NOCI (Bari) - Da circa due mesi i grandi rappresentanti della pallamano discutono la conduzione, da parte della federazione italiana giuoco handball, dell'assemblea elettiva svoltasi a Napoli lo scorso ottobre, per eleggere il presidente e il consiglio federale F.I.G.H. La "grande famiglia dell'handball" del prof. Montauti, supportata da più di sessanta società pallamanistiche italiane, tra cui appunto quella dell'Intini Noci, si è mobilitata maggiormente per rivendicare i propri diritti e chiedere maggiori spiegazioni.
Diverse iniziative sono state intraprese, tra cui il noto "giusto time-out", in cui le squadre aderenti richiamavano il time-out a match appena iniziato trascorrendolo in silezio per forma di protesta. Una forma di protesta pacifica per difendere i propri diritti e richiedere risposte a diverse domande, che la famiglia dell'handball si è posta a riguardo e che sono state ufficialmente rese pubbliche. Nelle dieci domande si è richiesto pubblicamente una motivazione alla conduzione delle elezioni, riten uta anomala da alcuni. Una pallamano che ormai necessita di rinnovamento e che invece, col tempo, si sta lasciando trasportare sempre più nell'abisso. Diverse società sono alla soglia e riescono a sopravvivere solo e esclusivamente grazie alla passione per questo sport dei propri presidenti. A commentare questo particolare momento è stato il vice-presidente della Lega Nazionale Italiana di pallamano (Lipam) e presidente della Pallamano Intini Noci, Stefano Cammisa.
"Da vice-presidente di lega e insieme al presidente di lega abbiamo cercato di capire meglio cosa è accaduto nell'assemblea nazionale che abbiamo fatto a Napoli. Non so se ci sono state delle irregolarità, e se ci sono state, loro son stati bravi ad uscirne a testa alta con i documenti dalla loro parte. Adesso si sta procedendo con una petizione dove le sessanta società dichiarano di aver votato il prof. Montauti, e così la corte federale potrà prendere il esame la situazione.
La cosa più raccapricinate però è che la pallamano italiana vuol cambiare, ma ancora non se ne fatto nulla. Stiamo disputando un campionato di serie A tra i più brutti del mondo, impostoci dalla federazione senza che ne noi della lega, ne le società potessero far nulla. C'è molto malumore, dagli addetti ai lavori agli atleti, fino a noi dirigenti. Senza considerare che l'economia del paese è in ginocchio e chi ne risente è anche lo sport. E la pallamano, purtroppo è brutto a dirsi, è ancora uno sport minore non so per colpa di chi. Molte società hanno tentato di crescere, vedi anche la stessa Pallamano Noci che in due anni ha portato in squadra diversi campioni assumendo il ruolo di società semi-professionistica, anche se a casa non ha portato nulla, neanche un cambiamento federale.
Penso che il "giusto time-out" invece sia una forma di protesta molto limitata. Fermarsi per un minuto in una partita potrà sollevare delle domande ai tre-quattrocento tifosi presenti al palazzetto, ma ai vertici possiamo fare solo il solletico così. Io invece penso che per farci sentire dobbiamo smuovere l'opionione pubblica, per esempio disertando i campi, non disputando le gare. Fermando il campionato, molti si chiederebbero il perchè di questa azione. Penso che a questo punto si sia arrivato al culmine e quando qualcuno è stanco due sono le cose: o ti fai da parte, o diventi protagonista, perchè fare sempre lo spettatore non è possibile".
Cammisa ha poi continuato commentando il 2012 della Pallamano Intini Noci: "Anzitutto, tralasciando lo sport, la mia solidarietà va a quelle famiglie che hanno perso il lavoro per il brutto momento che sta investendo il gruppo Intini, società che per anni è stata per noi ossigeno puro per arrivare fin dove siamo arrivati, e che io continuerò sempre a ringraziare. Sul campionato, penso che nonostante le difficoltà e nonostante abbiamo allestito una squadra in economia, penso siamo stati bravi tutti. Noi dirigenti che abbiamo allestito una squadra sia competitiva che economica dal punto di vista del monte stipendi, sia gli atleti che sino ad ora hanno ottenuto degli ottimi risultati, vedi il terzo posto attuale in campionato. Sono molto soddisfatto. Non nascondo che abbiamo affrontato un periodo buio con delle perplessità sul girone di ritorno, pensando addirittura di rinunciare ai nostri pezzi pregiati. Però adesso con il nuovo anno, stringendo i denti, ci riproponiamo di ripartire e affrontare a piene forza il girone di ritorno, con l'orìganico al completo. Per il mercato di gennaio non penso ci siano delle cessione ne tantomeno dei nuovi acquisti, il nostro è un progetto a lungo termine e conto di continuare il cammino con questi atleti per almeno i prossimi tre anni".
Poi le battute finali sui play-off e la coppa Italia: "Se continuiamo su questo passo possiamo veramente far bene, e se dovessero arrivare i play-off da terzi classificati noi li disputeremo con onore e con orgoglio. Il terzo posto significherebbe affrontare quasi sicuramente il Bolzano, un onore afffrontarlo anche perchè il suo presidente è presidente di lega,anche se le eventuali possibilità di passare il turno saranno limitate. Sulla final-four di coppa Italia Noci è fuori, anche dal punto di vista organizzativo. Abbiamo organizzato la fase finale lo scorso anno, e adesso la lega si ripropone di portare un'evento cosi' importante magari in luoghi in cui la pallamano è ancora poco conosciuta, così da pubblicizzare uno sport bello come quello che è la pallamano".






















