NOCI - Il 4 settembre scorso, prima con un’assemblea celebrativa presso la sede aziendale e poi con un momento conviviale presso Masseria Calandrella, SERECO ha festeggiato i suoi “primi” 50 anni di attività.
Nel corso dell’incontro, il fondatore di SERECO, Donato Ritella, ha ripercorso quelle che sono state le tappe di un progetto imprenditoriale che si è sempre più consolidato negli anni e che oggi fanno di SERECO un’azienda leader, a livello globale, nel settore della progettazione e produzione di macchine per il trattamento delle acque. Sono più di 70, nei cinque continenti, i Paesi nel mondo in cui sono presenti i prodotti SERECO. Non sono mancati i sinceri ringraziamenti e il riconoscimento dell’importante apporto dato da tutti i collaboratori, vecchi e nuovi, alle attività aziendali e al consolidamento di una realtà industriale diventata un riferimento non solo per la qualità dei prodotti, ma anche un modello di organizzazione per lo spirito di squadra e l’attenzione verso tutti coloro che all’interno di SERECO operano. Si è trattato di un momento significativo e particolarmente importante, non solo per ripercorrere il cammino fatto e i risultati raggiunti, ma anche per parlare delle future iniziative e delle sfide che attendono SERECO nell’immediato futuro.
A conferma della forte volontà di continuare nel percorso di crescita, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, nonché di diversificazione delle proprie attività, durante l’incontro l’Amministratore Delegato, Tommaso Ritella, ha dato notizia dell’avvenuta acquisizione, da parte di SERECO, degli immobili costituenti l’opificio e gli uffici della ex FIMCO, ancor prima BIOIMPIANTI, nella zona industriale di Noci. L’importanza di questa acquisizione per SERECO non risiede solo nelle nuove possibilità di migliorare e ampliare la propria capacità produttiva, di creare ulteriori opportunità di sviluppo del business aziendale e di crescita economica del territorio attraverso nuove opportunità occupazionali, ma ha anche un grande valore simbolico nella storia imprenditoriale e personale di Donato Ritella. Potremmo dire che questa acquisizione, proprio in coincidenza con i 50 anni di attività, rappresenta plasticamente un passaggio nel quale passato e futuro si connettono. Gli immobili oggi acquisiti erano stati realizzati tra il 1983 e il 1984 per ospitare i macchinari, la produzione e gli uffici di BIOIMPIANTI, società fondata nel 1975 da Donato Ritella, attuale Presidente del CdA di SERECO.
Nel 1988, BIOIMPIANTI, a seguito di una proditoria scalata imprenditoriale, passa di proprietà e, con essa, anche quella che potremmo definire la sua “casa”. Nel 1989, nel solco dell’esperienza BIOIMPIANTI, Donato Ritella fonda SERECO, che anno dopo anno non solo si è affermata a livello globale, ma ha pian piano “riacquisito” pezzi della sua storia pregressa. Infatti, circa vent’anni fa, la società BIOIMPIANTI è tornata sotto il controllo di SERECO e oggi, dopo quasi 40 anni, il luogo fisico dove erano state poste le fondamenta di questa storia imprenditoriale ridiventa il fulcro di una fase di ulteriore sviluppo delle attività della società, non solo nel campo del trattamento delle acque, ma anche nel settore AGRI che, da qualche anno, è entrato in maniera significativa nel core business di SERECO. Nel corso della serata non è mancato un momento di ricordo per Arianna Ritella, CEO di SERECO, che, prima della sua prematura scomparsa, ha guidato l’azienda con competenza, passione e lungimiranza, segnando in modo indelebile il “carattere” di questa realtà industriale, che ha nell’impegno, nella qualità, nella serietà e nella passione di tutti i suoi collaboratori un tratto distintivo riconosciuto e apprezzato nel mondo.























