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NOCI24.it

Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

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NOCI (Bari) - Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del Perito demaniale Agr.Dott. Nicola Pugliese, contenente alcune riflessioni in merito  a quanto discusso nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 11 maggio.

Canoni enfiteutici aumentati del 225% a Noci

All’ordine del giorno della seduta del C.C. del 11/05/2017 è stata discussa la modifica ed integrazione della delibera di C.C. n. 10 del 24/03/14 avente ad oggetto “Criteri per l’affrancazione degli immobili gravati da canone enfiteutici, censi, livelli ed altri diritti reali – determinazione del prezzo di affranco”. La proposta è stata approvata dai presenti ad esclusione del voto contrario del consigliere Orazio Colonna, e dell’astensione dei consiglieri Paolo Conforti ed Angela Lobianco, tutti facenti parte della minoranza. Dalla discussione è emerso che nella cartella dei consiglieri non è stata allegata nei tempi previsti la documentazione atta ad esprimere un voto responsabile. Pertanto, l’argomento trattato, prettamente tecnico richiederebbe una serie di premesse e chiarimenti da parte di tecnici a ciò abilitati.

Proprio per questo motivo il M5S nella persona del consigliere Colonna ha presentato e protocollato giorno 09/05/2017 presso l’ente comunale una richiesta di sospensione e rinvio del punto all’ordine del giorno al fine di poter approfondire l’argomento attraverso la convocazione di un tavolo tecnico. Tale richiesta è scaturita dall’acquisizione di atti, in netta difformità con quanto si è poi discusso e votato in sede consigliare. La richiesta è stata rigettata e durante l’assise, si è verificato un vero e proprio colpo di mano da parte del sindaco (che secondo specifiche norme dovrebbe vigilare su tutto ciò). Questi ha evitato il confronto e si è espresso non per una discussione costruttiva, ma per procedere quanto prima alla votazione, senza dar modo di poter approfondire l’argomento con tecnici competenti di quanto si stava andando a deliberare.

Tale richiesta è stata avanzata dopo aver visionato atti già da tempo in possesso dell’Amministrazione Comunale e dopo aver contattato (per un parere) l’ex dirigente dell’ufficio usi civici della Regione Puglia dottor Eroli. Si è chiesto inoltre conferma di quanto all’oggetto della discussione all’avvocato Cammisa a suo tempo assessore al ramo che unitamente al dottor Eroli dirigente regionale e il perito demaniale geom. Bonuomo ha curato con competenza e professionalità nell’anno 2003‐2004 tutta la procedura per le affrancazioni sia degli usi civici che dei livelli nel comune di Noci.

Brevemente:

il comune di Noci già dal 2004 dispone di un atto esecutivo approvato con delibera di C.C. n.2 del 18/02/04 e trasmesso al competente assessorato regionale ufficio usi civici con nota del 23/3/04 prot. 5397. Alla votazione del succitato atto erano presenti Morea Stanislao, Nisi Domenico, Notarnicola Fabrizio e Gentile Marino, attuali amministratori i quali nulla ricordano di quanto da loro approvato e votato in tale occasione. Nella succitata richiesta sono presenti una serie di atti ove vengono ribaditi di criteri di procedura sia degli usi civici che dei livelli in ottemperanza a quanto riportato dalla L.R. n. 7/98 e alla normativa statale (L.N. 1766/27 e relativo regolamento di attuazione); inoltre si stabilisce di procedere con relativo bando da apporre nel comune, il tutto approvato da delibera esecutiva di giunta regionale.

Il prezzo di affrancazione deliberato nel 2004 è pari ad € 115,00 ad ettaro

Tale procedura è stata messa in atto (a suo tempo) solo per le affrancazioni degli usi civici, non per i livelli. A seguire, l’amministrazione ed i suoi rappresentanti politici ed amministrativi nulla hanno fatto per mettere in atto quanto deliberato in sede C.C. n. 2 del 18/02/04 e n. 68 del 17/10/05.
Pertanto, il comune in merito alle affrancazioni dei livelli, è inadempiente già dal 2004. (Ciò ha comportato sia un danno ai cittadini i quali non hanno potuto affrancare i terreni sia un ammanco alla casse comunali con relativo danno erariale per non aver introitato il comune le somme di affranco). In merito alla delibera del 24/3/14 ed oggetto di discussione della seduta del 11/05/17, il presidente della commissione “Ambiente ed assetto del territorio” vanta la co‐paternità di questa delibera, in evidente disaccordo quest’ultima sia con le norme nazionali che regionali. Dimostrazione è che tale documento in nessuna delle sue parti cita tali norme a cui bisogna necessariamente fare riferimento (L.N.1766/27 e L.R. 7/98.) Pertanto a mio parere inapplicabile, tanto che ad oggi nessun atto di affrancazione è stato fatto.

