NOCI (Bari) - Nell'incontro pubblico di domenica 27 novembre nel Chiostro di Santa Chiara il PD nocese ha sollevato alcune perplessità, sul progetto e sull'imminente avvio dei Contratti di Quartiere, sintetizzate in 10 domande rivolte all'amministrazione. Alle domande sono seguite 5 proposte concrete per permettere ai CDQ di raggiungere l'obiettivo iniziale: la realizzazione di 110 case di edilizia convenzionata e 27 alloggi di edilizia sovvenzionata.
Come già annunciato al nostro giornale dal segretario Anastasio Fusillo, e da lui ripetuto ad inizio di serata, il PD nocese ha a cuore le sorti dei Contratti di Quartiere nella loro totalità (riqualificazione di quartieri degradati, fogna nel centro storico, case per giovani coppie e famiglie svantaggiate) e non solo in parte. La preoccupazione che aleggia nel PD è che si dia avvio ai lavori di Piazza Garibaldi e via Aldo Moro solo per future esigenze elettorali e non per garantire l'obiettivo esplicito del progetto. (Nella foto sopra da sinistra il segretario PD Anastasio Fusillo, i consiglieri Domenico Nisi e Piero Plantone, e il moderatore dott. Vito Plantone ).
Dopo la visione di una video-intervista al Sindaco Liuzzi, realizzata dal sottoscritto il 24 dicembre 2008, in merito all'approvazione del progetto CDQ nel dicembre 2008 il moderatore della serata, il dott. Vito Plantone, ha passato la parola al capogruppo consiliare del PD, Domenico Nisi (in foto a sinistra). L'intervento di Nisi si è focalizzato sulla grande opportunità offerta dai CDQ per riqualificare aree ed offrire alloggi a basso costo alle fasce cosiddette deboli della società, cioè quelle coppie giovani o quelle famiglie non in grado di acquistare case nuove, che sul mercato locale hanno prezzi dai 200.000 euro in su. "Ricordo che questo messaggio era stato proposto con enfasi ed impegno, tutte le altre opere erano secondarie. Per questa ragione noi abbiamo sempre sostenuto che l'obiettivo fosse notevole ed andasse perseguito. Per questo nel 2008 votammo a favore e garantimmo l'approvazione ad una maggioranza che non aveva i numeri quella sera di dicembre 2008 per approvare la delibera con le propre forze. Noi votammo e chiedemmo di mettere a verbale che l'obiettivo delle case sarebbe stato prioritario rispetto alle piazze a gli altri interventi. In quella sede ci fu promesso che avremmo lavorato insieme, maggioranza e minoranza. Nulla di tutto ciò è mai accaduto. Non ci siamo mai più visti in Consiglio, nè abbiamo mai conosciuto i nomi dell'Ufficio dei Contratti di Quartiere. Oggi di case all'orizzonte non se ne vedono , si vede solo la possibilità di sistemare piazza Garibaldi".
A seguire tre membri del PD Cosimo Ciasca, Piervito Gigante e Katia Lopinto hanno presentato alla cittadinanza le 10 domande del PD sui CDQ.
LE 10 DOMANDE
1) Piazza Garibaldi - Quali le ragioni che hanno indotto l'attuale Giunta Comunale a scegliere come primo intervento dei CDQ il rifacimento di Piazza Garibaldi e Via Aldo Moro?
2) Piazza Garibaldi - Come sarà gestita la viabilità cittadina durane la fase dei lavori soprattutto nelle zone adiacenti la Piazza? E’ stato previsto un potenziamento del servizio di trasporto pubblico e delle aree destinate a parcheggio?
3) Il piano del traffico - Non è stato presentato alcun Piano del Traffico. Quali le proposte e le valutazioni fatte alla luce della imponente trasformazione della viabilità che il rifacimento di Piazza Garibaldi e Via Aldo Moro imporranno?
4) Edilizia convenzionata e sovvenzionata - Finalità principale dei CDQ era quella di consentire a fasce più deboli della popolazione nocese l’acquisto della prima casa, mediante la riduzione dei prezzi del mercato immobiliare. Perchè non si è data priorità alla costruzione degli alloggi di edilizia convenzionata e sovvenzionata previsti nei CDQ?
5) Edilizia convenzionata e sovvenzionata - I piani di realizzazione degli alloggi di edilizia convenzionata e sovvenzionata risalgono al 2005. Sono ancora sostenibili a distanza di così tanti anni e con la evoluzione dei costi di costruzione avvenuta?
6) Edilizia convenzionata e sovvenzionata - Si è parlato della realizzazione dei vari interventi “step by step” . Quali però i reali tempi di realizzazione degli alloggi di edilizia convenzionata e sovvenzionata e, soprattutto, quali prezzi dovranno essere praticati dai privati per il rientro finanziario della operazione?
