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Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

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NOCI (Bari) – A distanza di una settimana dal congresso del circolo locale del PD, che aveva come scopo l’elezione dei membri della Convenzione Provinciale per il Congresso Nazionale, non è sfuggita ai più la presenza ai lavori del consigliere comunale Fortunato Mezzapesa, eletto nelle ultime amministrative per la lista civica “Noci per Nisi”.

Mezzapesa inizia la sua carriera politica tra le file dei democristiani, prima di diventare uno dei maggiori esponenti locali per il Partito Popolare, che rappresenta in consiglio comunale nel 1998 e nel 1999. Nel 2004 si candida alla provincia tra le fila dei popolari. Nel 2008 invece decide di concorrere alla carica di Sindaco di Noci con il movimento Noci Libera. Nel 2009 si candida alle elezioni provinciali con la lista fittiana “La Puglia prima di tutto”. Nel corso della sua ennesima esperienza da consigliere passa anche nelle file del “Popolo della Libertà”, prima di presentarsi nel 2013 a sostegno del candidato Sindaco Domenico Nisi per la coalizione di centro-sinistra. Nel 2015 Mezzapesa concorre alle elezioni regionali a sostegno di Michele Emiliano con la lista “Emiliano Sindaco di Puglia”. Abbiamo voluto incontrare direttamente il consigliere Mezzapesa per capire meglio la sua nuova adesione al Partito Democratico.

Consigliere Mezzapesa, domenica 2 aprile al congresso del PD nocese era presente anche lei. Si è tesserato al PD?

"Per circa due anni chi è stato nelle liste di Emiliano sembrava dovesse rimanere collaterale al PD. Poi lui ha deciso di candidarsi alla segreteria nazionale e ci ha messo in condizione di entrare a far parte del partito. Poi ognuno liberamente ha deciso cosa fare. Io personalmente ho fatto la tessera l’ultimo giorno disponibile. Rimango perplesso sulla sua candidatura, seppur lui sia legittimato a portare avanti questa partita. Visto che sono trascorsi due anni appena dall’inizio della legislatura che lo vede alla guida della Regione Puglia, secondo me in questo momento sarebbe stato meglio continuare a governare la regione e successivamente, al termine dei cinque anni, decidere il da farsi. La sua volontà di candidarsi era ormai risaputa, vista la posizione minoritaria anche all’interno del partito, ma a mio avviso era più importante mantenere l’impegno con gli elettori".

Quindi il suo ingresso nel PD è correlato alla figura di Michele Emiliano?

"Più che correlato alla sua figura, è correlato al fatto che siamo stati in stand-by per due anni nonostante avessimo fatto campagna elettorale per le europee e poi alle regionali per il PD. Alla fine il voto politico sempre al PD è andato. Quindi la vedo più come una nuova organizzazione delle liste parallele al PD".

E farà leva sulla candidatura di Emiliano il prossimo 30 aprile?

"Non ho pesi da un punto di vista del partito. Alla fine siamo gli ultimi arrivati. Secondo me lui ha organizzato poco bene questa partita. Purtroppo c’è stata una situazione abbastanza paradossale. Lui in piena autonomia ha deciso che era nelle condizioni di candidarsi. Che poi gli amici invece erano dissidenti e consigliavano di continuare a governare la Regione. A me sarebbe piaciuto se fosse stato mantenuto l’impegno regionale. Sicuramente un aiuto in più potremo darglielo il 30 aprile".

Quale sarà ora la sua posizione all’interno del partito e  della maggioranza di governo a Noci? Continuerà a rappresentare la lista civica per cui è stato eletto o passerà nel gruppo consiliare del PD?

"Non ho deciso di avere ruoli nè niente. Continuerò a stare nella maggioranza, continuerò ad essere rappresentante della lista “Noci per Nisi”. Non muto assolutamente niente. Se dico che non condivido che qualcuno faccia delle cose, alla fine non le faccio neanche io".

Nel penultimo consiglio comunale celebrato lo scorso 17 marzo il consigliere Colonna ha sollevato la questione relativa ai canoni dei livelli dei terreni quotizzati. Vuol dirci la sua opinione a riguardo?

"Parlare di livelli non è una cosa di poco conto. Non è un argomento ordinario, bensì straordinario perché parliamo di questioni che vanno avanti dall’800’ e mai portate a termine. L’aver assegnato con le famose “riforme agrarie” e quindi con le quotizzazioni una o più quote per ogni famiglia per dargli la possibilità di sostenersi coltivando quella quota demaniale, era un problema sociale ed economico di grandissima rilevanza. Noi oggi l’abbiamo quasi ridotta ad un fatto puramente tecnico. Ci sono questioni di carattere giuridico che vanno chiarite, tipo il calcolo del prezzo di affranco, cioè la somma che il cittadino deve dare al Comune per rilevare definitivamente la quota assegnata, per diventarne a tutti gli effetti proprietario. Il consigliere Colonna solleva la questione perché c’è qualcuno che va a sollecitare per chiudere la vicenda. Ed è una cosa giusta. Il problema è che il calcolo che va fatto non deve essere chiesto a me, da parte del consigliere Colonna, che sono un altro consigliere e non posso rispondere alle interpellanze. Questo modo di fare lo reputo un modo poco ortodosso e scorretto dal punto di vista personale. Tra l’altro la mia opinione a riguardo, da sempre, è di non far pagare nulla come prezzo d’affranco. Per principio politico ritengo che queste generazioni non possono sobbarcarsi le spese per tutte le generazioni precedenti che ritenevano quelle proprietà, delle proprietà esclusive. Ti posso già anticipare che il canone delle 15 lire, rivalutato ad oggi viene circa 17,50 euro che moltiplicato per 15 viene poco meno di 300 euro. La zona SIC viene ridotta del 50% quindi parliamo di circa 170 euro che un cittadino deve pagare per riscattare la quota demaniale. Per risolvere queste questioni bisognerà fare una delibera e portare le carte in consiglio comunale".

Quali sono gli obiettivi dell’amministrazione in quest’ultimo anno di governo? Secondo lei ci sarà il rimpasto di Giunta per coprire la carica vacante lasciata dall’ex assessore Lippolis?

"Chiudere tutto quello che è stato programmato. Tutto dipenderà pure dal Sindaco e da cosa intenderà fare lui. A livello di Giunta non ci sono state riunioni. Nessuna pressione dalle due ali della maggioranza, ne da quella del centro sinistra ne da quella del centro destra che poi è quella a cui apparteneva l’ex Assessore Lippolis. Voglio dire che nonostante la maggioranza sia costituita da due orientamenti politici diversi, comunque i provvedimenti sono stati fatti. Bisognerà dimostrare ai cittadini che gli impegni presi sono stati assolti"

 

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