NOCI (Bari) – Ultimi giorni di riposo per la compagine dell'Handball Team Noci. Presto, infatti, gli uomini del nuovo tecnico Donato Lapresentazione si incontreranno per incominciare la preparazione atletica che li proietterà verso l'inizio del campionato di serie B fissato per gli inizi di novembre. Abbiamo incontrato Ivano Matteo Luciani (in foto), team manager della società, per conoscere come la handball team si sta preparando per la nuova stagione agonistica.
Luciani, quando inizia ufficialmente la stagione sportiva per la Handball Team Noci? Si sanno già date precise per l'inizio del campionato?
"Non sappiamo ancora la data esatta per l'inizio della preprazione. Probabilmente metà settembre sarà il preriodo giusto per incominciare ufficialmente la stagione sportiva 2012-2013. Il campionato dovrebbe incominciare per gli inizi di novembre. In settimana ci sarà una riunione dove pianificheremo in modo dettagliato il cammino che ci porterà ad affrontare il campionato di serie B".
Una novità confermata già da qualche tempo è il cambio alla guida tecnica della squadra. Come mai avete optato per la scelta di Donato Lapresentazione come nuovo allenatore?
“Anzitutto voglio ringraziare mister Paparusso per il lavoro che ha svolto in questi anni: è riuscito sempre a gestire al meglio il gruppo, rendendolo competitivo e affiatato. Quest'anno le strade si sono, peró, divise e abbiamo deciso di dare segnali e stimoli nuovi alla squadra: serietà, professionalità e grande attaccamento alla pallamano sono le caratteristiche che ci devono rappresentare e che abbiamo ritrovato nella figura di Donato Lapresentazione. A Noci lo conosciamo tutti, ha giocato qui per molti anni ed è ben inserito nell'ambiente. Poi ha un gran carattere”.
Qual è il volto della rosa 2012/2013?
"Tranne per qualche addio dovuto a fine carriera, manteniamo la stessa base dello scorso anno. In campo va solamente chi dimostra durante gli allenamenti settimanali serietà e impegno. Per quanto riguarda i nuovi acquisti, abbiamo avuto determinate richieste da parte del mister. Cerchiamo un portiere e due terzini. Stiamo imbastendo trattative con diversi giocatori, ma è ancora presto per fare nomi. Nei prossimi giorni forse sarà il momento giusto per farli".
Ormai questo è il terzo anno di serie B. E' giunto il momento di fare il salto di qualità e puntare alla promozione in A2?
"Sinceramente alla fine dello scorso anno era in forte dubbio la nostra presenza al campionato di serie B. Se abbiamo deciso di continuare lo abbiamo fatto per conquistare la promozione. Ovviamente mantenendo i piedi per terra e lavorando costantemente. L'A2 l'avremmo potuta benissimo conquistare comprando il titolo, ma non funziona cosi. Se andiamo in A2 è perchè l'abbiamo conquistata sul campo, vincendo il campionato".
Cambia qualcosa nell'assetto societario?
"Assolutamente no. Ripartiamo dal presidente Gabriele Ginevra, dal vice-presidente Vittorio Lippolis, al suo secondo anno in questo ruolo, e penso che dopo il primo anno di esperienza, questo sarà l'anno in cui anche lui garantirà un'appoggio carismatico, fisico come presenza, proprio d'impatto verso i giocatori. Poi Stefano Trisolini, aiuto allenatore, importantissimo per i giocatori, Anna Lisa Campanella come responsabile stampa. Quest’anno inoltre ci avvaliamo della professionalità di Francesco Leone e dello staff di Idea Marketing e Comunicazione. New entry in società per Paolo Negro, esperto finanziario che si occuperà della gestione economica della società, e poi io che coprirò il ruolo di Team Manager, lavorando tutti insieme per passione, solo ed unicamente per passione nei confronti di questo sport".
Per concludere, cosa pensa dei nuovi assetti che la F.I.G.H. (Federazione Italiana Giuoco Handball) ha dato ai campionati italiani di pallamano?
"Penso che la pallamano sta risentendo parecchio della crisi economica, come gli altri sport tra l'altro. L'esempio lampante sono i club di serie A che hanno dovuto adattare le proprie squadre per venire incontro a questi particolari assetti che sono stati decisi dalla federazione. Penso che la pallamano, considerata in Italia uno sport minore, potrà vivere in futuro grazie agli appassionati che amano questo sport, quei pochi appassionati che continueranno a dare il loro contributo per far si che questo sport non vada dimenticato".






















