NOCI – Ci sono tradizioni familiari che sanno diventare vere e proprie vocazioni e che passano di mano in mano, di cuore in cuore. È il caso delle ormai famosissime “scarpette degli Angeli” di Nonna Annina Lippolis, di cui sovente vi abbiamo parlato all’interno dei nostri articoli. Nonna Annina ci ha lasciati nel giugno del 2024, a quasi 111 anni, e con le minuscole scarpette che realizzava ai ferri ha fatto moltissima beneficenza. Oggi, sua figlia Lucia ha deciso di continuare questa bellissima tradizione. Nel corso della trasmissione “Mattino Norba” ha spiegato com’è nata e cosa ha significato per nonna Annina e cosa significa per lei.
Delle scarpette realizzate per un bimbo, tanta lana che avanza. Perché non provare a realizzare delle scarpette ancora più piccine “a misura di bambola” e poi più piccine ancora, da tenere con se come porta fortuna, legate alla borsa, al cellulare o allo specchietto dell’auto? Le mani di Nonna Annina lavorano con passione e precisione, a un tratto, una voce, che facendosi sempre più sfumata, ripete “Va avanti… va avanti!”. Inizialmente, i familiari pensano a qualche scherzo dell’età, ma Annina lo racconta con una lucidità disarmante. E quelle scarpette ne hanno fatta di strada. Hanno ridato speranza ai bimbi affetti da emopatie e tumori infantili. Il ricavato della vendita delle scarpette infatti, ha sostenuto concretamente l’Associazione Apleti, che si occupa proprio di questo. E se è giunta al termine la bella e lunga storia terrena di nonna Annina, era giusto che quella delle scarpette degli Angeli non si concludesse. Non ancora. “Fino a quando starò bene, fino a quando la salute me lo permetterà, io continuerò”, ha dichiarato Lucia Delfine, animata dalla volontà di onorare una promessa sacra. Indossando un maglione fatto con le sue mai e molto ammirato dalla conduttrice Valentina De Palma, Lucia ha parlato anche della sua passione per la musica. Una passione che, ai tempi, non era facilissimo coltivare per una ragazza. E nel suo sorriso solare e sincero, che a dispetto dell’età anagrafica pareva quello di una eterna ragazza, a noi è sembrato di ritrovare quello della nostra Annina.






















