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NOCI24.it

Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

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09-16-colonnaNOCI (Bari) - L'approvazione del bilancio di previsione 2014 da parte dell'amministrazione Nisi ha generato subito numerose polemiche a cominciare da quelle nate in consiglio comunale ad opera dei consiglieri di opposizione. A queste si sono aggiunte le aspre critiche di SeL che ha annunciato la fuoriuscita dalla maggioranza. NOCI24.it ha intervistato il consigliere comunale Orazio Colonna (in foto) del M5S per conoscere il suo punto di vista su quanto è accaduto martedì sera a palazzo di Città.

Consigliere Colonna, come valuta l'operato della maggioranza nell'ultimo consiglio comunale? Dovendo valutare l’operato dell’amministrazione comunale non ci si può soffermare al solo ultimo consiglio. Noto che lentamente, ma inesorabilmente, all’interno di queste “larghe intese” locali comincia ad esserci poca intesa, e ad avvalorare questa tesi c’è il dato di fatto che quando ci si incontra per strada si  ragiona in un modo diametralmente opposto a come poi si vota in aula consiliare. Ma si denota dall’assenza oggi di questo, ieri di quel consigliere che qualcosa comincia a scricchiolare, a vacillare. Nell’ultimo consiglio abbiamo assistito ad atti notificati a meno di 24 ore dal consiglio, documenti che ci sono stati forniti in aula, in sostituzione di quelli presenti in cartella fino ad un momento prima, per farla breve, un consiglio vissuto all’insegna dell’improvvisazione.

Su IMU e Irpef lei ha proposto alcune modifiche, poi rigettate, alla delibera proposta dalla maggioranza: di che cosa si trattava nello specifico? Le modifiche proposte tendevano a porre rimedio a situazioni che nella stesura del regolamento IMU sono state dimenticate, come i casi dei contratti di fitto in comodato gratuito. Per fare un esempio pratico bisogna pensare al cittadino che vive in una abitazione di proprietà di un parente con cui sottoscrive un contratto di comodato gratuito; il proprietario di casa non percepisce fitto ma si trova a dover pagare la tassa comunale sull’immobile. Una simile grossolana disattenzione è stata compiuta anche nel regolamento della TASI, laddove il locatario dell’immobile deve corrispondere il 20% del tributo dovuto, ma dato che per il proprietario dell’abitazione quella sarà una seconda abitazione, verrà applicata una tariffa del 2,3 x mille a discapito del locatario (per il quale questa tassa dovrebbe essere pagata all’1,5 x mille).
Una situazione simile si verificherà per gli assegnatari di case di edilizia popolare, che si vedranno costretti a pagare con quale percentuale? Ma soprattutto su quale rendita catastale, dato che non penso hanno evidenza di visura catastale dell’immobile aggiornato alle nuove rendite. Più semplice sarebbe stato lavorare per l’azzeramento di questa tassa, così come avvenuto ad Assemini e Ragusa, due dei comuni italiani con una amministrazione non a caso Cinque Stelle. 
Nella discussione dell’addizionale comunale Irpef l’amministrazione si è superata, dimostrando prima di non conoscere la differenza tra reddito complessivo e reddito imponibile (motivo che ha portato ad una sospensione dei lavori di consiglio al fine di potersi consultare per capire su quale base fossero state fatte le simulazioni che hanno portato alle previsioni del gettito che pensano possa essere introitato) e dimenticando la sua anima di centrosinistra quando si è deliberato di portare l’addizionale dallo 0,4 allo 0,5% per tutti coloro che hanno reddito superiore a 12.000 euro. La nostra proposta, se proprio l’aliquota la si doveva aumentare, era di esentare fino a 15.000 euro e proporzionare gli aumenti seguendo gli scaglioni di reddito in cui l’Irpef è articolata con un aumento minimo per lo scaglione da 15001 a 28000 euro, più alto da 28001 a 55000 e così via fino ai redditi superiori ai 75000 euro. Così come la maggioranza ha deliberato invece, chi percepisce 12001 euro e chi 80000 euro l’anno, paga la stessa percentuale di addizionale, in barba alla nostra costituzione che, all’art. 53, introduce un principio sacrosanto: il principio della capacità contributiva. Tale principio è di facile interpretazione: chi è più ricco paga più tasse, chi è meno ricco paga meno tasse. Inoltre durante la campagna elettorale, dai palchi molti dei miei colleghi consiglieri si esprimevano all’opposto di ciò che oggi votano in consiglio, ma sappiamo bene che in campagna elettorale tutto è permesso.

Sull'alienazione dei beni comunali lei ha proposto la messa in sicurezza di alcune strutture prima della dismissione: come mai? Ci sono pericoli per alcune? I beni alienati sono in maggioranza scuole rurali, abbandonate da decenni, che sicuramente non versano in uno stato tale da garantire l’incolumità pubblica. Inoltre capita spesso di riscontrare quanti danni provocano le violente piogge che ultimamente si stanno abbattendo sul nostro territorio. Alla luce di ciò e conoscendo la lentezza dell’iter necessario a poter giungere ad alienare questi beni, ho consigliato che prima di procedere venga verificato lo stato dei luoghi, perché nel malaugurato caso dei bambini ci vadano a giocare nelle vicinanze, oppure i senzatetto vadano a cercare riparo nei giorni più piovosi o freddi
(perché ce ne sono diversi a Noci, ne ho le prove che indicano che sono purtroppo in aumento, anche se a riguardo il sindaco non ha ancora risposto a delle mie domande inerenti l’emergenza abitativa, formulate per iscritto lo scorso 13 giugno) e si facciano male, il danno procurato da proprietà comunali non messe in sicurezza, ha ripercussioni di natura penale per gli amministratori stessi.

