NOCI - Nocesi e pugliesi sono oggi chiamati alle urne per scegliere il proprio presidente di regione ed il rinnovo del consiglio regionale. A partire dalle ore 7.00 e sino alle 23.00 di oggi e poi dalle ore 7:00 di lunedì fino alle ore 15:00 urne aperte nei tre seggi inseriti nei plessi scolastici di “Gallo”, “Positano”, “Pascoli”, che contengono le 17 sezioni dove è possibile esercitare il proprio diritto al voto.
I CANDIDATI PRESIDENTI - Quattro sono i candidati alla presidenza della Regione Puglia: Ada Donno (sostenuto da Puglia Pacifista Popolare), Sabino Mangano (sostenuto da Alleanza Civica per la Puglia), Antonio Decaro, candidato per il centrosinistra con 6 liste a sostegno Alleanza Verdi Sinistra, Per la Puglia, Decaro Presidente, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Avanti Popolari con Decaro), Luigi Lobuono, candidato per il centrodestra con 4 liste a sostegno Forza Italia, Noi Moderati, Lega, Fratelli d’Italia. Dalle elezioni del 2015 sono 50, e non più 78, i consiglieri che vanno ad occupare gli scranni di via Gentile.
I CANDIDATI NOCESI - In questa tornata elettorale c'è solo una nocese, la consigliera uscente Lucia Parchitelli, ricandidata nella lista del Partito Democratico con Antono Decaro candidato Presidente. Ad onor di cronaca sono presenti altri due nocesi di nascita, Francesca Sbiroli, di Alleanza Verdi Sinistra, e Giovanni Gentile di Noi Moderati, Civici per Lobuono.
REGIONALI COME SI VOTA – Vi è una sola scheda di colore verde in cui è possibile barrare il nome del candidato presidente ed una delle liste che lo sostengono. In più è possibile esprimere una preferenza scrivendo il cognome di un candidato consigliere. Se si barra solo il nome del candidato presidente, il voto non si estende a nessuna delle liste della coalizione; se invece si barra solo il simbolo di una delle liste, il voto si estende anche al candidato presidente ad essa collegata. Infine è possibile esprimere preferenza per un candidato consigliere scrivendone il cognome nell’apposita riga oppure per due candidati della stessa lista ma di sesso opposto. In questo caso il voto si estende sia alla lista che al candidato presidente collegati. Con questo metodo di votazione possono verificarsi situazioni di “voto disgiunto” in cui la scelta del candidato presidente può non collegarsi direttamente con il nome del/dei candidati consiglierei prescelti.























