Due incontri per informare i cittadini nocesi sui motivi del Sì al referendum
COMUNICATO - Sì cambia musica è il titolo dell’iniziativa di sostegno al voto, promossa dal Comitato referendario territoriale che si è costituito a marzo, grazie all’unione di alcune forze politiche e associazioni culturali attive sul territorio (il Partito Democratico di Noci, Alleanza Verdi e Sinistra e l’associazione Arci “U Capòne”), e che lo scorso 23 maggio ha organizzato un incontro presso la sede Arci “U Capòne”, volto a informare e rendere più consapevoli i cittadini nocesi rispetto ai quesiti referendari, cui gli italiani sono chiamati a votare nei giorni 8 e 9 giugno.
Abbiamo cercato, attraverso banchetti informativi e diffusione per mezzo di canali social, di mostrare il nostro completo sostegno al referendum, il quale presenta 5 quesiti fondamentali come lo stop ai licenziamenti illegittimi, maggiore tutela per lavoratrici e lavoratori delle piccole imprese, riduzione del lavoro precario, maggiore sicurezza sul lavoro, tutela e garanzia in tema di integrazione e cittadinanza italiana.
Grazie alla presenza di rappresentanti del mondo sindacale e della politica, come Mariangela Monforte, segretaria confederale del sindacato CGIL, Mimmo Ferrante, segretario provinciale di Sinistra Italiana, e Shady Alizadeh, responsabile per i Diritti del Partito Democratico Puglia, i cittadini hanno avuto la possibilità di approfondire i temi dei quesiti referendari su tutela e sicurezza sul lavoro e garanzia sulla cittadinanza italiana ai residenti stranieri.
In rappresentanza dei diritti di cui ogni libero cittadino dovrebbe godere, Largo Pozzo Epifani è stato allestito con bandiere colorate, sventolanti messaggi fondamentali come il diritto al lavoro, il diritto al voto, “il diritto alla libertà di tutti i cittadini di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”, il diritto di associazione, che garantisce a tutti i cittadini la possibilità di associarsi liberamente, i diritti LGBT, per i quali l’Italia si classifica ancora 35ª su 49 Paesi europei, il diritto alla pace e il diritto al riconoscimento di uno stato sovrano, come quello di Palestina. E soprattutto il diritto di esporre delle bandiere.
Per l’organizzazione di questo evento, e del prossimo previsto il giorno 6 giugno, si sono attivati volontari giovani e meno giovani, artisti e musicisti che attraverso le loro idee, le azioni pratiche e la creatività hanno contribuito a rendere questo uno spazio partecipato e sostenuto dai cittadini, a cui vanno i più grandi ringraziamenti da parte di tutto il Comitato.
Il Comitato referendario territoriale vi aspetta, con dibattiti e musica dal vivo, per la chiusura della campagna referendaria, venerdì 6 giugno, dalle ore 19, in Via Pozzo Epifani.
Paola De Grazia, socia fondatrice di Arci U Capòne
- per il Comitato referendario territoriale (Partito Democratico Noci, Arci U Capòne, Alleanza Verdi e Sinistra)