In merito al piano comunale di programmazione e promozione di attività culturali, sportive, turistiche e di sviluppo economico il M5S ha lamentato in consiglio di non aver ritrovato alcune manifestazioni importanti per Noci: a quali si riferiva? Molte delle associazioni culturali presenti sul territorio comunale propongono seri progetti che portano il nome del nostro comune in giro per l’Italia e spesso anche al di la dei confini nazionali. In consiglio ho fatto l’esempio del festival del cortometraggio, che ha ormai da diversi anni varcato i confini nazionali in funzione della collaborazione avviata con un medesimo festival che si tiene negli States. Il mio era solo uno degli esempi di attività culturali che, se realizzate bene, sanno dar lustro al nostro comune ma che, stranamente, sono state dimenticate nel piano che tra le altre cose è stato sostituito a quello presente nella cartella del consiglio comunale, di cui ognuno di noi consiglieri aveva copia. In aula, un momento prima della discussione, ci è stato distribuito il nuovo piano, senza lasciarci il tempo di poterlo leggere, ma soprattutto analizzare ed assimilare. Anche questo penso possa essere un sintomo di improvvisazione, o per chi vuole pensare a male, nato dalla volontà di voler inserire all’ultimo momento questa o quella manifestazione, perché dalla prima stesura a quella approvata, vi posso garantire che ci sono state diverse aggiunte. Anche in questo caso la maggioranza non ha voluto cogliere alcun suggerimento ed ha lasciato, non solo nella mia mente, diverse domande senza risposte.

Non sono mancati in consiglio momenti di frizione con la maggioranza anche in merito alla non completezza della documentazione nella cartella del consigliere ed alle modalità di notifica ai consiglieri: qual è il suo punto di vista? Vorrei partire da un dato di fatto, il regolamento comunale viene spesso utilizzato come scudo quando fa comodo dover togliere la parola ai consiglieri durante il consiglio stesso, ma viene completamente dimenticato quando bisogna convocare le commissioni permanenti ed i consigli comunali. Un dato di fatto è che la commissione di cui faccio parte, servizi e politiche sociali, non viene convocata nel rispetto del regolamento, che prevede almeno un preavviso di tre giorni ed una frequenza mensile delle convocazioni, dallo scorso aprile. Ciò indica quanta poca importanza viene data al lavoro delle commissioni che quasi sempre vengono convocate solo in prossimità del consiglio comunale, per esprimere un fugace parere su questo o quel provvedimento. Per questo motivo stiamo pensando di protocollare formale richiesta di scioglimento delle commissioni, in un ottica di spending review ma soprattutto data la poca importanza che spesso alle stesse viene assegnata.
Per quanto riguarda i documenti, soprattutto quelli che riguardano il bilancio, ho potuto dimostrare con dati di fatto alla mano, solo dopo il consiglio comunale purtroppo, perché durante lo stesso mi è stato negato un diritto di replica dovuto, che i documenti da approfondimento richiesti giovedì 11 settembre, mi sono stati inviati lunedì 15 settembre, giorno precedente al consiglio. Essendo composti da oltre 140 pagine piene zeppe di numeri che spesso bisogna incrociare tra loro, mi è stato praticamente impossibile studiarli prima del consiglio medesimo. Se a ciò aggiungiamo che l’atto di delibera allegato alla notifica aggiuntiva al consiglio comunale, notificato dai vigili urbani lunedì 15 settembre in tarda serata, è risultato mancante di una pagina, lascio trarre le conclusioni ai lettori.

Come valuta, infine, il bilancio di previsione 2014 del Comune di Noci? Quali modifiche lei avrebbe voluto apportare? Una nazione qual è l’Italia che permette di discutere ed approvare un bilancio di previsione tre mesi prima della chiusura dell’esercizio non penso meriti commenti. E’ come se in casa vivessimo senza stipendio per 9 mesi l’anno e poi, a fine settembre, dovessimo gestire i soldi che arrivano, al fine di coprire le spese sostenute durante tutto l’anno. Ciò preclude qualunque tipo di programmazione, ma premesso ciò, durante il consiglio ho voluto ricordare che a febbraio scorso abbiamo appreso dai giornali che si stava lavorando per un bilancio partecipato, cioè un bilancio in cui le scelte sugli investimenti vengono decise insieme ai cittadini. Nel bilancio discusso martedì 16 settembre vi posso garantire che di partecipato non c’è traccia, ma come sempre le decisioni a riguardo sono state prese altrove, ignorando la volontà degli elettori con l’aggravante data dal fatto che la promessa fatta a febbraio è stata completamente disattesa. Per chiudere vorrei porre l’attenzione su una gara la cui assegnazione è avvenuta lo scorso maggio, e sto parlando del rifacimento della segnaletica orizzontale in paese. In molte zone le strisce pedonali non vengono pitturate da anni, in altre sono state pitturate a maggio ma si sono dissolte dopo le prime piogge, in prossimità degli edifici scolastici sono state rifatte la scorsa settimana e nel resto del paese non sappiamo quando verranno pitturate. Questo ad indicare che il bilancio ha una fondamentale importanza, perché delinea come verranno spesi i proventi delle tasse che i cittadini versano, ma la qualità dei servizi erogati spesso è simile al rifacimento della segnaletica orizzontale, che sta prevedendo tempi di esecuzione lunghi, assenza di controlli sulla qualità dei materiali utilizzati e che quando giunge a compimento, necessita già di essere rifatta.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il progetto: cosa prevede

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