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Quotidiano on-line della città di Noci (Bari)

LunedÌ, 3 Agosto 2020 - 17:29

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12 04 mister michele perrilloNOCI (Ba) - La notizia di una crisi interna alla Real Noci, società di calcio a11 militante nel campionato di Promozione, girone A, era nell'aria da qualche giorno, per via anche dei mancati allenamenti della stessa nell'ultima settimana. Il banco di prova di quel che stava realmente accadendo nel gruppo del presidente Mimmo Tinelli è stato il turno di andata dei Quarti di Coppa Puglia di giovedì 3 dicembre, al "De Luca Resta", contro il Bitritto: in campo una squadra quasi totalmente nocese, priva dei giocatori baresi Palasciano, Colella, Clementini e Faccitondo e con una nuova vedetta in panchina. Mister Michele Perillo, vecchia conoscenza della Nuova Polisportiva Noci e Sport Noci, due delle società di calcio a11 avvicendatesi nell'ultimo quarto di secolo. Questa è la terza squadra nocese di categoria per il locorotondese, una scommessa raccolta in un momento difficile, non tanto per i risultati, ma per la situazione interna: un mister esonerato, Paolo Dalena, sostituito fuori dal campo dalle indicazioni di mister Ricci che lascia per impegni di lavoro. E poi la situazione economica ed una società da ristabilizzare, a causa soprattutto di alcuni ritardi nella riscossione degli sponsor.

 

Una stagione 2015/2016 con già diversi intoppi quella del Real Noci, partita in ritardo con gli allenamenti ad agosto per problemi nella definizione della rosa, con la chiamata a mister Paolo Dalena arrivata comunque in ritardo rispetto ai normali tempi di preavviso, come ci raccontò il nocese nell'intervista post-esonero. La squadra è allestita però con l'aiuto dell'esperto direttore sportivo barese Carlo Di Bari, mentre Sebastiano Quiete passa a direttore generale. I nuovi acquisti di peso sono i baresi Claudio Clementini, Giuseppe Palasciano e Gianni Colella, provenienti dal Bitritto e con esperienza nella Sudest, come anche Paolo Faccitondo e Pier Giuseppe Salvati, quest'ultimo proprio reduce dalla formazione di Locorotondo. Tanti i nocesi nell''organico più qualche under di scuola Noci Azzurri 2006 che convince mister Dalena, insieme ai due forestieri Alessio Franco e Giuseppe Fortunato.

La squadra ha qualità, ma non ingrana e dopo 5 giornate arriva il clamoroso esonero di mister Paolo Dalena, fatto da parte per dare una spinta al gruppo: al suo posto accetta di dare una mano mister Alfredo Ricci, difensore di punta della squadra, in sordina per un infortunio. Sin dalla prima partita successiva al cambio in panchina scende in campo un Noci diverso nella mentalità e nel gioco, con i neo-acquisti che sembrano improvvisamente sbloccarsi e diventare decisivi insieme al resto della squadra. I biancoverdi approdano ai quarti di Coppa Puglia, dove troveranno il Bitritto ed in campionato sono a ridosso della seconda, San Marco.

12 04 partenze real nociTutto bello e positivo sin quì, fino a domenica 22 novembre quando il Real Noci batte 2-0 in casa l'Ascoli Satriano, con reti di Colella e Salatino; cominciano a diffondersi voci di una papabile crisi interna dovuta a ritardi nei pagamenti da parte degli sponsor che costringono la dirigenza ad un confronto schietto e diretto con la squadra circa la situazione. Gli accordi economici soprattutto con i forestieri potrebbero essere inficiati e a ridosso del mercato invernale, i giocatori vengono messi così in grado di decidere cosa fare del loro futuro a fronte dello stato delle cose: accade così che Clementini, Colella e Palasciano chiedano il trasferimento alla Sudest di Eccellenza, mentre Faccitondo viene svincolato e risulta ad oggi senza squadra. Tutti i nocesi, più il turese Salvati e gli under forestieri decidono di rimanere, nonostante tutto: restano solo dei chiarimenti da mettere in atto tra società e Paolo Laera, ma il dg Quiete è fiducioso in merito. (in foto da sx. Clementini, Colella, Faccitondo e Palasciano)

La questione allenatore, invece, nasce da un indisponibilità di mister Ricci a proseguire il suo cammino al fianco della squadra, il che richiede un rinforzo rapido in panchina: il nome di Michele Perillo aleggiava da tempo nell'ambiente e la "visione" di giovedì 3 dicembre al "De Luca Resta" dà forma a questa voce. Il locorotondese, putignanese d'adozione, con esperienze nei settori giovanili di Locorotondo, Noci ed Alberobello, sulle panchine di Locorotondo e Noci di Eccellenza con la Nuova Polisportiva Noci e reduce dall'esperienza con la scuola calcio dell'Atletico Noci, è solito esser chiamato a risollevare situazioni e prendere in mano squadre da ridisegnare e condurre: successe lo stesso nel 2009, con l'esonero in corsa di Gianni Mottola dallo Sport Noci ed il suo arrivo, quando la squadra militava in 2a categoria. Da ultimi, i biancoverdi vincono il campionato, ma l'anno successivo nella 1a categoria devono rinunciare ai play off per una storia simile a quest'anno. Le situazioni si ripetono nel calcio a11 nocese, ma sembra che questa volta, i tempi e le persone riescano a tener duro e ad andare avanti.

"Ora ho una squadra di titolari di 9 nocesi su 11, come nel turno di Coppa di giovedì. Questo deve essere un orgoglio per Noci, il giusto modo di ripartire: ho sempre sostenuto queste situazioni nell'ambiente calcistico nocese, andando anche contro ai nocesi stessi per questo mio pensiero. Noci ha i giocatori migliori in circolazione: se avessero anche la mentalità dei calciatori, non gli mancherebbe davvero nulla. Tra questi ci sono ragazzi che ho seguito nelle giovanili, nelle under 18 nocesi e ora difendono i colori biancoverdi nella massima squadra: i due Recchia, Fabrizio e Daniele, D'Onghia, Donatelli, il portiere Netti e tanti altri. Giovedì, senza allenamenti alle spalle per la situazione affrontata, mi hanno davvero stupito: la tensione si è trasformata in voglia di vincere e dimostrare. Ora la sfida sarà mantenere questi ritmi, ma a me piacciono le scommesse, le cose semplici non mi piacciono, ma quelle impossibili come giovedì sì". Il Noci ha vinto 4-1 contro il Bitritto, portandosi avanti per l'approdo in semifinale che sarà decisa al ritorno, in casa degli avversari, il 17 dicembre: in campo lo scorso giovedì tanti under, a partire dal 3° portiere Parchitelli e poi Tommaso e Checco Lippolis. In difesa, dove c'è una temporanea emergenza, c'è stato il ritorno di Fabrizio Recchia, nocese storico nelle squadre biancoverdi: davanti, invece, Sergio D'Onghia, reduce da un brutto infortunio con successivo intervento, comincia a correre come sa, sulla fascia e fa ben sperare per un ritorno alla grande, fondamentale per la squadra. Daniele Recchia, d cui si vociferava una possibile partenza, è sceso in campo, ha segnato un bel gol di testa e si è battuto il petto all'indirizzo dei tifosi: si riparte da quì. Domenica alle 14.30 i biancoverdi ospitano al "De Luca Resta" l'Apricena per rimanere attaccati alla seconda.

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