Dalla lectio magistralis di Nicola Lagioia ad Antonella Lattanzi, da Enrico Galiano a Oscar Farinetti, da Michele Ainis ad Alessia Castellini, quaranta appuntamenti per la terza giornata di «Chiostri e Inchiostri»
NOCI - Sabato 25 luglio prosegue a Noci con la terza giornata la settima edizione di «Chiostri e Inchiostri», il festival letterario che fino a domenica anima il centro storico con incontri, presentazioni di libri, spettacoli, concerti e occasioni di confronto tra letteratura, giornalismo, economia, attualità e divulgazione.
Anche il programma di sabato proporrà un fitto calendario di appuntamenti diffusi nei luoghi più suggestivi del borgo antico, confermando la vocazione della manifestazione a intrecciare linguaggi e discipline diverse, coinvolgendo scrittori, intellettuali, musicisti e protagonisti del dibattito culturale nazionale.
La serata prenderà il via alle 19.30 in Largo Rotolo con il concerto «Myricae» del chitarrista Luca Falomi, accompagnato dal contrabbassista Salvatore Maiore. Il progetto musicale, ispirato all'omonima raccolta poetica di Giovanni Pascoli, fonde jazz, musica mediterranea e suggestioni folk in un repertorio di composizioni originali capace di evocare paesaggi sonori delicati e profondamente narrativi.
Sempre alle 19.30, in Largo Porta Nuova, Antonella Lattanzi dialogherà con Chiara Divella intorno al romanzo «Chiara» (Einaudi). Con una scrittura intensa e psicologicamente penetrante, la scrittrice racconta il percorso di una giovane donna alle prese con il desiderio, il senso di colpa, le aspettative imposte dalla società e il difficile rapporto con la maternità. Una vicenda che diventa riflessione sulla libertà femminile, sulla costruzione dell'identità e sul diritto di scegliere il proprio destino senza piegarsi ai modelli imposti.
Alle 20.30, in Largo Rotolo, spazio a uno degli appuntamenti più attesi dell'intera edizione con la lectio magistralis di Nicola Lagioia, intitolata «Un lungo apprendistato. Come impariamo a fare ciò di cui non eravamo capaci». Lo scrittore, Premio Strega 2015 e tra le voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea, proporrà una riflessione sul valore dell'esperienza, sull'errore come occasione di crescita e sul lungo percorso attraverso il quale ciascuno costruisce la propria identità personale e creativa. Un intervento dedicato alla formazione dello sguardo e alla capacità della letteratura di insegnare a comprendere il mondo.
Sempre alle 20.30, in Largo Porta Nuova, Enrico Galiano presenterà «Il cuore non va a dormire» (Einaudi). L'autore, tra gli insegnanti e divulgatori più seguiti d'Italia, torna a raccontare il mondo degli adolescenti attraverso una storia di amicizia, fragilità e ricerca di sé, nella quale il coraggio di affrontare le proprie paure diventa il primo passo verso la crescita. Un romanzo che parla soprattutto ai giovani, ma che invita anche gli adulti a riscoprire il valore dell'ascolto e dell'empatia.
Nella prima parte della serata saranno inoltre protagonisti Paolo Scoccimarro («Il cigno nero», Les Flâneurs), Giovanni Laera («Creanza», Marco Saya), Sara Cimarosti e Francesca De Sanctis («Zazel – La bambina che imparò a volare» e «Gli eroi della nostra Repubblica», Gallucci), Giacomo Leronni («Regesto delle forme», puntoacapo), Giulio Ferroni («Tra Scilla e Cariddi. Panegirico per lo Stretto», Laterza), Domenico Bianco («Il fascicolo di Ilaria»), Patrizia Teofilo («Quello che non ti ho mai detto, papà»), Claudia Zanella («Awake», Rizzoli), Azzurra Rinaldi («Soldi, sesso e potere. Come il desiderio muove il mondo (e i mercati)», Rizzoli), Chiara Lorenzoni («Cose del bosco», orecchio acerbo), Riccardo Nencini («Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci», Mondadori), Pasquale Gentile con i volumi «Noci nel fluire della storia» e «I tre casali. Santa Maria delle Noci, Casaboli e Barsento», Fabio Macaluso («Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare», Marsilio) e l'animazione teatrale «A'VÙRE: L'essere incubo. Sottosuolo di una tradizione» di Vittorio Goffredo, proposta a Palazzo Giordano-Lenti.
