NOCI – Si è svolto lo scorso 25 giugno, presso il Teatro Comunale di Putignano un duplice spettacolo di danza e di teatro che ha regalato al pubblico emozioni uniche. La parte riguardante la danza, a cura delle insegnanti Danica Pettinato, Alessandra Vinella e Rita Giannuzzi si è intitolata “Se solo ti rende felice”, mentre quella teatrale, affidata a Elisabetta Lenoci “Se solo potessi scappare”. Attraverso questo articolo, proviamo a trasferirvi parte della bellezza che queste due altissime forme di arte sono state in grado di sprigionare.
Hanno fatto luccicare le emozione gli occhi degli spettatori le scenografie e i monologhi di Danica Pettinato. E’ una figlia ormai adulta, foggiata dalle esperienze, da viaggi fisici e interiori che parla spiritualmente con la sua mamma. Una madre che, grazie ai suoi insegnamenti, l’ha resa “autentica, donna, fiera, coraggiosa, immensa… perfetta”.
“Fa dei bei sogni, bambina mia” – la salutava sua madre prima di partire per uno dei numerosi viaggi che scandivano la sua vita avventurosa e frenetica. Un invito a sognare, sempre. Non solo da dormiente ma soprattutto da sveglia. Ad ogni monologo e ad ogni momento della vita di questa ragazza, che vediamo diventare donna sempre seguendo il filo dell’amore materno, corrispondono una coreografia e un particolare tipo di musica o canzone. Classico, contemporaneo, moderno: proprio come la vita che regala ritmi e tonalità sempre diverse a chi vuol respirarla appieno. E’ stato il finale il momento più coinvolgete ed emozionante. Una cartolina che arriva, l’ultima da parte della madre. Reca scritta una frase semplice e concisa, ma di una potenza dirompente e infinita: “Solo se ti rende felice”. Questa madre, non avrà trascorso al fianco della figlia tutto il tempo della sua vita, ma le ha certamente regalato un tempo di assoluta qualità. Pochi ma fondamentali insegnamenti: non smettere di sognare e perseverare in qualcosa solo se davvero ci rende felici. A fine spettacolo, sulle note del brano di Elisa “Promettimi”, le bambine della A.S.D Ballet School, precedentemente esibitesi hanno preso la mano delle loro madri portandole sul palco e dedicando loro un momento indimenticabile. Lo spettacolo teatrale realizzato da Elisabetta Lenoci e dai suoi allievi è invece una rivisitazione di due rinomate opere: “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Caroll e “La ragazza interrotta” di Susanna Kaysen. In questa moderna versione, Alice è una ragazza che ha sulle spalle la responsabilità di due sorelle e che molto faticosamente cerca di trovare il suo posto in un mondo e in una società che gettano addosso ai giovani sempre più ansie e pressioni per il futuro. E lungo questo sentiero che porta a diventare adulti, si possono incontrare spesso insidie che sembrano insormontabili. E allora prevale la voglia di scappare, di rifugiarsi in una “tana”, in un mondo tutto personale, per fare in modo che nulla della realtà esistente al difuori vi penetri. E quella tana, spesso non è l’ingresso del “paese delle meraviglie”, bensì di un tunnel infernale da cui può essere veramente difficile uscire.
Il ruolo di “Bianconiglio” è rivestito da Mindy, la psicologa di Alice. La ragazza le si affiderà totalmente, e abbandonato finalmente l’uso di ansiolitici e droghe, riuscirà a riagguantare saldamente le redini della propria vita. Un messaggio sociale, anche in questo caso importantissimo, a maggior ragione per i giovanissimi: mai vergognarsi di chiedere aiuto a dei professionisti nel campo, quando si sente di aver perso la bussola della propria vita. A portare in scena l’opera con grande maestria sono stati: Dania Tinelli, Alessandra Trisolini, Vitiana Strazzante, Gaia Pesce, Antonella Carano, Federica Pizzilli, Vittoria Girolamo Albanese, Giorgia Laera, Gaia Montone, Sara Clemente, Simona Piepoli.
Si ringraziano per le foto dello spettacolo di Danza Giuseppe Silvestri e Fabrizio Pesce per quelle relative allo spettacolo teatrale.






















