NOCI - Asse Mola di Bari-Monopoli. Su questa direttrice si muoveva il piccolo gruppo di malavitosi dedito al furto dei mezzi d’opera nell’area a sud-est di Bari. Nella conferenza stampa di stamattina presso il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri è emerso anche il nome della piccola cittadina murgiana nella vasta operazione antiracket che ha portato all’arresto di tre persone. Questa mattina all’alba infatti, i carabinieri della Compagnia di Triggiano hanno portato a termine un’importante operazione contro un sodalizio criminale dedito al racket delle estorsioni in danno di commercianti e privati cittadini che ha agito anche su Noci negli scorsi mesi.Operazione antiracket, 3 arresti
NOCI - Asse Mola di Bari-Monopoli. Su questa direttrice si muoveva il piccolo gruppo di malavitosi dedito al furto dei mezzi d’opera nell’area a sud-est di Bari. Nella conferenza stampa di stamattina presso il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri è emerso anche il nome della piccola cittadina murgiana nella vasta operazione antiracket che ha portato all’arresto di tre persone. Questa mattina all’alba infatti, i carabinieri della Compagnia di Triggiano hanno portato a termine un’importante operazione contro un sodalizio criminale dedito al racket delle estorsioni in danno di commercianti e privati cittadini che ha agito anche su Noci negli scorsi mesi.
A seguito di una specifica attività info - investigativa, si apprendeva che gli estorsori, individuata la vittima, dapprima compivano furti, danneggiamenti e/o rapine, e successivamente si presentavano ai malcapitati, promettendo loro “protezione” in cambio di ingenti somme di denaro. Cosa che sembra essere successa anche a Noci per i mezzi movimento terra. La vicenda vede coinvolte di riflesso la multinazionale S.N.A.M. Azienda Leader Mondiale, per la costruzione di reti per la distribuzione del Gas Metano, la società SO.ME.CO. azienda appaltatrice dei lavori della rete di metanizzazione tra i comuni di Triggiano e Monopoli e le società sub-appaltatrici di quest’ultima. A capo del sodalizio, Pietro Paciello, pluripregiudicato, dimorante nei comuni di Mola di Bari e Conversano, il quale con la collaborazione di Saverio Lisi, personaggio con piccoli precedenti penali e con attività lavorativa nel settore edile, e di Vito Boccuzzi, hanno ripetutamente minacciato con scopo di estorsione le ditte in parola. In particolare il Paciello ha evidenziato nel corso dell’attività di indagine una particolare aggressività e violenza contro le sue vittime; a suo carico figurano numerosissimi precedenti penali, per associazione mafiosa, reati contro il patrimonio, omicidio, estorsioni ed altro. Le indagini sono proseguite serrate e le attività tecniche (intercettazioni telefoniche e ambientali) hanno inchiodato inequivocabilmente gli estorsori alle loro responsabilità. Così all’alba di questa mattina i carabinieri della Compagnia di Triggiano, hanno tratto in arresto Pietro Paciello classe ’67 di Mola di Bari, Vito Boccuzzi classe ’57 di Mola di Bari e Saverio Lisi classe ’58 di Conversano. Tutti sono stati associati presso la casa circondariale di Bari.
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