NOCI (Bari) - Sta trascorrendo delle ottime vacanze natalizie la Noci Handball Team, società pallamanistica nocese iscritta al campionato di serie B. Sotto l'albero del presidente Ginevra un ricco regalo: squadra campione d'inverno, primo posto in solitaria nel girone, miglior attacco e miglior difesa e ancora a zero la casella delle sconfitte.
Tutti i presupposti per ipotecare la qualificazione ai play-off finali validi alla promozione in serie A2. A raccontarci la prima parte di stagione è Luigi Ritella (in foto), nuovo capitano della NHT.
Ritella, ha ereditato la fascia di capitano da Antonicelli. Come è stato ritrovarsi a gestire una squadra come la NHT?
"Non è stato semplice, perchè io non ho mai fatto il capitano in una squadra con giocatori d'esperienza e più grandi di me. Sono stato capitano quando ero nelle giovanili, con i miei coetanei. Diventare capitano è un ruolo che ti fa acquisire tanta responsabilità: devi saper gestire lo spogliatorio, devi saper collaborare con il mister e interagire a pieno con la dirigenza, insomma devi saper tenere unito il gruppo. Nel campo invece prima ero uno che parlava molto, mentre adesso con la fascia al braccio mi sono calmato parecchio. Adesso incito molto i miei compagni di squadra quando stiamo disputando un partita, in fondo il ruolo del capitano è anche quello: tenere alto il morale durante le partite anche quando magari le cose non vanno nel migliore dei modi".
Fai parte di una squadra che sino ad oggi si è dimostrata una squadra vincente: è l'anno per il salto in A2?
"E' l'anno per fare il salto di qualità in A2. Il presidente ha allestito una squadra con giocatori importanti, ed io penso che anche quest'anno avremmo potuto partecipare al campionato di serie A2, solo che ci è sembrato più giusto conquistare la promozione sul campo vincendo la serie B e dopodichè salire di categoria.Speriamo bene".
Un giudizio su mister Lapresentazione.
"Io con mister Lapresentazione ci ho giocato insieme, anche se avevo solo diciotto anni. Per me è una persona molto positiva, mastica pallamano da tanti anni, ha vinto anche tanto nel mondo pallamanistico, poi viene da Conversano, il tempio della pallamano. E' uno che sa insegnare pallamano. Il mio rapporto con lui è molto positivo, per me lui è il mister in campo, ma un amico fuori. Ci conosciamo da tanti anni. Il rapporto con la squadra è positivo, e posso permettermi di dire che ci sono parecchi giocatori che stanno crescendo molto sotto la sua guida".
Qual è il vostro punto di forza?
"Penso sia il collettivo, anche se abbiamo una punta di diamante,Maggiolini, il nostro terzino mancino,che ha una media di dieci/dodici goal a partita. Poi c'è anche il portiere, Ventrella, una vecchia conoscenza della pallamano nocese,che fa la differenza. E poi il mister, che ha saputo dare la sua esperienza ad un gruppo misto di giovani e meno giovani, e adesso stà iniziando a raccogliere i primi frutti. Senza nascondere poi le difficoltà che abbiamo incontrato ad inizio campionato,quando dovevamo ancora amalgamarci bene, molti non si conoscevano ancora. Io penso che quello che stiamo costrunedo è il frutto di un'intenso lavoro svolto dall'estate, testato nelle amichevoli e che adesso stiamo esprimendo al meglio in campionato grazie agli insegnamenti del mister".
In tempo di crisi, qual è il segreto che ha portato la NHT ad avere una solidità anche a livello societario?
" Il segreto penso risieda nelle persone che lavorano per questa società: partendo dal presidente che oltre ad essere il nostro presidente è anche un imprenditore e quindi con questi tempi se non ci fosse stata la sua conoscenza e la sua esperienza anche a livello imprenditoriale, non so quanto avrebbe resistito la società. Poi c'è il lavoro del nostro team manager Luciani, che ha consolidato in pieno il lavoro del presidente e non per ultimo anche Stefano Trisolini, che stà tutta la giornata al nostro fianco. E' una persona che ci aiuta molto, sia in campo che fuori.Insieme collaborano al buon funzionamento di questa società".
La vostra società ha voluto associare lo sport al sociale, non solo sulle maglie ma anche in occasione delle festività natalizie: con l'inziativa de "lotteria di Natale 2012" qual è il messaggio che volete far passare? In cosa consiste questa inziativa?
"Lo scopo è quello di aiutare la Caritas attraverso la lotteria. La cittadinanza può acquistare un biglietto dai negozi aderenti all'iniziativa e in occasione della gara interna del 19 gennaio contro il Manfredonia ci sarà l'estrazione di ventidue biglietti vincenti che riceveranno come premio la nostra maglia da gioco. Il ricavato sarà poi devoluto alla caritas. Il messaggio è chiaro: sensibilizzare la gente che viene a vedere le partite ai palazzetti del sud Italia dove noi giochiamo al fine di aiutare chi stà peggio rispetto a noi. Invito tutti ad acquistare un biglietto perchè possiamo aiutare chi ne ha bisogno, e comunque c'è un bel premio per i vincitori".
Per concludere, qual è il tuo ricordo più bello di questo 2012? E quello della squadra?
"Per me personalmente penso sia quando mi è stato comunicato di essere il nuovo capitano della NHT. Per la squadra invece penso sia stato nello scorso campionato vincere il derby, mentre nel campionato appena iniziato penso sia stato la vittoria con il Sogliano, perchè abbiamo giocato veramente una buona partita. Colgo l'occasione per augurare a tutta la cittadinanza,a tutti i tifosi e a tutti i lettori di Noci24 oltre che ai miei compagni di squadra e all'intera dirigenza un augurio per le festività che stiamo vivendo in questo periodo, invitando tutti a seguirci al palazzetto perchè l'appoggio dei tifosi è importante per noi per fare bene".






















