REFERENDUM - 20/21 SETTEMBRE 2020 - Affluenza --|-- Risultati

REFERENDUM - 4 DICEMBRE 2016 -  Affluenza --|-- Risultati

REFERENDUM
20/21 SETTEMBRE 2020
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4 DICEMBRE 2016
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11 28sionoNOCI (Bari) - Finalmente un primo faccia a faccia fra le ragioni del Sì e le ragioni del No al Referendum Cosituzionale a Noci dopo tanti incontri monotematici organizzati dai rispettivi comitati nocesi. Lo scorso venerdì 25 novembre, presso la sala conferenze della Chiesa Ss. Nome di Gesù, due giovanili di partito si sono confrontate sulle ragioni che le porteranno a votare al Referendum dell’imminente 4 dicembre 2016. I Giovani Democratici ed i Giovani Comunisti son voluti scendere in campo in piena autonomia, dibattendo sulle modifiche che il quesito referendario proporrà alla cittadinanza italiana.

11 28pubblicosionoArbitrati dal direttore e giornalista del nostro quotidiano Beppe Novembre, i relatori chiamati a giocare la partita si sono divisi due momenti di dibattito e confronto: dapprima un focoso botta e riposta fra Davide Montanaro (Segretario metropolitano Gd) e Lorenzo Intini (GC Noci), successivamente gli ospiti Pierfrancesco Palmariggi (Segretario e Consigliere Comunale del Partito Democratico di Fasano) e l’On. Eleonora Forenza (Eurodeputata, Italia, Circoscrizione Meridionale, L'Altra Europa con Tzipras). La contesa, democratica e dai toni mai troppo accesi ma colloquiali e tesi a definire cosa secondo ciascuno era giusto ed era sbagliato, ha quindi interessato tutto il pubblico giovane e curioso in sala, già con le idee chiare o il più delle volte indeciso. Noci24.it, che ha seguito l’intero faccia a faccia riporta qui uno stralcio del dibattito avvenuto con conseguenti risposte da parte dei relatori. Ad inizio dibattito ovviamente i saluti dei segretari di circolo locali, Antonio Trifogli (Gd) e Margherita Notarnicola (Gc).

Perchè votare Sì? Perchè No?

Lorenzo Intini - Perchè abbiamo scelto di votare no? Perchè questa riforma Boschi Renzi Verdini non delinea un oligarchia ma un qualcosa di indefinito e strano. Attribuisce a chi vincerà la elezioni, anche con una percentuale relativa, la maggioranza assoluta. Potrà influire sulla Corte Costituzionale, sul Presidente della Repubblica e decidere autonomamente sul futuro dall’economia, il welfare, lo stato sociale. Tutto questo non è mai successo nella storia repubblicana. Se vincesse il sì assisteremmo ad un concentramento di potere in una sola persona.

Davide Montanaro - La Costituzione italiana non è una costituzione rigida. Le costituzioni rigide sono quelle inutilizzabili. La vera costituzione è quella che è capace di modificarsi a seconda del periodo in cui si trova. La costituzione Repubblicana nostra è nata sulla base di esigenze politiche precise. Stiamo modificando la seconda parte della costituzione, frutto del compromesso fra democrazia cristiana e partito comunista. Il senato della repubblica ha stesse funzione della camera perchè la democrazia cristiana in assemblea costituente voleva diventasse la camera delle professioni e delle arti, mentre il Pc desiderava quella delle autonomie: entrambe decisero di costituire una camera identica per non lasciare il campo libero all’altro. Oggi abbiamo due camere identiche che svolgono la stessa funzione. Questo non è elemento di garanzia ma sinonimo di arretratezza.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi per gli enti territoriali periferici dello stato in caso di vittoria del sì?

Davide Montanaro - Il nuovo senato avrà al suo interno rappresentanze dei comuni e dei consigli regionali. Il vantaggio consisterà nel contatto diretto dei cittadini con i consiglieri che avranno possibilità diretta di presentare le istanze in senato. I consiglieri e i sindaci li definiamo noi: se non ci piacciono evidentemente siamo noi stessi a non saper votare.

Lorenzo Intini - Davide, Insieme alla dc c’erano anche i socialisti, che sono importanti; e adesso sono con voi! Con la nuova riforma le competenze concorrenti sarebbero eliminate e cosa è sbagliato per i nostri territori verrà deciso dall’alto. Ci resterà da scegliere i giudici di pace o qualcosa di simile. Il risultato? Un territorio impoverito.

Come valutate il clima politico in cui è stata preparata questa riforma? Era adeguato o no?

Lorenzo Intini - Se la riforma è passata vuol dire che la maggioranza c’era. Ora questa riforma prevede 8 iter legislativi diversi rispetto alle 3 attualmente vigenti: il modello bicamerale paritario, modello tendenzialmente monocamerale, modello vampiro, modello monocamerale tendenzialmente non paritario, modello monocamerale con procedura di iniziativa del governo, modello per conversione dei decreti legge, modello monocamerale in cui il senato può intervenire, modello per le eleggi elettorale. Se c’è una cosa che sappiamo in Italia è come si fanno le leggi. A che serve fare confusione? a chi serve cambiare?

