NOCI (Bari) - Una manifestazione dal carattere culturale: questo si prospettava dovesse diventare Noci Comics Zone e tale è diventata. Il festival del fumetto promosso dall'associazione culturale Darf e curato nei minimi dettagli dalla direttrice artistica Mariarosaria Lippolis si è rivelato una sorpresa per tutta Noci, oltre che un'occasione d'approfondimento della nona arte. La manifestazione, conclusasi lo scorso lunedì due giugno, si è rivelata un grande successo.
Musica, libri, mostre, workshop ed estemporanee di disegno sono state le formule vincitrici utilizzate all'interno del festival affinché l'arte della letteratura disegnata potesse essere conosciuta, approfondita, rivalutata da molti per la sua vera connotazione culturale. In seguito ai primi due giorni dedicati al concorso di fumetti, ai primi workshop e alle prime mostre, il festival è continuato, nelle giornate del 1 e 2 giugno, con altri interessantissimi momenti dedicati non solo allo studio dello strumento quale è il fumetto come forma di comunicazione ma anche all'utilizzo dello stesso come forma d'espressione.
A tal proposito per la prima volta Noci ha avuto modo di assistere ad una parata ed una gara cosplay: numerosissimi ragazzi, adulti e bambini si sono travestiti da personaggi dei fumetti o dei cartoni animati. Noci, sorpresa, ne è rimasta entusiasta fino alla fine di domenica 1 giugno, complimentandosi con gli organizzatori per la meravigliosa iniziativa, che ha finito per radunare tutti in Piazza Garibaldi la sera stessa, in occasione del concerto de "Le stelle di Hokuto". La novità degli eventi, lo spirito con il quale tutte le sigle dei cartoni animati sono state interpretate, hanno finito per coinvolgere varie fasce della popolazione nocese che, per due ore di tempo, è riuscita a tornar bambina e a rievocare momenti indescrivibili dell'adolescenza. La gara cosplay, che ha visto ben 13 esibizioni cosplayer alternarsi sul palco, è stata invece vissuta con altrettanto divertimento e, soprattutto, con promesse di partecipazione per l'edizione successiva.
Non solo musica e parate però hanno posto al centro dell'attenzione l'importanza del fumetto: domenica primo giugno è stata, ancora, la volta della presentazione di un libro scritto a quattro mani, precisamente da Ilaria Ferramosca e Gian Marco De Francisco. "Nostra madre Renata Fonte"- questo è il titolo del graphic novel- non è altro che una testimonianza, raccontata attraverso le immagini, di un assassinio della mafia accaduto nel Comune di Nardò. "Il libro", che ripercorre la vita personale, professionale e politica di Renata Fonte attraverso la testimonianza delle sue due figlie Viviana e Sabrina - questo ci hanno tenuto a dichiarare i due autori- "non è stato scritto per fare memoria, ma per un bisogno di DENUNCIA". R. Fonte era stata uccisa semplicemente per aver detto "no" a progetti di edificazione previsti presso Porto Selvaggio.
E ancora, sul finire della manifestazione durata ben quattro giorni, nella serata di domenica due giugno, nel Chiostro delle Clarisse, finalmente il dialogo del blogger nocese Francesco Fusillo col grande maestro Lele Vianello, autore della mostra di tavole inedite intitolata "Mari del sud". La chiusura della mostra, rimasta sempre aperta sin dall'inaugurazione del festival, ha rappresentato un'occasione non solo per conoscere il personaggio di Corto Maltese ma soprattutto per omaggiare Hugo Pratt , grande fumettista, romanziere e saggista italiano tragicamente scomparso nel 1995. Di seguito la fotogallery degli ultimi due giorni del festival.
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