NOCI (Bari) - Arte ed artigianato insieme in unico contenitore. A partire dallo scorso sabato 11 ottobre il Chiostro di San Domenico ha ospitato una ricchissima mostra initolata Impronte d'autore, promossa dall'associazione Danìl Decò nata esattamente due anni fa. Il chiostro, suggestivo e caratteristico, si è prestato all'esposizione delle opere di ben 15 artisti a cui l'associazione ha voluto dare spazio, valorizzandoli.
LA MOSTRA - Sul finire della mostra, e all'indomani dell'inaugurazione avvenuta in presenza di numerosi esponenti politici (foto in alto - facebook), abbiamo voluto dare uno sguardo all'esposizione e gli spazi pensati ad ogni singolo protagonista. Interessante è stato notare a primo impatto la corposità dell'esposizione: sinonimo di una fervida e copiosa attività degli artisti e degli artigiani locali, i quali continuano imperterriti a conservare e soprattutto a praticare antichi mestieri. Pietra, legno, ceramica, sabbia, ferro, cartapesta: al centro dell'attenzione del visitatore sono state esposte opere sia di chi lavora questi materiali sia di chi invece elabora magnifici dipinti sulla tela (anche con l'utilizzo dell'acrilico -vedi il caso dell'artista Aldo Scarpa, il quale è riuscito a rendere gli stessi effetti della pittura ad olio con l'utilizzo dell'acrilico). Fantastico ed anche molto apprezzato è stato il ritorno nel secondo chiostro di Noci (precedentemente aveva esposto nel chiostro della Clarisse) dei Capozza di Putignano, abili artigiani e lavoratori del ferro.
LE SCUOLE - Durante la tre giorni dedicata all'esposizione c'è stato anche un piccolo momento dedicato alle scuole: un piccolo messaggio a favore del duplice scopo di valorizzare le realtà artistiche locali e conservare e sviluppare gli antichi mestieri e l'artigianato tipico della zona è stato speso nei confronti di alcune classi della scuola media Gallo. È stata data così importanza non solo ai maestri artigiani e maestri d'arte operanti nel territorio locale ma anche alle generazioni future, le quali avranno si spera il doveroso compito di conservare le suddette abilità. E così fra gli abiti in cartapesta di Luigia Bressan, i fischietti in ceramica e le sculture di Antonella Di Bello e tutte le altre opere (che qui vi riportiamo) di altri 13 artisti, anche il bagaglio dei piccoli studenti si è arricchito in maniera entusiasmante.
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