Tra l’altro la succitata commissione non pare essere a conoscenza della circolare della regione Puglia “Uff. Usi civici” del 13/04/2011 prot. A00 079/4456 ed indirizzata al sindaco del comune di Noci. In tale circolare, a firma del dirigente dell’ufficio Regionale “Usi Civici” ing. Nicola Giordano, viene ribadito: i comuni sono stati altresì delegati a provvedere all’aggiornamento dei dati e dei canoni previsti negli atti di verifica demaniale.

Per quanto riguarda il comune di Noci i conteggi sono stati fatti ed approvati con delibera di C.C. del 18/02/04 e n. 68 del 17/10/05. Pertanto, in merito all’ordine del giorno del 11/05/17, salvo per gli aggiornamenti non rientra nei compiti dell’ufficio tecnico rimodulare i conteggi che per legge devono essere fatti da tecnici qualificati ed abilitati (perito demaniale).

La succitata circolare prosegue:

“le modalità e i criteri per procedere all’affrancazione sono tutt’ora disciplinati dall’art. 10 della L.R. n. 7/98 (e sue modifiche ed integrazioni) infatti recita al comma 5 : le operazioni tecniche relative al calcolo del capitale di affrancazione, alla registrazione, alla trascrizione degli atti e alla volturazione catastale sono effettuate da tecnici a ciò abilitati con onere a carico del livellario affrancante (inoltre i conteggi devono essere effettuati considerando l’ettaro e non le quote).

Conclude, invitando le amministrazioni comunali ad attenersi alle citate disposizioni regionali nonché, per quanto ivi non previsto alla normativa statale in materia (legge 1766/27 e relativo regolamento di attuazione). Più volte nella seduta del consiglio comunale dell’11/05/17 i relatori hanno ribadito il concetto di moltiplicare il canone enfiteutico per quindici, conteggi questi fatti da funzionari comunali a ciò non abilitati ed in evidente disaccordo con quanto previsto dalle norme regionali.

Difatti l’art. 3 ribadisce che l’affrancazione del canone (livello o censo) enfiteutico, o di natura enfiteutica è pari a venti volte l’ammontare dello stesso, rivalutato con gli interessi legali degli ultimi cinque anni. Come già ribadito, le norme che disciplinano tali materia sono tante e prettamente tecniche, proprio per questo motivo, l’amministrazione comunale di Noci in delibera di C.C. n. 68 del 17/10/05, ribadiva la carenza all’interno dell’ufficio tecnico di figure professionale specifiche (perito demaniale).

In considerazione di ciò:

con deliberazione di giunta comunale n. 194 del 30/12/04 esecutiva nei modi di legge, si prese atto della nota del Settore Gestione ed assetto del territorio del 05/11/04 prot. N. 16170 con la quale si rappresenta la necessità all’ufficio di avvalersi di collaborazione specialistica esterna in considerazione della natura peculiare e straordinaria della materia e della mancanza all’interno di figure professionali specifiche. Difatti: con determina dirigenziale n. 1181 del 31/12/04 viene conferito l’incarico di assistenza professionale e di supporto al settore gestione e assetto del territorio al geom. Giambattista Bonuomo di Castelluccio dei Sauri (FG), perito demaniale.

Ciò permise in ossequio alle norme statali e regionali di formulare un conteggio di affranco approvato dalla giunta regionale e dal consiglio comunale e tutt’ora in vigore. Nella delibera approvata giovedì 11 maggio 2017 il canone di affrancazione per tutti coloro che necessitano togliere questo vincolo sui loro terreni è stato innalzato dagli € 115,00 disposti nel 2004 agli attuali € 374,00, per un aumento pari al 225%. Solo in taluni casi si potrà procedere ad una

riduzione del canone fino a massimo il 50%, che significa comunque un aumento del 63%. In un periodo di assoluta ristrettezza economica l’attuale amministrazione ha preferito mettere pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini nocesi anziché orientarsi per farli risparmiare quanto più possibile.

Concludendo, oltre ad aver dimenticato tutti gli atti citati in premessa, chi ha pensato, stabilito ed esposto la relazione è convinto di essere unico depositario del sapere, evitando un necessario confronto con altre competenze specifiche.

Sicuramente, a questi signori gioverebbe un bagno di umiltà per essere politicamente utili e al servizio dei cittadini tutti.

Tanto si doveva.

Perito demaniale Agr.Dott. Nicola Pugliese

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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