconta la signora Lucia "Mia mamma, Anna, ha sempre nutrito un particolare affetto per Papa Francesco. L'ha conquistata fin da quando si è presentato ai fedeli dopo la sua elezione. Con quel suo "Fratelli e sorelle, buonasera!", entrò nei cuori di tutti, in punta di piedi. Mamma rivedeva in lui tutti quei valori in cui ha sempre creduto e che ha trasmesso anche a noi: umiltà, altruismo e un'operosità attiva e instancabile. Proprio per questo, avrebbe sempre desiderato incontrarlo e abbracciarlo di persona. Cosa che, purtroppo, non è stata fattibile, neanche quando il Papa è stato in visita a Bari. Decidemmo quindi di inviargli un piccolo dono, che testimoniasse l'affetto della nostra famiglia nei suoi confronti. E quale pensiero più indicato delle "scarpette degli Angeli", a cui mamma aveva voluto legare anche delle iniziative benefiche?" Lucia prosegue raccontandoci l'emozione e la gioia di Annina quando giunse la risposta di Mons. L. Roberto Cona, che ricopriva allora il ruolo di Assessore alla Segreteria Vaticana.
"Egli esprimeva i personali ringraziamenti di Francesco per il dono ricevuto, che gli risultò graditissimo, specificando che il Papa ci avrebbe ricordati nelle sue preghiere. Sulla pergamena allegata, la sua benedizione, assieme a due medagliette che oggi acquistano un valore spirituale immenso. E' un po' come se il Papa fosse entrato, anche se indirettamente, in casa nostra. Ora che il Signore lo ha chiamato a sè, spero che lassù ci sia stato quell'abbraccio tra lui e la mamma che lei avrebbe tanto desiderato qui in terra".






















