NOCI – Lo scorso 24 ottobre, presso il Chiostro delle Clarisse, a partire dalle ore 18:30 si è tenuta la prima delle tre serate di “Ciò che resta”. Il festival fortemente voluto dall’Associazione “Noci My Destination” si è inaugurato nel segno dell’eredità culturale di Mimmo Forti e della filosofia, con il prezioso contributo della filosofa Lucrezia Ercoli.
Il mondo sta cambiando a velocità supersonica, e questo è un dato di fatto inconfutabile. Molte delle certezze che e dei punti fermi che avevamo, stanno venendo meno. E allora, cosa resta? Preservando la memoria, si può realmente riuscire a migliorare il presente? Queste le importanti domande esistenziali a cui si è cercato di rispondere. In apertura di serata, il talento di Vito Goffredo che ha ripercorso l’opera di Domenico Forti (detto Mimino) poeta, scrittore e maestro scomparso nel marzo 2026 . Ad accendere i riflettori sull’eredità culturale di Forti, l’esaustivo intervento di Antonio Natile, grande appassionato di storia locale. A seguire l’incontro con Lucrezia Ercoli, filosofa e autrice del libro “La terra trema. Filosofia della catastrofe”. Hanno dialogato con l’autrice Anastasio Mottola, Nica Gabriele e Francesco Forti, guidando il pubblico verso una serie di importanti riflessioni. Le tematiche filosofiche trattate hanno riguardato gli imponenti cambiamenti che il mondo e la società stanno affrontando, le fragilità umane e collettive e la possibilità di trovare nuovi riferimenti e nuovi punti fermi quando ciò che conoscevamo vacilla o crolla. La numerosa platea, partecipando con viva attenzione, ha posto una serie di domande. Non un semplice monologo in cui la platea veniva relegata all’ascolto passivo, ma un dialogo costruttivo e interattivo. Un confronto che costituisca esso stesso qualcosa che resta. Il festival proseguirà con altri due appuntamenti nelle serate del 30 e 31 ottobre sempre alle 18:30 e sempre presso il Chiostro di San Domenico per continuare a chiedersi non cosa abbiamo perso con il cambiamento, ma ciò che siamo riusciti a difendere; a preservare e soprattutto, cosa possiamo ancora costruire.
Foto: "Noci My Destination"





















