NOCI – Si è tenuta lo scorso 25 gennaio, a partire dalle ore 18:00, presso il Chiostro di San Domenico l’ultima delle due conferenze medico scientifiche organizzate dall’Uten. Il relatore della serata è stato il dott. Domenico Leone, Otorinolaringoiatra, chirurgo e dirigente del reparto di Otorinolaringoiatria di Martina Franca. Ad introdurlo, il Presidente Uten, Cesareo Putignano e il Prof. Nicola Simonetti. Il tema ha riguardato una patologia di cui, purtroppo, soffrono frequentemente persone di ogni età e che può rivelarsi davvero invalidante: la vertigine.
Perché il Dott. Leone ha definito la vertigine “questa sconosciuta”? Proprio in virtù del fatto che non è facile riconoscerla e diagnosticarla correttamente, né per gli stessi medici, né tanto meno per i pazienti. Questi ultimi, infatti, espongono spesso al medico di famiglia o all’otorino una serie di sintomi che in realtà non riguardano la vertigine, ma potrebbero essere afferibili a tutta una serie di altre patologie. La vertigine una errata percezione della stabilità, sia per quanto concerne noi stessi e il nostro corpo, sia dello spazio e degli oggetti che ci circondano. Facilmente, quindi, il paziente tende a identificare come vertigine anche un semplice capogiro, un disturbo di deambulazione o un malore simile a un piccolo collasso. Possiamo quindi ben capire quanto sia importante una diagnosi differenziale. Diagnosi che deve prima passare attraverso il medico di famiglia. Sarà lui a decidere poi se indirizzare il paziente dall’otorino laringoiatra oppure dal neurologo. Entrambi eseguiranno opportuni e scrupolosi test per giungere a una diagnosi accurata. Scopriamo però quali e quanti tipi di vertigine esistono. Esse si distinguono in periferiche, centrali e pseudo vertigini.
Le vertigini periferiche sono senza ombra di dubbio le più diffuse. Si tratta di vertigini oggettive e, nella maggior parte dei casi, la causa scatenante è un problema all’apparato vestibolare dell’orecchio, che è responsabile dell’equilibrio. Possono però essere determinate anche da patologie a carico del labirinto (la cosiddetta labirintite). Per quanto concerne le vertigini centrali (come suggerisce la stessa denominazione) sono sintomatiche di patologie a carico del sistema nervoso centrale (encefalo, troco encefalo e cervelletto). Vanno particolarmente attenzionate perché potrebbero essere il campanello dall’arme di patologie alquanto gravi, come tumore cerebrale, ictus, ischemia o sclerosi multipla. Sono incostanti e mai accompagnate da sintomi come nausea o vomito e caratterizzate da un’oscillazione laterale e da un’andatura incerta, come se ci si trovasse sotto effetto dell’alcool. Per quanto concerne invece le pseudo vertigini, esse hanno caratteristiche molto diverse dalle vertigini vere e proprie e nella maggior parte dei casi hanno una origine microvascolare. Se soffriamo (o sospettiamo di soffrire) di vertigini, è fondamentale riconoscerne la tipologia e le possibili cause scatenanti. L’otorinolaringoiatra o il neurologo ci guideranno opportunamente nel nostro percorso terapeutico.






















