NOCI - La devozione dei nocesi nei confronti di Santa Lucia ha origini ancestrali, come il bisogno di riunirsi accanto a un falò che irradia luce, calore e un senso di pace, quando ormai manca solo un soffio a Natale. Ecco quindi come i nocesi hanno festeggiato Santa Lucia, con l’introduzione di alcune novità: il toccante monologo di Elisabetta Lenoci che ha dato voce alla Santa; il lancio di lanterne luminose accompagnate da riflessioni e preghiere e per finire, l'arrivo della Luce della Pace da Betlemme.
Venerdì 12 dicembre, alle ore 19:00, tutti in via Principe Umberto pronti ad accogliere quella luce che, poco a poco, inizierà a essere sempre più presente, fino a sconfiggere definitivamente le tenebre. Sua Eccellenza, Mons. Giuseppe Favale ha benedetto il falò e invitato i fedeli a un momento di preghiera e raccoglimento. Successivamente, la bravissima attrice Elisabetta Lenoci ha magistralmente interpretato Santa Lucia in un monologo capace di toccare nel profondo ogni cuore. Quella a cui l’attrice ella ha dato voce è una Lucia moderna, giovane tra tanti giovani e desiderosa di parlare al cuore dei giovani. Desiderosa di raccontar loro la sua storia di fede e di coraggio, di non arrendevolezza, di resilienza. I suoi tempi non erano poi tanto diversi dai nostri. Le ingiustizie, la solitudine nelle ore più buie e nelle prove più dure della vita, la cattiveria gratuita contro cui ci si scontrava allora e ci si scontra, purtroppo, ancora oggi. Ma attraverso la voce di Elisabetta Lenoci, Lucia ci ha lanciato un messaggio forte e chiaro: proprio il momento più buio è quello in cui la luce sta per tornare. E la luce torna sempre. A quella delle lanterne, i giovani dei gruppi parrocchiali hanno affidato pensieri e preghiere di pace. Il sindaco, Francesco Intini, ha ricordato che "Quest'anno il falò è un po' più piccolo per ragioni sia ecologiche che di sicurezza, ma resta un simbolo potente di una comunità che si unisce, che condivide, che sogna, che progetta e che vuole realizzare".
Grazie agli zampognari Gigi Rizzo e Giuseppe Pinto, le note più antiche e autentiche del natale hanno raggiunto il cuore di tutti i presenti, aprendo il magico scrigno dei ricordi. L’associazione “Mamme creative” ha esposto meravigliosi addobbi natalizi realizzati a mano, il cui ingrediente segreto è la fantasia. Ma non si respira aria di Natale senza tombolate. Degli spettacoli di animazione per grandi e piccini si è invece occupata la “Compagnia dei Birbanti”. L’associazione Agesci ha invece realizzato i ceri per la Luce della Pace da Betlemme. Sabato 13 dicembre, nel giorno della Festa dedicata alla Santa, alle ore 6:30, prima dell’inizio della Messa, la Banda Cittadina “Santa Cecilia - G. Sgobba” ha eseguito la Pastorale del Maestro Orazio Lippolis. Alle ore 19:00, la Sacra Effige di Santa Lucia ha percorso in processione le strade del paese. All’arrivo in Chiesa della processione c'è stato un bello spettacolo pirotecnico e hanno risuonato ancora le note della Pastorale del Maestro Lippolis. Alle ore 20:30, tutti pronti per accogliere la Luce della Pace da Betlemme. Una Luce che nata in una terra lontana e martoriata, la stessa dove nacque però la Luce delle Luci, E così, anche per quest’anno, Noci ha reso omaggio alla Santa portatrice di Luce fisica e spirituale, con l’augurio che nessun cuore resti al buio.
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