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Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

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03 20marianolippolisNOCI (Bari) – Attimi di instabilità e manifesto disaccordo nella maggioranza Nisi. Assenze in aula ed un significativo voto contrario durante la discussione degli argomenti all'ordine del giorno nell’ultimo consiglio comunale celebratosi in via Sansonetti, lo scorso venerdì 17 marzo, dopo lo spazio riservato alle interpellanze.

Andiamo per ordine. Dopo la lettura e l’approvazione dei verbali delle sedute del 25 novembre 2016 e del 5 gennaio 2017 (spacchettati per consentire a chi non era presente nelle occasione di poter votare  liberamente o di astenersi) e l’approvazione all’unanimità del secondo punto all’ordine del giorno (Convenzione per l’attuazione dell’intervento progettuale “Intelligent city” previsto dal Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana di Bari – Attuazione degli interventi prioritari e individuazione delle aree di intervento strategiche per il territorio – Approvazione schema – Autorizzazione al Sindaco per la sottoscrizione) grande focus sul terzo punto all’odg preceduta da cinque minuti di sospensione richiesti dal consigliere Mino Tinelli (CpR).

Adozione progetto definitivo dei lavori per la realizzazione rotatoria stradale sulla ex S.P. 237 “Delle Grotte” via Mottola - Angolo via Re Ladislao – E’stato dunque questo il provvedimento che avrebbe creato non pochi scompigli all’interno della maggioranza, non al 100% d’accordo con l’idea di dover concedere scomputi sugli oneri di urbanizzazione alla ditta che avrebbe richiesto di costruire un rondò a ridosso di un costruendo edificio privato. La materia infatti pare non sia andata definitivamente giù ai due consiglieri Mino Tinelli (CpR) e Mariano Lippolis (Sinistra - PRC): il primo ha proposto due emendamenti (ma comunque votando a favore), il secondo votando addirittura contro.

La questione di questo rondò a me reca non poche perplessità” ha dichiarato il consigliere Lippolis venendo a chiarire i motivi del suo voto contrario. "Innanzitutto, a voler fare un volo pindarico o una questione di principio, quasi quasi mi dispiace di non potermi esprimere qui in Consiglio Comunale sull’opera che il privato andrà a realizzare nell’area in questione. L’area in questione, come è stato detto, è una zona omogenea G\2, una zona che può ospitare quindi attività socio culturali, fieristiche, commerciali, alberghiere, sportive, autostazioni etc etc. E quindi, è un diritto del privato realizzare in quella zona, in quella particella, un supermercato con struttura ricettiva. Mi dispiace perchè ne avrei da dire su queste mega strutture, questi parallelepipedi di cemento che negli ultimi anni stanno sorgendo come funghi nella nostra campagna, deturpando in primis il territorio e il paesaggio, con un enorme consumo di suolo e poi, sono strutture che fungono da cavallo di troia per la grande distribuzione organizzata. E io credo che occorra andare proprio nella direzione opposta. Discutere di filiera corta, mercati a km0, consumo consapevole, commercio di vicinato, botteghe [...]. Ad ogni modo, entrando nel merito, oggi dobbiamo invece discutere di un rondò che a questo privato serve poiché principalmente è anche a servizio di questa struttura, il cui progetto, la cui pratica è stata inoltrata al SUAP tre mesi e mezzo fa, il 2 novembre 2016. Il progetto del rondò invece è di dicembre 2016. 70 giorni fa circa”.

“Io penso una cosa” ha continuato. “Al momento su via Mottola c’è un rettilineo e un incrocio a T (via Ladislao, dove c’è uno stop). Quindi diciamo che non vi sarebbe bisogno di un rondò, o almeno non rappresenterebbe una priorità come in altre zone del paese. Il problema si pone perché le aree di fronte a via Ladislao, (quindi via per Mottola lato destro), sono interessate da questi interventi (questi supermercati che sono sorti o stanno sorgendo) che portano evidentemente ad un aumento del traffico veicolare e pongono anche un problema di sicurezza. Oltre che, il privato ritiene necessaria la rotonda al fine di rendere funzionale l’accesso alla struttura ad avventori, camion e tir. E infatti il progetto mi lascia molto perplesso perché così come concepito e presentato sembra essere funzionale alla nuova struttura ma meno per il vicino Penny market. Si sta spostando il problema più avanti e in direzione delle entrate del Penny. E se io da amministratore pubblico devo dichiarare la pubblica utilità dell’opera e devo utilizzare per la sua realizzazione una quota di soldi pubblici, che potrà essere più o meno cospicua, credo che la rotatoria debba essere “utile a tutti. Allora, il privato presenta un progetto di rondò che noi recepiamo, un progetto redatto da lui, con materiali decisi da lui, che dovrebbe realizzare lui stesso, e con un quadro economico fatto da lui. Però parte di questa rotatoria la paghiamo noi, paga il Comune e quindi la collettività. E paga attraverso lo scomputo del 40% degli oneri di urbanizzazione. E io non contesto di certo quest’opera sotto il profilo della regolarità, perchè la normativa consente ciò, ma ne faccio una questione di opportunità. Dal momento che il problema in quella zona, per quanto riguarda la viabilità, me lo stai creando tu realizzando quest’opera. E quindi io mi chiedo: non è il caso che il privato realizzi la rotatoria senza scomputare nulla? Non è il caso che realizzi la rotatoria interamente a sue spese? Quindi, io non discuto assolutamente circa l’utilità del rondò oggi. Ma la rotatoria su via Mottola, rappresenta una priorità? O nella scala delle priorità vengono prima la via per Martina Franca o quella per via Castellaneta ad esempio? Peraltro, a proposito di oneri di urbanizzazione, la delibera devo dire che è abbastanza ingannevole, perché non si capisce bene se il 40% è da sottrarre all’importo totale degli oneri o all’importo per la realizzazione dell’opera. E credo che la delibera vada cambiata e vadano inseriti più dettagli. [...]. Allora io credo che noi come amministratori dobbiamo decidere, se ci sono soldi pubblici di mezzo, come, quando e perché realizzare un’opera di pubblica utilità. E soprattutto fare in modo che sia realmente utile a tutti. Quindi, il mio voto a questo provvedimento non può essere favorevole”.

A questo punto sia Morea che Nisi ci hanno tenuto a sottolineare l’importanza di una rotatoria prevista in un più ampio progetto che ne prevedeva altre 6. La votazione si è chiusa con il rinvio in consiglio della discussione sull’intero progetto, 9 voti favorevoli (maggioranza più Giuseppe Notarnicola dell’opposizione) ed uno contrario (Mariano Lippolis) e tutto il resto dell’opposizione fuori d’aula. All’unanimità sono stati approvati anche gli ultimi due provvedimenti “Modifica al vigente Regolamento in materia di Servizio di Noleggio con conducente – Fissazione numero autorizzazioni” e “Adeguamento del vigente Statuto della Società Partecipata "Murgia Sviluppo Scarl" alle disposizioni del D.lgs. n. 175/2016”.

 

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