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Recchia Francesco PaoloNOCI (Bari) – A distanza di due mesi dall’ingresso in consiglio comunale di Francesco Paolo Recchia (in foto) in seguito alle dimissioni del consigliere Paolo Negro, NOCI24.it ha voluto intervistare il neo consigliere (dichiaratosi Indipendente durante il primo consiglio comunale del 2016) per conoscere la propria opinione riguardo l’attuale operato dall’amministrazione comunale.

Consigliere Recchia, eletto per la lista “Movimento Politico Schittulli” con 106 preferenze, qual è il suo commento riguardo questi primi mesi di esperienza in consiglio comunale?

«Diciamo che questa prima esperienza da consigliere comunale iniziata nei primi giorni di gennaio mi ha un po’ sconvolto, nel senso che, essendo una notizia inaspettata, l’ho colta così come mi è stata presentata. Ho ricevuto un sacco di telefonate, mi hanno subito come si dice “tirato la giacchetta” e ho cercato da subito di capire cosa stesse accadendo perché non ero a conoscenza delle dimissioni del consigliere Paolo Negro. Come prima impressione non ho tantissimo entusiasmo perché mi aspettavo un ambiente più produttivo a livello di programmi e soprattutto a livello di preparazione politica. Adesso sto cercando di capire se le mie impressioni sono sbagliate o se nel tempo avrò delle conferme».

Come valuta l’operato di maggioranza ed opposizione?

«La prima impressione che mi sono fatto è che questa amministrazione assomiglia ad una di tipo commissariale, nel senso che non vedo degli schieramenti netti di maggioranza e di opposizione, dove la maggioranza cerca di portare avanti le proprie linee programmatiche e l’opposizione cerca di smentire sulle linee programmatiche una serie di iniziative che non vengono attuate. Quindi un dibattito prettamente politico. Quello che mi è sembrato di vedere dal primo consiglio in cui l’opposizione chiese una verifica politica è una sorta di sterilità basata su polemiche di tipo giornalistico. In realtà personalmente mi aspettavo un confronto ed un dibattito un po’ più alto da questo punto di vista. Complessivamente, senza nulla togliere al lavoro che si è fatto, non vedo emergere la realizzazione delle linee programmatiche»

Durante i pochi consigli celebrati ha dichiarato di ritenersi nè di maggioranza nè di minoranza. Come mai?

«Non mi riconosco nè nella maggioranza nè nell’opposizione. Io intano mi sono candidato nella lista del Movimento Schittulli perché ho aderito ad un programma politico che vedeva come candidato sindaco Stanislao Morea. Nel momento in cui si è verificata la così detta "anatra zoppa" in cui si è raggiunto l’accordo programmatico, l’allora capogruppo del Movimento Schittulli insieme ad altri due consiglieri hanno aderito alla maggioranza e il candidato Sindaco è diventato Presidente del Consiglio. In quel momento io ho anche scritto alla direzione del movimento dicendo che non condividevo la scelta fatta dai tre consiglieri e, nonostante il mio fosse il parere di uno dei componenti della lista, ero comunque il primo dei non  eletti e volevo manifestare il mio pensiero. Ho anche partecipato alle prime riunioni che si sono fatte, ma mi sono reso conto che le decisioni prese erano quelle loro personali e per questo mi sono distaccato dalle loro scelte. Oggi la mia è una conferma del mandato dei miei elettori, ma a livello di coalizione non mi posso schierare nè in maggioranza nè in opposizione. La mia è una posizione di distacco che ho preso per cercare di capire come si evolvono gli schieramenti politici. Però, così come dichiarato, voterò secondo coscienza. Voglio che la mia sia una partecipazione attiva all’azione politica, all’efficienza politica. Non mi importa in questo momento di fare gruppo con qualcuno»

Politicamente però risulta essere il vice commissario del Movimento Politico Schittulli nocese ma in consiglio si è dichiarato indipendente. Ci può chiarire la sua appartenenza politica?

«La nomina come vicecommissario è stata voluta, in vista delle elezioni regionali, per rappresentare sul territorio il movimento Schittulli con l’obiettivo di costituire quanto prima un direttivo con nomina del segretario e delle figure direttive. Questo non è stato fatto perché avendo sondato politicamente il territorio anche fra coloro che avevano partecipato alla lista, ad oggi con il dott. Plantone stiamo cercando di trovare il momento migliore per costituire il direttivo di questo partito alla luce dei risultati deludenti delle regionali. Io ad oggi sono indipendente riguardo la coalizione e non per il simbolo».

Quindi è indipendente da eventuali gruppi consiliari, ma in amministrazione rappresenta comunque il Movimento Schittulli?

«Esattamente. Infatti  mi sento con il presidente e condivido con lui eventuali scelte. Se poi il Movimento a livello regionale subirà delle modifiche di qualsiasi natura, come accade nei partiti, allora ne prenderò atto e farò delle scelte».

A proposito di modifiche, pare che il movimento abbia eliminato dal simbolo del partito il riferimento al cognome del dott. Schittulli. Come mai?

«Questa è stata una scelta del presidente, una volontà che aveva  già presentato molto prima della campagna regionale proprio perché voleva traghettare il partito all’interno dell’area popolare. Lui non voleva più associare il simbolo al suo cognome per dare più possibilità di ampliare la platea dei simpatizzanti».

Tornando alla nostra amministrazione, cosa pensa dovranno fare maggioranza ed opposizione per guadagnarsi il suo appoggio?

«Ad oggi la cosa che mi sento di fare è quella di portare avanti il mandato dei mie elettori ai quali non ho fatto promesse di nessun tipo tranne quella di mettermi a disposizione per risolvere alcune problematiche. Siccome io ho avuto il consenso di molti elettori che abitano in zone rurali e di campagna, conosco abbastanza bene le loro problematiche e cercherò di portare in consiglio queste problematiche affinchè  possano essere risolte. Se vedo che c’è questo consenso potrei anche pensare ad un eventuale futuro in maggioranza. L’opposizione, d’altro canto, dal momento in cui si eleva a discutere sui programmi e quindi criticare l’attuale amministrazione non su eventuali chiacchiericci e tazebao, ma proprio su quello che non viene fatto delle linee programmatiche, potrà spingermi a pensare di passare in minoranza. Per me oggi quello che più conta è portare avanti nel modo migliore i programmi che il Movimento Schittulli ha inserito all’interno delle linee programmatiche promosse durante la campagna elettorale e che mi hanno portato a ricevere il consenso da parte degli elettori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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