Davide Montanaro - Questa riforma ha subìto 7 letture. La procedura che ha portato questa riforma a nascere ha visto scendere in campo forze politiche di qualità. Non sto qui a sindacare su chi ha fatto nascere questa riforma, ma guardo sempre alla qualità delle cose: il clima non era disteso. Lo è oggi durante il confronto fra i cittadini.

E’ necessaria una riforma costituzionale?

Davide Montanaro - Sì perchè in 70 anni il nostro paese è cambiato. Immaginare un parlamento composto da due camere identiche significa nella stragrande maggioranza dei casi instabilità. Vedi gli ultimi governi tecnici, etc. In sei anni di politica ho assistito ad un dibattito surreale.

Lorenzo Intini - Non è necessaria. Qual’è il problema? Basta un accordo politico per fare una legge. Ci sono leggi che sono passate in pochissimi giorni. Esiste il giusto sistema di rimbalzi. Quindi questo non è un atto dovuto. Se dovesse passare questa riforma risparmieremmo 53 milioni di euro all’anno ma non dimentichiamo che noi Italiani siamo 57 milioni: è come se il nuovo modello costituzionale costasse ad ogni italiano 80 centesimi all’anno. E voi per ottanta centestimi volete perdere il diritto di votare al senato?

Articolo 55. Equilibrio fra uomini e donni nella rappresentanza. Come la pensa sulla definizione di questo principio?

On. Forenza - Va segnalato che già in precedenti riforme della costituzione era stato inserito il tema delle pari opportunità. Io credo che questa formulazione sia quanto mai vaga, non stabilisce un principio ma segna l’auspicio di un equilibrio. Io non voglio essere rappresentata da donne scelte da uomini.

Pierfrancesco Palmariggi - Qual’è l’equilibrio di genere? Quello che da l’opportunità alle donne di essere rappresentate o quello che ne promuove la realizzazione in modo che le donne siano inserite ugualmente?

Art.55 La camera unico organismo con rapporto di fiducia con il governo. Il senato rappresenterà istituzioni territoriali. Come valuta le nuove funzioni attribuite alle due camere?

Palmariggi - La fine del bicameralismo perfetto è semplice: avere questo sistema nuovo significa accorciare l’iter di approvazioni delle leggi. Essere veloci significa rispondere ai problemi subito ed essere concreti.

Forenza - Contesto radicalmente l’idea che questa riforma possa realmente avere un valore di efficacia non solo sul terreno della quantità di legge ma anche al tema della velocità. Un articolo prevede che i due presidenti delle camere si debbano mettere d’accordo, senza tenere conto di eventuali conflitti. Il mandato dei senatori scadrà con il mandato dei consigli regionali e quindi la riformulazione sarebbe progressiva. Pensate che questo vada a rallentare o a velocizzare l’iter legislativo?

Art. 56 - 57. Il senato sarà composto da 95 senatori fra Consiglieri regionali e Sindaci e 5 Senatori che saranno eletti dal presidente della Repubblica.

Forenza - Pessimi meccanismi. Non è chiara la modalità con cui verranno eletti i senatori che fra l’altro non saranno in proporzione con la consistenza delle regioni. Dov’è il diritto di voto dei cittadini? Il testo è in definitiva contraddittorio. Questa riforma conferma solo un premierato assoluto alla maggioranza e meno potere alla sovranità popolare.

Palmariggi - E’ vero l’elezione del Senato sarà indiretta. Solo successivamente sarà fatta una legge elettorale per l’elezione dei Senatori. Con le elezioni regionali i cittadini potranno inserire la preferenza sia per il Consigliere regionale sia per il Senatore.

Art.64 - Diritti delle minoranze parlamentari.

Palmariggi - Una novità ed un passo in più per il nostro paese.

Forenza - Uno statuto delle opposizioni significa già prevedere lo svuotamento delle funzioni del parlamento. Io vorrei poter votare direttamente i Senatori. Il voto a data certa invece cos’è? Un’ingerenza del governo sul calendario parlamentare. Stiamo mettendo in costituzione un’ abuso da parte del governo.

Art.70 - Funzione legislativa

Forenza - Moltiplicare le modalità del processo legislativo è uno degli elementi più pericolosi di questa riforma. Una riforma che non rende praticabili gli obiettivi.

Palmariggi - I tempi certi di approvazione delle leggi ci permetterebbero efficacia di risoluzione dei problemi. C’è estrema chiarezza sulle funzioni di tutte e due le camere e tanta pragmaticità.

Art.71. Leggi di iniziativa popolare e referendum popolari

Plamariggi - Il maggiore apporto dei cittadini può influire sulla certezze delle leggi che arrivano in Parlamento. I referendum popolari sono in tutti i programmi elettorali di partiti quindi la partecipazione dei cittadini aumenta.

Forenza - Non vedo nulla di democratico nell’innalzamento della soglia di partecipazione.

Il dibattito fra i relatori è continuato con un botta e risposta incentrato sulle tematiche inserite negli articoli della riforma. Nel complessivo si è trattato di un dibattito acceso in cui la dialettica giovanile ha continuato ad impregnare vivamente le pareti della sala conferenze.

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