NOCI - Nuova avventura per Sergio Palazzi, che nella prossima stagione affiancherà Riccardo Trillini sulla panchina dell’Olympiacos Pireo.
Il tecnico nocese ha iniziato la sua carriera sulla panchina del settore giovanile della Pallamano Noci. Successivamente, nella stagione 2009-2010 è entrato per la prima volta nello staff di mister Trillini al Conversano. Dopo alcune esperienze alla guida del settore giovanile di Putignano e Romagna Handball, Palazzi nel 2017 è diventato match analyst della Nazionale italiana sempre al fianco dell’allenatore marchigiano.
Dal 2020 è stato l’allenatore del Cingoli con il quale ha raggiunto la promozione in Serie A nella stagione 2022-2023 e due salvezze consecutive negli ultimi due campionati, che permetteranno al club marchigiano di affrontare per la prima volta nella sua storia tre stagioni consecutive nella massima serie di pallamano. Ora, in vista della prossima stagione, il tecnico classe ‘91 ritroverà ancora una volta Riccardo Trillini sulla panchina dei campioni di Grecia dell’Olympiacos. All’indomani di questo importante incarico, Sergio Palazzi ha risposto alle nostre domande.
Quando e come ti sei avvicinato alla pallamano?
“Mi sono avvicinato alla Pallamano quando frequentavo la terza elementare all’età di 9 anni, come tutti i bambini alle prese con il fare sport. Il calcio non era decisamente per me. Mia zia all’epoca allenava le squadre giovanili di pallavolo e finire nel palazzetto per me e mio fratello fu in qualche modo inevitabile. Allora il settore giovanile della Pallamano Noci era in costruzione, non c’era un gruppo under 10, eravamo in tre e ci allenavamo con gli under 14”.
Cosa ti ha portato a diventare allenatore?
“Da un lato la consapevolezza che ero un giocatore scarso. La mia carriera da giocatore ha avuto qualche piccolo lampo solo perché sono mancino e i mancini sono merce rara, hanno sempre una corsia privilegiata, un occhio in più di attenzione. In realtà, ero anche pigro, oggi non vorrei un giocatore come me nella mia squadra. Ciò che mi ha portato a fare l’allenatore è stato poi un incastro di situazioni tra cui qualche mese di stop per un infortunio al ginocchio, l’inizio della collaborazione con Carlos Britos, allora allenatore delle squadre U12 e U14 a Noci e probabilmente la scelta, a differenza dei miei coetanei, di preferire giocare a Football Manager e non a PES”.
Quanto è stato importante, nel tuo percorso, l’approdo in Nazionale?
“La Nazionale è stata importante perché mi ha obbligato a migliorare ancora e mi ha dato l’esperienza per gestire tutte le responsabilità successive, finita questa esperienza. In un movimento piccolo come quello della Pallamano italiana far parte dello staff della Nazionale significa avere il compito di far crescere il movimento, oltre che di vincere le partite e se ripenso a quei tre anni, penso che abbiamo messo un pezzo delle basi che poi Trillini e lo staff hanno continuato a sviluppare negli anni successivi e hanno portato la Nazionale alla qualificazione a Mondiali ed Europei. La Nazionale mi ha insegnato a essere paziente e tutto il valore di una pianificazione e programmazione”.
Nelle ultime stagione sei stato a Cingoli, cosa ti ha dato questa città?
“Mi ha dato l’opportunità di allenare in Serie A a neanche 30 anni e ci vuole coraggio per farlo, in un posto come l’Italia in cui se proprio dobbiamo scommettere su qualcosa meglio su un gratta e vinci che sulla crescita di un ragazzo. E poi mi ha dato la fiducia di continuare un percorso quando inevitabilmente sono venute fuori le difficoltà. Sono stati 5 anni molto pieni, iniziati durante la pandemia, e finiti con un risultato storico per Cingoli che è stata la doppia salvezza consecutiva in Serie A Gold”.
Qual è la differenza che hai notato tra la pallamano in Puglia e nelle Marche?
“È difficile rispondere a questa domanda. Purtroppo, tranne alcune regioni più virtuose, regioni come la Puglia e le Marche condividono molte più cose in comune di quante possano essere le differenze: il basso numero di squadre e quindi il basso numero di tesserati e la difficoltà a strutturare campionati giovanili allenanti; la presenza di squadre in Serie A, ma che fanno fatica a creare opportunità oltre la propria città; un movimento femminile sempre più in calo. La Puglia è la regione che ha vinto lo Scudetto nelle ultime 3 stagioni, le Marche quest’anno hanno partecipato con 3 squadre alla Serie A Gold, sono belle storie, ma restano purtroppo un po’ isolate dal resto”.
Ora, in vista della nuova esperienza in Grecia ritroverai Riccardo Trillini, come è il tuo rapporto con lui?
“Riccardo Trillini è stata la prima persona che ha intravisto qualcosa in me, che a 17 anni mi ha chiesto di fargli da assistente a Conversano e non avevo neanche il patentino da allenatore perché dovevo aspettare la maggiore età. Mi ha sempre dato l’occasione di mettermi alla prova, di portare le mie idee, di sbattere la testa. È il mio maestro e come tutti i buoni maestri non ha mai imposto niente, ma ha dato un metodo e da quel metodo ho studiato, sono cresciuto, abbiamo discusso e litigato, e sono contento che mi abbia chiamato per fargli da assistente allenatore all’Olympiacos”.
Cosa ti aspetti da questa nuova avventura?
“Non mi sono posto particolari aspettative: per la prima volta mi troverò ad allenare una squadra formata da soli giocatori professionisti in una società ambiziosa qual è l’Olympiacos, che sta cercando di migliorare tutte le squadre della sua polisportiva e non limitarsi ai successi del calcio e del basket. Sarà qualcosa di nuovo. Sono lontano da casa da quasi dieci anni ormai, ho creato la mia seconda casa nelle Marche e questo è un ulteriore passo: allontanarmi da Camilla, la mia compagna, tornare a vivere da solo in un paese la cui lingua ho letto l’ultima volta alla seconda prova dell’esame di maturità quindici anni fa, provare a impararla per vivere meglio, lavorare ogni giorno con giocatori di nove nazionalità diverse. Mi aspetto di diventare una persona migliore, questo sì. La Pallamano è un motivo bellissimo per crescere come persona”.
Grazie Sergio ed in bocca al lupo.
“Grazie a voi”.






















