NOCI - Grande affluenza di pubblico domenica 22 febbraio al Teatro Gabrieli di Noci per lo spettacolo “Il Regno delle Stelle Storte”, favola intensa sull’inclusione, il coraggio e l’amicizia che ha regalato sorrisi e tanta emozione ai presenti.
Scritto e diretto da Fabrizio Loperfido per il Gruppo Unitalsi di Noci, lo spettacolo ha raccontato una storia che parla di unicità e accettazione. Ambientata nel Regno delle Stelle Storte, la favola conduce gli spettatori in un luogo abitato da creature “diverse”, ognuna con la propria preziosa particolarità. Quando la regina Grace riceve un inquietante messaggio dall’Ombra Triste, decisa a spegnere tutte le stelle perché non considerate “perfette”, inizia un viaggio coraggioso per salvarle. Ad accompagnarla ci sono personaggi straordinari, tra cui la sirena Alba, il drago Rugginoso e il folletto Pepè. Insieme affrontano prove e ostacoli che mettono in luce il valore dell’amicizia, della solidarietà e del rispetto reciproco. Attraverso il loro cammino, emerge con forza il messaggio centrale della storia: è proprio nelle differenze che risiede la bellezza.
L’epilogo racchiude il cuore dello spettacolo: “Proprio come le stelle ricordate che noi siamo unici; quando arrivate ad accettare, amare e rispettare la vostra unicità, allora forse potete arrivare ad amare e accettare anche l’unicità degli altri.” Un messaggio semplice ma potente, che invita grandi e piccoli a riconoscere nella diversità una ricchezza e non un limite.
Lo spettacolo ideato da Fabrizio Loperfido, già da tempo vicino al gruppo, ha visto anche il supporto per le musiche e l’animazione di Davide Notarnicola e Rossella Tinelli.
All’evento sono inoltre intervenuti il sindaco di Noci, Francesco Intini, e l’assessora Francesca Tinella, che ricopre deleghe al welfare, alle politiche per la famiglia, all’integrazione e all’accoglienza, oltre che al servizio civile. Nel corso dei loro interventi hanno illustrato le numerose attività e i progetti messi in campo sul territorio comunale, sottolineando l’impegno concreto dell’amministrazione nella promozione dell’inclusione sociale e nell’abbattimento delle barriere, non solo architettoniche ma anche culturali.
Presente anche il padre abate dell’Abbazia Madonna della Scala, Padre Paolo Maria Gionta O.S.B., che ha evidenziato come l’ambiente in cui viviamo sia determinante per la crescita di ciascuno: un seme, se posto in un terreno ben nutrito, germoglia e cresce, così come ogni persona può fiorire se sostenuta da una comunità accogliente e attenta.























