NOCI - Ieri, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, le Associazioni Darf e Germoglio, con due distinte iniziative, hanno omaggiato la "panchina rossa" situata in via Aldo Moro. Essa fu inaugurata con l'intento di commemorare le donne vittime di femminicidio e di violenza. Il minimo comun denominatore di entrambe le iniziative? Un colore dal forte valore simbolico: il giallo.
Gialle sono le mimose, donata dalla Darf, insieme a un cartello che riporta una frase emblematica di Anna Frank. Scriveva la giovanissima (che in futuro sarebbe stata vittima della violenza nazifascista: "So quello che voglio, ho uno scopo, una fede e un amore. Lasciatemi essere me stessa e sarò contenta. So di essere una donna: una donna con una forza interiore e tanto coraggio". E gialli sono anche i palloncini donati da "Il Germoglio", che ricordano appunto la forma del fiore della mimosa. Su ognuno di essi, è scritto il nome di una grande donna del passato, che ha scritto una pagina importante della nostra storia e che è stata, magari, pioniera di tutti quei diritti di cui oggi godiamo. Questa giornata tutta "tinta di giallo" deve indurci appunto a riflettere sulle donne che hanno "smosso le acque" e hanno pagato talvolta con la vita le battaglie di cui si soo fatte portavoce. Abbiamo il dovere di difendere e coltivare questi diritti affatto scontati. Il giallo, il colore che più rappresenta le donne, deve trionfare in maniera schiacciante sul sangue della violenza, fisica o psicologica che sia.






