Alle 21.30, in Largo Rotolo, Oscar Farinetti presenterà, dialogando con Domenico Maraglino, il suo romanzo d'esordio «La regola del silenzio» (Bompiani). Dopo aver raccontato per anni il mondo dell'impresa e dell'enogastronomia, Farinetti giunge per la prima volta alla narrativa con una storia che intreccia memoria familiare, sentimenti e riflessioni sul valore delle parole e dei silenzi. Un romanzo nel quale il non detto assume spesso un peso maggiore delle confessioni, trasformandosi nello spazio in cui maturano le decisioni più importanti e si ridefiniscono i rapporti tra le persone.
Sempre alle 21.30, in Largo Porta Nuova, Michele Ainis dialogherà con il responsabile delle pagine culturali della Gazzetta del Mezzogiorno Fulvio Colucci, sul volume «Controtempo» (La Nave di Teseo). Costituzionalista tra i più autorevoli del Paese, Ainis riflette sul rapporto sempre più fragile tra cittadini e istituzioni, sulla crisi della rappresentanza e sulle trasformazioni della democrazia contemporanea, interrogandosi sulle contraddizioni del nostro tempo e sulla necessità di recuperare un senso condiviso della partecipazione civile.
Alla stessa ora, in Largo Albanese, Paolo Di Paolo presenterà «Un mondo nuovo tutti i giorni», dialogando con Paola Laforgia. Lo scrittore costruisce una riflessione sul tempo presente attraverso una narrazione che intreccia memoria, letteratura e vita quotidiana, mostrando come ogni giornata possa rappresentare l'occasione per cambiare prospettiva e riscoprire il valore delle relazioni, delle parole e dei piccoli gesti.
Alle 21.30, a Palazzo Pace, sarà protagonista anche Alessia Castellini, che dialogherà con il giornalista Livio Costarella sul romanzo «La malarema» (Piemme). Ambientato nella Sicilia di fine Ottocento, il romanzo segue la storia di Rossella, figlia di una famiglia di raccoglitrici di bisso, la rarissima «seta del mare» ricavata dai filamenti della Pinna nobilis, un'antica tradizione artigianale tramandata per generazioni. Dopo aver assistito a una tragedia che la priva della voce, la giovane viene rinchiusa in un'Opera pia per «donne traviate», dove sarà costretta a confrontarsi con il dolore, i pregiudizi e il proprio passato. Attraverso la sua vicenda, Alessia Castellini intreccia memoria, denuncia sociale e tradizioni del Mediterraneo, riportando alla luce l'affascinante e quasi dimenticata cultura delle maestre del bisso e il profondo legame tra il mare e l'identità delle donne che lo hanno abitato.
Nella stessa fascia oraria il programma ospiterà inoltre Patrick Facciolo («Silvio, ci manchi?», ROI Edizioni), Fulvia Degl'Innocenti con i libri «Il primo voto di Matilde» (Settenove) e «Al voto!» (Lapis), Sandro Trento («Capitalismo carismatico. Il potere dei fondatori e la sfida alle democrazie», Bocconi University Press) e Antonello Scialdone («Diritto o privilegio? Fabbisogni abitativi e politiche locali per la casa», Egea).
