NOCI (Bari) – Lunedì 6 agosto è iniziata ufficialmente la stagione sportiva 2012/2013 per la pallamano Intini Noci. Ritrovatisi al Pala Intini Angelo, tutti gli atleti stanno svolgendo la classica preparazione pre-campionato. Una squadra giovane, quella a disposizione di Mister Iaia, arricchita di ben cinque nuovi acquisti, non ancora tutti presenti ai primi incontri di preparazione.
Intanto la società sta completando gli ultimi dettagli per ufficializzare l'Ingaggio di Belimam Lahsen, giocatore che coprirà il ruolo di terzino destro di origini marocchine. Abbiamo incontrato Jacopo Lupo (foto in alto), terzino in forza al Noci, per farci raccontare come procedono gli allenamenti, che aria si respira tra i nuovi compagni di squadra, sogni e propositi per la nuova stagione. Terzino-ala, 1,85 altezza per 80kg , classe 1995, proveniente da Casarano, Lupo veste la maglia biancoverde già da un anno. La scorsa stagione, infatti, è stato protagonista dell'under 18 nocese trascinando l'intera squadra a suon di goal e collezionando anche presenze in prima squadra.
Lupo, come si sente ai nastri di partenza? E' motivato?
“Sono carico, non vedevo l'ora di incominciare. Sto bene e mi sento pronto per questa nuova sfida. Sono motivatissimo perchè quest'anno, viste le nuove regole federali, ci sarà più spazio per noi giovani e quindi è l'occasione giusta per dimostrare quanto valgo. Ho un po' paura perchè nel nostro girone ci sono compagini come Conversano e Fasano che sono molto forti".
Com'è il suo rapporto con mister Iaia?
“Mister Iaia lo conosco poco perchè mi sono allenato con lui solamente quattro settimane lo scorso giugno qui a Noci. Ci ho giocato contro quando allenava il Conversano e posso dire che è un ottimo allenatore. A prima impressione punta sui giovani, e spero tanto che sia cosi...”
Il mercato ha portato qui a Noci giovani di eccellenti prospettive, ad arricchire una squadra composta già da ottimi giocatori locali. Ti senti integro e partecipe del progetto? Credi che sia l'anno ideale per confermarti ai massimi livelli?
“Il fatto che la squadra sia composta principalmente da giovani non può che ringiovanire l'immagine di Noci, che fino a qualche anno fa era composta principalmente da veterani. Mi sento partecipe del progetto, anche se c'è bisogno di tempo per creare i giusti rapporti con tutta la squadra. Ribadisco, questo è l'anno ideale non solo per me, ma per tutti i giovani che vogliono dimostrare il loro valore.”
Il fatto che la squadra sia maggiormente composta da giovani può essere un ostacolo? Secondo lei chi è il leader della squadra?
"Essere tutti giovani ci può giovare sulla resistenza, durare per tutti i sessanti minuti può essere un vantaggio rispetto a squadre con un età maggiore e che quindi sentono di più la stanchezza. Sarà abbassato il livello tecnico, ma penso che noi giovani sapremo ben figurare. Il leader è sicuramente il capitano, Vito Pulito. Essendo un giocatore che ha tanta esperienza alle spalle può essere un punto di riferimento per noi giovani.”
Cosa ti aspetti da questo campionato? Qual è il tuo obiettivo?
“Mi aspetto di dimostrare il mio valore e di portare il Noci, insieme a tutta la squadra, ai massimi livelli. L'obiettivo è quello di formare un ottimo spogliatoio, che insieme all'esperienza di Mister Iaia e di Vito Pulito possa confermarsi un gruppo solido come lo è stato in precedenza.”
Un pensiero ai tifosi...
“I tifosi nocesi sono veramente fantastici. Sono attaccati alla maglia. Mettono il cuore ad ogni partita anche se è la partita più semplice. Un po' mi ricordano i miei vecchi tifosi di Casarano, calorosi, sempre a fare “casino”.. A mio avviso sono l'ottavo uomo in campo e sono li a dare un supporto morale alla squadra. Spero che ci sia tanta gente al palazzetto, e mi auguro di vederli anche in trasferta. Lo spero sopratutto perchè quest'anno sarà veramente difficile per noi, ma sono sicuro che insieme alla loro grinta potremo ottenere ottimi risultati.”
Passiamo al personale. Cosa pensi del popolo nocese e della stessa cittadina? E' stato difficile ambientarsi?
“La gente nocese è accogliente, ti fanno sentire subito ben accetto. Già dalla prima partita in under 18 tutti mi stringevano la mano, mi salutavano in giro anche se non li conoscevo.sono delle brave persone. Non pensavo di trovare questo affetto. Non potevo ambientarmi meglio. Ho conosciuto tante persone, sia in campo che fuori.”
Quanto ha pesato nella tua vita praticare questo sport? Sopratutto adesso che sei a molti kilometri di distanza dalla tua famiglia..
“ Ho dovuto rinunciare a tante cose per raggiungere il livello attuale. Essere lontani dalla propria famiglia, dalle proprie tradizioni e della proprie origini pesa parecchio. Ma conoscendo meglio il popolo di Noci, qui ormai è come una mia seconda famiglia. Non sono nocese, ma mi sento nocese.”
Chi è il tuo atleta preferito? Sia del mondo della pallamano che non...
“Sportivo in generale Alex Del Piero, in lui vedo un esempio leale in campo e fuori dal campo. Anche se a grandi livelli è rimasto umile come sempre. Spero di essere uguale in tutto a lui. Diventare un capitano, essere una bandiera, nel mondo della pallamano. Mentre nella pallamano ho due idoli: Demis Radovicic che ho conosciuto a Casarano, sia in campo che fuori dal campo, e poi Alejo Carrara perchè anzitutto devo dire grazie a lui se sono qui, lui ha puntato su di me. Mi ha allenato nelle giovanili ed e stato un allenatore fantastico, oltre che giocatore. La sua assenza peserà tantissimo sia per me che sia alla squadra del Noci. Era più di un giocatore.”
Ogni giocatore ha qualcuno in particolare da ringraziare lungo il suo percorso di crescita: tu chi ringrazieresti?
“In primis ringrazio Antonio Parrotto e Alessandro Orna che sono stati i miei primi due allenatori a Casarano, se sono cosi e grazie a loro. Poi al presidente Maurizio Monte perchè mi ha aiutato, mi dà consigli anche tutt'ora. I miei genitori che mi supportano sempre e tutti i dirigenti nocesi un grazie enorme..”






















