NOCI – Ci ha improvvisamente lasciati la prof.ssa Lilly Bartolo, vedova De Tommasi. Era considerata una delle figure femminili più rappresentative della comunità nocese. Una comunità per la quale si è spesa instancabilmente fino all’ultimo e che l’ha sempre amata profondamente. Una comunità che oggi si ritrova improvvisamente orfana di una madrina gentile e solare, ma anche tenace, che di bene ne ha seminato tanto.
“Dopo una vita operosa e generosa si è ricongiunta al suo Mimì” si legge nel manifesto funebre, alludendo appunto all’amato marito della Prof.ssa Bartolo, il Dott. Cosimo De Tommasi. Anche lui si era guadagnato l’affetto incondizionato della comunità, dedicando interamente la sua vita alla medicina e non risparmiandosi per nessuno dei suoi pazienti. Due anime profondamente affini che si erano trovate e che ora si sono ricongiunte, votate all’altruismo e alla generosità. Lilly Bartolo, biologa e insegnante, era stata una pioniera in un periodo nel quale la società (specie da noi al Sud) guardava di sbieco le donne che “osavano” intraprendere carriere universitarie e professionali legate alla medicina o alla scienza. Ma la nostra Lilly è stata molto più che un’ottima insegnante. La sua generosità e il suo altruismo l’hanno portata a fare della filantropia la sua missione. Già storica presidente della Darf, ha costantemente sostenuto moltissime associazioni sul territorio e altrettanti progetti. Presso il cineforum MU.Ra. una targa commemorativa ricorda l’importante donazione di un’attrezzatura audiovisiva. “Fare del bene mi fa stare bene. Se uno ha la possibilità di fare qualcosa per gli altri o per la propria comunità, perché esitare?”, ripeteva spesso a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla da vicino.
In assoluto silenzio, e talvolta perfino anonimamente, Lilly Bartolo non ha trascurato neppure alcune delle persone più fragili della nostra società, che stavano vivendo situazioni particolarmente delicate.
Oggi la comunità si ritrova priva di una delle sue stelle più luminose, di quell’affetto materno che la signora Bartolo ha riversato su Noci come se, in un certo senso, fossimo tutti suoi figli. E il modo migliore per onorarne la memoria è seguire il suo esempio, camminare sulle orme da lei tracciate. Chi lascia segni indelebili all’interno della società, si è già guadagnato la sua immortalità. Grazie per tutto ciò che ha fatto per Noci, Lilly. Faccia buon viaggio sulla scia luminosa che ha lasciato dietro di sé. La redazione tutta si stringe in un sincero e commosso abbraccio ai familiari.






