Uno dei momenti centrali della giornata arriverà poi alle 22.30, in Largo Rotolo, con la finale della seconda edizione del Premio «Chiostri e Inchiostri Opera Prima», riconoscimento dedicato agli autori esordienti tra i 18 e i 38 anni e nato per valorizzare le nuove voci della narrativa italiana. La serata sarà introdotta e condotta da Antonella Liuzzi. A decretare il vincitore sarà la giuria professionale composta da Nicola Lagioia, Antonella Lattanzi e Paolo Di Paolo, mentre interverrà Salvo Nastasi, presidente della SIAE, partner dell'iniziativa insieme al festival. Il premio rappresenta uno dei progetti più significativi di «Chiostri e Inchiostri», con l'obiettivo di sostenere gli autori al loro esordio e favorire il dialogo tra letteratura, editoria e nuovi talenti.
Sempre alle 22.30, gli incontri proseguiranno con Riccardo Bertoldi («Tutto inizia quando smetti di aspettare», Rizzoli), Enzo Amendola («L'imam deve morire», Mondadori), Nora Venturini («La luna storta», Mondadori), Sara Cimarosti e Francesco Viliani («Ponte di Barbiana», Lapis), Giovanni Baiocchi («Breviario sull'aldilà», Bolis Edizioni), Cinzia Cognetti («Note a margine del mio dolore», HarperCollins Italia) e Onofrio Pagone, che dialogherà con Rossella Vastano sul libro «Il ragazzo che amava i libri». Attraverso una storia dedicata al potere della lettura e della formazione, il volume rende omaggio alla capacità dei libri di cambiare il destino delle persone, accompagnandole nella crescita e nella scoperta di sé.
A chiudere la terza giornata del festival sarà la musica. Alle 23.30, in Largo Rotolo, salirà sul palco Irene Fornaciari con il concerto «Irene Fornaciari Acoustic Duo». Figlia d'arte ma interprete dalla forte identità personale, Fornaciari proporrà un repertorio essenziale e coinvolgente che attraversa rock, blues, soul e canzone d'autore italiana, in una dimensione acustica capace di mettere in risalto la forza espressiva della sua voce e il dialogo diretto con il pubblico.
Accanto agli incontri letterari, il festival propone tre mostre. Nel Chiostro delle Clarisse c’è «Promenade», la grande installazione dell'artista Nicola Genco, curata da Lia De Venere con la collaborazione di ETRA ETS APS. Composta da centinaia di figure in ceramica e ferro raffiguranti persone in cammino, l'opera rappresenta una potente metafora del viaggio dell'umanità, dell'incontro fra culture e della circolazione delle idee. L'installazione resterà visitabile fino al 16 agosto.
Sarà inoltre visitabile, fino al 16 agosto negli spazi del vecchio Palazzo Comunale di Largo Porta Nuova, la mostra internazionale «Stop Killing Women», promossa da Poster for Tomorrow e dedicata al contrasto della violenza di genere. L'esposizione raccoglie una selezione di manifesti realizzati da graphic designer e illustratori provenienti da tutto il mondo, chiamati a trasformare il linguaggio della comunicazione visiva in uno strumento di sensibilizzazione civile. Attraverso immagini di forte impatto e messaggi essenziali, la mostra invita a riflettere sulla necessità di fermare ogni forma di violenza contro le donne e di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull'uguaglianza e sui diritti umani. L'ingresso sarà libero ogni sera dalle 19.30 alle 21.30.
Fino al 30 agosto, il Palazzo della Corte in Piazza Plebiscito ospiterà «La parsimonia dell'acqua. Arte e design per custodire un bene comune», progetto espositivo promosso da Acquedotto Pugliese che mette in dialogo arte contemporanea, design e sostenibilità. Attraverso installazioni, oggetti e opere di 28 autori e designer, la mostra propone una riflessione sul valore dell'acqua come risorsa preziosa e limitata, invitando il pubblico a ripensare i gesti quotidiani e il rapporto con l'ambiente. Anche in questo caso l'esposizione sarà visitabile a ingresso libero, ogni sera dalle 19.30 alle 21.30.























