NOCI (Bari) - La Confartigianato Noci prosegue la tradizione per affermare, in ambito sociale, l'importanza del lavoro. L'appuntamento dello scorso 19 marzo infatti nella Chiesa dei Cappuccini è servito all'organizzazione per condividere, con una Santa Messa, quei valori espressi da tutte le imprese grandi, piccole o medie che siano, radicati nella figura di San Giuseppe, protettore degli artigiani.
A celebrare la Santa Messa, il parroco Don Carmine Chiarelli. "In questo giorno importante" ha esordito il celebrante nella cerimonia d'apertura "potremmo pensare ad innumerevoli paragoni, ma soltanto uno mi sembra che sia il più adeguato. Nel giorno della festa di San Giuseppe il nostro nuovo Papa Francesco si è ufficialmente insediato a San Pietro. Quale miglior giorno se non questo? Il Santo Padre viene accolto oggi dalla Chiesa così come noi accogliamo in questo giorno l'esempio più importante della figura umana, San Giuseppe". Giusto, corretto, umile lavoratore; così è stato anche descritto il Santo del giorno nel corso dell'omelia.
Questo è stato anche lo spirito con il quale i membri dell'organizzazione Confartigianato hanno voluto esprimere le preghiere dei fedeli. L'aspetto "giusto" del Santo è stato interpretato come lotta allo sfruttamento sul lavoro, adeguati pagamenti, adeguate ore lavorative. Pane, pasta ed alimenti di prima necessità sono stati donati durante l'offertorio e piccoli volantini con preghiere rivolte al Santo sono stati affidati a tutti i fedeli. Per l'occasione, anche l'immagine della Statua di San Giuseppe è stata abbellita ed illuminata a dovere (foto a lato). Alla Celebrazione erano presenti: il Presidente della Confartigianato Noci Natale Conforti, il candidato sindaco alle Amministrative Stanislao Morea e il rappresentante della coldiretti Noci Felice Penta.






















