Francesco Buzzurro e il Quartetto d’archi Goffriller sabato 24 ottobre alle ore 20:00 a Noci, alla Torre Teatro Mu.Ra.
NOCI - Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 20:00, la Torre Teatro Mu.Ra. di Via Kennedy a Noci ospita “Migrantes”, il progetto ideato e composto dal chitarrista Francesco Buzzurro ed eseguito insieme al Quartetto d’archi Goffriller. Il concerto fa parte della 22ª Rassegna di Concerti “Saverio Mercadante”, organizzata dall’Associazione Musico Culturale Aulos di Noci in collaborazione con il Comune di Noci. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Il progetto
Più che un concerto, “Migrantes” è un’esperienza sonora che unisce arte e impegno civile. Undici composizioni originali di Buzzurro, orchestrate per chitarra e quartetto d’archi dal maestro Mauro Schiavone, compongono un unico racconto dedicato al tema delle migrazioni contemporanee. La chitarra è la voce narrante; gli archi la sostengono e la amplificano, guidando l’ascoltatore lungo le tappe di un viaggio disperato e insieme profondamente umano.
Ogni brano è un capitolo: la fuga dalle guerre e dalla miseria, il distacco dalla propria terra e la nostalgia degli affetti lasciati. Il cuore del progetto è “La Tempesta”, che evoca il naufragio dei barconi e trasforma il Mediterraneo in un tragico cimitero liquido. Le sonorità arabeggianti di “Muharrib” denunciano invece i trafficanti di vite umane, tratteggiati con armonie dissonanti e ritmi taglienti.
Ma “Migrantes” è anche un inno all’umanità. “Life”, per solo quartetto, ricorda il valore di ogni singola esistenza; “Filoxenia”, in forma di tango, chiude il programma aprendo alla speranza e invitando a vedere nel migrante non un problema, ma un’opportunità di arricchimento reciproco. Una meditazione sonora che onora la memoria delle vittime di tutte le guerre e chiede all’ascoltatore di non restare indifferente.
Il programma
Tutti i brani sono composizioni originali di Francesco Buzzurro.
1. Life – per quartetto d’archi, una riflessione sul valore e sul rispetto della vita umana.
2. Migrantes – un andamento concitato che racconta la fuga dei popoli dalle guerre.
3. Sicilian Waltz – un valzer misterioso sulle contraddizioni della Sicilia.
4. Inspiración – una ballata sentimentale sull’abbraccio di due innamorati che trovano l’uno nell’altra la forza di vivere.
5. Il Viaggio – brioso e ritmico, porta con sé le speranze di chi cerca un futuro in terra straniera.
6. Muharrib (“Il trafficante”) – sonorità mediorientali per la figura dei trafficanti di esseri umani.
7. La Tempesta – dura e feroce, descrive i barconi in balia delle onde e l’annegamento dei migranti.
8. Misteri – in forma di marcia funebre, omaggio alle vittime di tutte le guerre e ai caduti in mare.
9. Bolero – la separazione dolorosa dai propri cari, con il filo sottile della speranza del ritorno.
10. Quello che conta – una ballata lenta su ciò che conta davvero: gli affetti familiari.
11. Filoxenia – in forma di tango; dal greco “amore per lo straniero”, è l’eredità morale dell’intero progetto.
Gli interpreti
Francesco Buzzurro è noto a livello internazionale per la capacità di trasformare la chitarra in un’orchestra e per uno stile che fonde jazz, musica classica e tradizione popolare siciliana. Nel Quartetto d’archi Goffriller trova il partner ideale: gli archi aggiungono profondità sinfonica e pathos lirico, in un dialogo serrato e vibrante con la chitarra solista.
- Francesco Buzzurro, chitarra
- Quartetto d’archi Goffriller: Vito Imperato e Giovanni Anastasio, violini; Alberto Salomon, viola; Benedetto Munzone, violoncello
- Trascrizioni di Mauro Schiavone






















