NOCI (Bari) - "Non tutte le ciambelle escono col buco". Si dovrebbero rifare a questo detto popolare amministratori e Polizia Municipale per correggere il tiro sul nuovo piano della viabilità urbana. Dopo la prima settimana di sperimentazione, automobilisti scontenti e commercianti inviperiti stanno studiando tutte le forme possibili per tentare di far sentire la propria voce e mostrare il proprio malumore alla classe dirigente che ha voluto cambiare il volto, ed il transito, della piazza principale della città.
Oltre alle centinaia di commenti e di proposte lanciate attraverso siti web e social network, tra cui anche la nostra pagina Noci24.it-La discussione, i cittadini nocesi stanno facendo fronte comune affinché la sperimentazione si blocchi e si ridiscuta insieme agli amministratori del riordino viabile attorno a Piazza Garibaldi. Fuori dal web, gli abituè della piazza propongono almeno due alternative alla già funzionante sperimentazione viaria.
LE IDEE - La prima vede la proposta di invertire il senso unico di marcia. Ovvero non più da via Principe Umberto a via Aldo Moro ma esattamente il contrario. Ciò, a detta dei proponenti, garantirebbe a chi "entra" in paese da via Tommaso Siciliani, di arrivare in piazza senza dover fare giri "esterni" e lunghi. La seconda proposta invece, vorrebbe che si aprisse la viuzza che costeggia la piazza dal lato estramurale (quella che conduce a via Porta Putignano), ma con il senso di marcia invertito. Secondo questa teoria, si aprirebbe la possibilità per gli automobilisti che giungono da via Cavour di risalire in piazza chiudendo così l'anello dell'estramurale. Praticamente tutte le vie che costeggiano il borgo antico sarebbero percorribili almeno in senso orario.
LA PETIZIONE - Dai moderati che propongono alternative più o meno fattibili, agli scissionisti convinti il passo è breve, anzi brevissimo. Giusto il tempo di raggiungere l'altro lato della piazza. Si perché dal lato che si affaccia in via Aldo Moro i commercianti si sono riuniti sotto un foglio di carta che raccoglie le firme per abolire addirittura tutto il progetto e far rimanere le cose così com'erano a prima della sperimentazione. «Abbiamo notato un fortissimo calo delle vendite» fa notare una commerciante, mentre un'altra ci dice «Da quando è iniziata la sperimentazione non ho più battuto uno scontrino»; ed ancora una commerciante che sul bancone ha proprio il foglio delle firme dice: «Queste sono le firme dei clienti che hanno frequentato il mio negozio nell'ultima settimana. Tutti sono d'accordo nel revocare la sperimentazione». Il foglio riporta 27 firme, mentre i commercianti della zona assicurano di aver raccolto circa 200 firme. Dall'altra parte però tutto tace.
GLI AMMINISTRATORI - No comment né da parte dell'assessore al ramo D'Aprile, né dal Cap. Vavallo, che in sede di presentazione si erano mostrati disponibili alle correzioni. Un niet, si spera momentaneo, che lascia presagire che la sperimentazione continuerà in questo modo. Ed il 10 aprile iniziano i lavori.






















