NOCI (Bari) - Con le celebrazioni di San Rocco, protettore della peste, si è conclusa, ieri 8 settembre, la grandiosa festa patronale del Comune di Noci. Tre intensi giorni di riti religiosi ed appuntamenti civili che lasciano un bilancio positivo dello storico ed atteso evento, da oltre due secoli previsto in occasione della prima domenica di settembre. Altissima l'affluenza sia per la partecipazione alle sacre celebrazioni che agli appuntamenti civili. Impressionante il numero di presenze alla processione del lunedì sera.
Dopo un sabato incerto dal punto di vista climatico, ma che ha comunque finito per favorire il concerto di musica jazz previsto in Piazza Plebiscito con "Antonio di Lorenzo Quartet", i veri festeggiamenti liturgici sono cominciati, domenica mattina, nella maniera più sublime possibile. Per chi se lo fosse perso, proviamo a farvi immaginare brevemente il momento dell'uscita della statua del Santo dall'interno della Chiesa Matrice ed il conseguente omaggio da parte della cittadinanza. Esposta la statua difronte alla folla di fedeli, un grandissimo entusiasmo è stato suscitato, negli animi, dal ben ritornato suono delle campane, ferme da oltre due anni. Contemporaneamente, mentre ciò accadeva, un felice annuncio da parte dell'arciprete Don Peppino Cito: "Il 25 gennaio 2012" ha esordito, "qualcuno ha provveduto a privarci di questo meraviglioso suono. A distanza di due anni qualcuno ce l'ha finalmente restituito". Come se fosse stato proprio il Santo patrono a volerlo, nello stesso attimo in cui le campane cominciavano a suonare e l'arciprete pronunciava tali parole, il sole raggiante spuntava sul capo della piazza gremita. Un attimo indimenticabile se si pensa che preghiere a San Rocco sono state simbolicamente lette, come per tradizione, dal primo cittadino Domenico Nisi, al quale viene chiesto di consegnare ulteriormente e simbolicamente le chiavi della città a Santo.
La statua, come ci hanno anticipato qualche giorno fa, scolpita da Riccardo Brodaglia di Andria nel XVIII° , è stata portata in processione fra le vie della città per far sì che tutti potessero omaggiarlo a dovere la domenica mattina e la sera del lunedì. Ampio spazio allo svago e divertimento è stato anche consentito in vari spazi della città. Dalle bancherelle di via Tommaso Siciliani, alle giostre posizionate nella zona dell'ex foro boario e ai fuochi pirotecnici in Contrada Mancini. Incantevoli e molto apprezzate sono state quest'anno le luminarie di Piazza Garibaldi delle d.tte F.lli Parisi (Taurisano-Lecce) e Centomani Lights - Monopoli. Il rientro della statua in Chiesa Matrice è stato infine segnato da un meraviglioso spettacolo pirotecnico in Via Porta Putignano. L'applauso di tutta Noci è stato rivolto al Patrono e alla devozione che ogni anno si rinnova.
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