NOCI - Lunedì 17 novembre il Circolo Arci “U Capòne” di Noci, in via XX Settembre 3, ha ospitato un nuovo appuntamento del ciclo di incontri con i candidati che sostengono la corsa di Antonio Decaro alla Presidenza della Regione.
Dopo aver già accolto altre candidature del centrosinistra, il circolo ha ospitato Ubaldo Pagano, deputato del Partito Democratico e candidato al Consiglio regionale. L’incontro è stato introdotto da Paola De Grazia, segretaria del circolo, e ha visto la partecipazione della consigliera comunale Marta Jerovante, titolare delle deleghe alla Cultura e alle Pari Opportunità.
Pagano ha ripercorso innanzitutto la sua esperienza professionale precedente all’impegno parlamentare, maturata nell’ambito assistenziale e socio-assistenziale. Un percorso che, ha spiegato, gli ha permesso di conoscere da vicino i bisogni delle persone più fragili e il ruolo decisivo dei servizi territoriali. Proprio da questa consapevolezza nasce una delle battaglie portate avanti a Roma: la norma da lui proposta e approvata per la stabilizzazione degli assistenti sociali, strumento indispensabile per garantire continuità, qualità dei servizi e dignità del lavoro.
Nel suo intervento Pagano ha sottolineato quanto la Regione sia centrale nelle scelte che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini: dalla programmazione sanitaria alla gestione del welfare, dalla formazione allo sviluppo economico. Un tema, quello della sanità, su cui ha richiamato ancora una volta le forti disparità generate dalla ripartizione dei fondi nazionali, che penalizza storicamente le regioni meridionali e limita la possibilità di offrire servizi adeguati e tempi di cura più rapidi.
Guardando al futuro della Puglia, Pagano ha ribadito la necessità di sostenere lo sviluppo senza snaturare il territorio. «La nostra Regione non deve diventare un grande luna park – ha affermato – ma deve continuare a produrre, innovare e creare ricchezza, soprattutto nei settori manifatturieri, dove il lavoro è stabile, qualificato e radicato nelle comunità». Una visione che punta a coniugare crescita, qualità del lavoro e coesione sociale.
L’incontro si è concluso con un dialogo aperto tra il candidato e i presenti, confermando il ruolo del Circolo Arci “U Capòne” come spazio di confronto politico e partecipazione attiva della comunità.























