LETTERE AL GIORNALE - E’ doveroso da parte mia, fare chiarezza sulla vicenda che mi ha portato “io forzista dalla prima ora” a dover, mio malgrado, rinunciare a ricoprire la carica di delegato cittadino di Forza Italia a Noci, pur essendo stato per me questo motivo di grande orgoglio e soddisfazione.
L’ambiguità e la divisione tra la segreteria politica e il consigliere comunale presente sul territorio, ha fatto sì che tale divisione venisse rimarcata cosi come lo è (al di là delle apparenze), a livello regionale dove è in corso una netta distinzione tra due aree all’apparenza unite ma del tutto distanti e diverse tra di loro. Un dialogo cittadino per altro mai abbozzato e di conseguenza decollato, nonostante la disponibilità mia e del gruppo che rappresento ha fatto sì che la distanza tra le parti aumentasse frutto anche di colpi bassi nel più becero stile di una politica che oggi, e (siamo alla Quarta Repubblica) non dovrebbe più esserci.
Tale ambiguità si è ribaltata anche nella situazione amministrativa dove segreteria politica e consigliere comunale si trovano ancora tuttora su sponde diverse, anche alla luce di quanto accaduto in occasione delle passate elezioni amministrative, quando il nostro gruppo che rappresentava il partito si vide depauperato del simbolo a spese di pseudo coalizione di centro destra sulla carta compatto ma nei fatti povera di contenuti elettorali (la lista di Forza Italia ha a malapena il 3%) con a capo un candidato sindaco riveniente da una poltrona assessorile del centro sinistra, costringendoci ad una lista civica in una coalizione vincente.
La mia successiva nomina a delegato cittadino “dopo un tesseramento che ha visto prevalere il mio gruppo” non ha cambiato le cose nonostante la mia disponibilità ad una fattiva collaborazione. Anzi ci sono state fughe in avanti (candidatura del Consigliere Comunale al consiglio della città metropolitana) non concordato con la segreteria e poi naufragata miseramente in termini elettorali precludendo anche la possibilità di eleggere un consigliere di Forza Italia all’opposizione.
Alla luce di tutto questo e di un nuovo tesseramento, non ho ritenuto dopo essermi ripetutamente confrontato con il mio gruppo, continuare tale percorso politico distante anni luce dal mio modo di pensare e fare politica distinguendomi da una logica che non premia in primis la coerenza e l’appartenenza politica ma altre determinazioni, questo anche perché la mia figura non è stata intesa quantomeno paritaria a quella del Consigliere Comunale (anche se solo questo interessa al partito).
Non soffrendo di protagonismo, come qualche altro, ho rassegnato le mie dimissioni nel rispetto delle norme statutarie. Certamente ne sono profondamente dispiaciuto e non per questo fermerò la mia azione politica che rimane sempre propedeutica al bene effettivo della mia Città, al momento singolarmente, ma non escludendo altri percorsi. Ringrazio gli amici del mio gruppo che mi hanno sostenuto ed accompagnato in questo percorso e spero di averli ancora al mio fianco nelle prossime azioni.
Donato Grilletti




