Peccato che alle domande sollevate dal PD non han potuto dare immediata risposta gli amministratori locali, assenti all'incontro. Solo a metà serata si è aggiunto il presidente del Consiglio comunale Enzo Notarnicola ed infine anche il vice sindaco Stanislao Morea, entrambi provenienti dal concomitante incontro sportivo europeo della Pallamano Intini Noci contro il Targu Jiu, nostra città rumena gemellata.
Sempre Plantone ha poi presentato alcune video-interviste fatte ad operatori economici di piazza Garibaldi e via Aldo Moro, a gente comune e giovani coppie. Obiettivo: far comprendere che sui Contratti di Quartiere la gente di Noci è poco informata. Esemplare l'affermazione di un operatore economico di via Moro sul progetto del senso unico del traffico veicolare "sul senso unico avrebbero potuto consultarci....".
In ultimo Nicola Liuzzi (nella foto sopra) propone al pubblico le 5 proposte del PD per migliorare il progetto CDQ e volgerlo al raggiungimento degli obiettivi previsti.
LE 5 PROPOSTE
1) Referendum consultivo - La popolazione nocese è stata pressoché ignorata nella fase decisionale dei CDQ. La nostra proposta è di promuovere un referendum consultivo per comprendere quali opere pubbliche sarebbero prioritarie secondo la comunità cittadina.
Per il presidente del consiglio comunale, Enzo Notarnicola, (nella foto a sinistra) "I Contratti di Quartiere per me sono sogni di Cenerentola ed è una vergogna che qualcuno, qualche politico e non, vada in giro a vendere, quasi quasi, già le case. Per questo dico ai nocesi che in campagna elettorale non devono avere vincoli, devono votare quello che per loro è il migliore candidato". Sibillina per certi versi questa affermazione dell'esponente UDC in trattative con Liuzzi per un posto in Giunta. Per il sottoscritto Beppe Novembre, direttore responsabile di NOCI24.it, intervendo al dibattito "è giusto che il PD chiarisca se è a favore o contro l'ufficio dei contratti di quartiere, annunciato dal sindaco nell'intervista del 2008 e smentito 30 giorni fa nella presentazione pubblica dei CDQ, anche perchè sono trascorsi 2790 giorni dall'avvio dei CDQ e stiamo ancora qui a farci domande su cosa si farà e cosa non si farà. Notizie e tempi certi nsssuno”. Per il consigliere PD Domenico Nisi "L'ufficio dei CDQ non c'è mai stato, così come è mancato sempre quel coordinamento sui CDQ con noi della minoranza che abbiam votato a favore nel 2008. Ma oggi il problema vero è che mancano i soldi dei privati, perchè i privati non ce li hanno. I soldi non ci sono e non ci saranno. Perchè non fermare tutto e far partire subito solo l'edilizia sovvenzionata per la quale ci sono già io fondi pubblici?. Per il membro del PD, Sebastiano Nitti, "Questa operazione dei CDQ e la scelta di partire da Piazza Garibaldi con i lavori rappresenta il fallimento del centro-destra nocese sulla politica per la casa".
Il vicesindaco, Stanislao Morea, (nella foto a sinistra) intervenuto alla fine a casua di tre impegni concomitanti nella stessa serata ha ricordato che "il bando del CDQ è dell'aprile 2004. Solo il 28 luglio 2011 la Regione Puglia ci ha chiamato per fare il punto e per far partire ufficialmente i CDQ. Trattandosi di finanziamenti pubblici Noci oggi non può stravolgere il canovaccio, può solo apportare alcuni interventi migliorativi in corso. Il progetto prevedeva 5 milioni di euro pubblici e 6 milioni di euro dei privati. Oggi, però, il costo dell'intero progetto è aumentato, secondo le ultime stime del 26%, cioè di circa 2 milioni di euro. Ad esempio il costo della sovvenzionata, a causa di nuove normative intodotte, è aumentato da 1.100 €/m2 a 1.400 €/m2. E ricordo a tutti che il progetto prevedeva 27 alloggi di sovvenzionata e 110 di convenzionata su suoli che il comune doveva alienare. Sulle proposte del PD dico che dalla 2 alla 5 sono proposte condivisibili. No al referendum consultivo perchè se si dovesse cambiare qualcosa di sostanziale nel progetto perderemmo il finanziamento pubblico. Sulle spese fin qui sostenute posso dire che abbiam impegnato e non ancora pagato 180.000 € per la progettazione ai tecnici e solo una spesa irrisoria per la presentazione del 30 ottobre. A ciò si aggiungeranno i costi per la direzione lavori e per gli oneri sulla sicurezza.Sul problema del traffico dico con chiarezza che bisogneà creare delle bretelle già previste per far defluire il traffico e si dovrà sperimentare e discutere l'orientamento da dare al traffico veicolare da o verso piazza Garibaldi. Mi impegno a chiedere di convocare un consiglio monotematico sui CDQ per affrontare tutti i problemi sollevati comprese le vostre proposte".






















