L’Appello di Enza Ardone affinchè sia fatta ritrovare anche la mamma
NOCI – Cinque cuccioli minuscoli, venuti alla luce da pochissimi giorni abbandonati in un cartone di banane bagnato, sotto l’insolito freddo che ha scandito le notti nocesi fino alla scorsa settimana. Avevano ancora il cordone ombelicale attaccato e gli occhietti chiusi. Disperato l’appello rivolto a mezzo social da Enza Ardone, presidente dell’Associazione “Sos Adozioni4zampe-Onlus” che dal 2012 è sempre attenta, attiva e presente per tutto quel che riguarda gli amici a quattro zampe sul nostro territorio.
“Chi ha compiuto questo gesto deplorevole, ci consegni almeno anche la mamma per evitare problemi anche a lei e dare ai cuccioli più possibilità di sopravvivenza”.
Se questa fosse una favola, si intitolerebbe molto probabilmente “I cuccioli del lago”. Sabato scorso, una mamma e i suoi bambini avevano fatto una scampagnata fuori porta nei pressi di Lago Milecchia, nell’agro di Noci. Dei gemiti hanno attirato la loro attenzione, tanto da indurli a perlustrare la zona. E’ stato a quel punto che hanno fatto l’atroce scoperta: 5 cuccioli di cane, minuscoli come topi, per i quali anche il palmo di una mano era troppo grande. Gli occhietti chiusi e, per alcuni di loro, il cordone ombelicale ancora attaccato. La signora e i loro figli hanno allertato dapprima la Polizia Locale, che a sua volta ha subito informato Enza Ardone. La donna e i suoi figli, con estrema delicatezza e sensibilità, si sono presi cura dei cuccioli per alcune ore, fino alle 7 del mattino successivo, quando Enza li ha condotti presso il rifugio di “Sos-Adozioni4zampe-Onlus” dove si trovano attualmente. Enza fa l’impossibile per prendersene cura: si è occupata di liberarli dalle pulci e dal cordone ombelicale. Attualmente li sta allattando ogni due/tre ore, proprio come farebbe una madre. Ed è proprio mamma cagnolina l’oggetto del disperato appello rivolto sui social dalla presidente di “Sos-Adozioni4zampe-Onlus”.
“Se chi ha compiuto questo gesto atroce mi farà trovare anche la mamma, ha la mia parola d’onore sul fatto che non sporgerò alcuna denuncia. Dico di più: non vorrò conoscere neanche io stessa la sua identità. Spero che questo mio appello arrivi, anche per passaparola, dato che la persona in questione potrebbe anche non avere i social. L’ignoranza sicuramente non gli ha fatto considerare che senza la loro mamma, non solo i cuccioli hanno delle probabilità di sopravvivenza molto ridotte, ma anche la cagnolina potrebbe incorrere in seri problemi di salute. Le sue mammelle sono gonfie di latte che non può al momento fuoriuscire e questo potrebbe generare mastite o tumori mammari. Perché non spezzare questa catena di dolore quando si potrebbe procedere in totale anonimato e sicurezza?” – questo quanto Enza ha ribadito alla nostra redazione nel momento in cui l’abbiamo contattata. E anche noi avremmo qualcosina da dire all’autore o all’autrice di questo ennesimo e crudele abbandono, sperando che ci legga.
Caro concittadino (o cara concittadina) consegnare la mamma all’Associazione anche per interposta persona e in forma anonima non cancellerà la gravità del gesto compiuto nei confronti dei cuccioli, ma per lo meno darà loro una concreta possibilità di sopravvivenza e garantirà anche alla madre di evitare problematiche pesanti. Soprattutto, permetterà a te di poter dormire un po’ più in pace con la tua coscienza… e credici, non è cosa da poco.























