Giada Della Corte: “Per fortuna sognare è concesso a tutti”

04 06 giada della corteNOCI (Bari) – Inseguire un sogno, intraprendere una strada e perseguirla sino al raggiungimento di risultati tanto attesi quanto ottenuti con impegno e dedizione, è un percorso del tutto naturale e guidato solo dal proprio istinto. Giada Della Corte ha ascoltato la sua aspirazione verso il mondo della psicologia, che l’ha portata a confrontarsi con realtà impegnative soprattutto dal punto di vista umano. Oggi, iscritta all’Albo degli Psicologi, Giada crede nel potere dei sogni e continua ogni giorno a lavorare duro per poterli realizzare.

Cosa ti ha motivato ad avvicinarti al mondo della psicologia?

Credo che nessun termine e nessuna spiegazione possano descrivere lo svilupparsi e la stessa esistenza di una passione, ma, sicuramente, i sacrifici nel fomentarla e la determinazione nel raggiungere l’obiettivo più lontano legato a essa rappresentano dei chiari segnali di quanto questa possa essere radicata e incommensurabile.
La passione per la Psicologia mi è stata trasmessa da una Professoressa Psicologa del liceo, grazie alla quale ho appreso le nozioni basilari della suddetta Scienza e ho appurato quanto questa sia in continua sperimentazione ed evoluzione, aspetti che avrebbero potuto, sicuramente, soddisfare la mia irrefrenabile voglia di conoscere e testare.
Con il superamento del test d’ingresso al corso di “Scienze e tecniche Psicologiche” all’Università degli Studi di Bari è iniziato il mio lungo, tortuoso ma soddisfacente percorso all’interno del maestoso mondo della Psicologia.

Dopo un iniziale percorso ancora vicino alla tua famiglia, hai deciso di partire per una destinazione completamente diversa: Torino…

Dopo essermi laureata al corso di laurea triennale, ho deciso di proseguire i miei studi alla facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino. Tale decisione è stata il frutto di una ponderata riflessione sulle opportunità formative che poteva offrirmi una facoltà antica e strutturata, costituita da luminari della materia, come quella di Torino.
Atterrare a Torino è stata, sin da subito, un’esperienza che ha messo a dura prova le mie abitudini, il mio stile di vita e, soprattutto, la mia dipendenza dalla famiglia. Cambiare città significa confrontarsi con nuove culture, nuove persone e nuovi amici che diventano la tua seconda famiglia. Allontanarsi da casa significa anche rimboccarsi le maniche e contare solo su se stessi e sulla capacità di autonomizzarsi, in tutto.
Questo è ciò che ho cercato di fare in questi tre anni di “vita Torinese”.
Le borse di studio vinte durante i due anni di laurea Magistrale in “Psicologia Clinica e di Comunità” mi hanno permesso di vivere un’esperienza memorabile all’interno di un collegio universitario in cui ho avuto modo di interfacciarmi con studenti provenienti da tutto il mondo. Loro che, come me, hanno vissuto la paura e, al contempo, l’entusiasmo verso una nuova realtà, tutta da conoscere ed esplorare.

Durante questi anni c’è stata un’esperienza in particolare che ti ha maggiormente segnata e per certi aspetti condizionata?

Durante tale percorso di studi ho avuto la possibilità di mettere alla prova la mia voglia di sperimentare, avendo l’onore di partecipare a un’attività di ricerca promossa da uno dei Neuroscienziati più illustri al mondo: Ferdinando Rossi, che ricordo affettuosamente poiché deceduto un anno fa.
Ho svolto per un anno una ricerca sperimentale nell’ambito delle Neuroscienze presso il reparto di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Molinette di Torino, in stretta collaborazione con il Centro di Medicina del Sonno della stessa struttura. Tal esperienza è stata altamente formativa ai fini scientifici del mio mestiere e fortemente significativa da un punto di vista umano . Mi ha permesso, infatti, di confrontarmi con la dura realtà del reparto oncologico, situazione che rende consapevoli della debolezza dell’essere umano, ma anche della forza innata che spinge un uomo a combattere e sovente a sconfiggere qualcosa di spaventoso e invincibile come la neoplasia. Il sorriso o le lacrime di questa gente mi ha aiutato a perseguire caparbiamente la mia ricerca, con l’obiettivo di fornire un piccolo contributo al miglioramento della qualità di vita di tali pazienti.
Contemporaneamente all’attività di ricerca ho intrapreso il tirocinio professionalizzante presso l’Asl di Torino, all’interno di una Struttura Complessa di Psicologia dell’età evolutiva. Durante questa esperienza, durata un anno, mi sono occupata di psicodiagnosi infantile, dando un risvolto pratico alla mole di nozioni apprese durante l’intero percorso accademico.

Considerata la situazione lavorativa attuale che comprende tutto il territorio italiano, credi che il mondo della psicologia possa essere visto come un ambiente favorito dal cambiamento o come un settore fortemente coinvolto nella crisi economica?

L’attuale situazione economico-finanziaria del nostro Paese ha investito e debilitato molti settori, tra cui quello sanitario. Sicuramente la figura dello Psicologo non è totalmente compresa e diffusa all’interno della nostra cultura e, quindi, resta tragicamente coinvolta dalle correnti dinamiche.
Secondo il mio personale e modesto punto di vista viviamo in una società che attualmente privilegia il progresso e lo sviluppo delle tecnologie con il principale scopo di essere competitivi sul mercato internazionale, ma con il concreto rischio di dedicare poco spazio e importanza al benessere psicologico della persona. La crisi economica ha una notevole ripercussione su quest’ultimo e, nonostante siano tante le variabili che possono portare all’insorgere di un disturbo, l’aumento di patologie depressive degli ultimi anni è un dato non trascurabile. Contrariamente a quanto accade, dovrebbero esserci da parte dello Stato più sensibilità verso tali tematiche e un maggior investimento per tutelare la sanità mentale dei soggetti.

Come hai vissuto i mesi che ti hanno portata al raggiungimento dell’obiettivo principale, ovvero l’iscrizione all’Albo degli Psicologi e quanto questo risultato ha giovato alla tua attuale occupazione lavorativa?

I mesi dedicati allo studio per il suddetto esame sono stati caratterizzati da insicurezza circa il futuro, dalla paura di non riuscire a trovare un’occupazione soddisfacente e, allo stesso tempo, dalla voglia di mettersi alla prova cercando di sfruttare le proprie conoscenze e la propria professionalità anche all’interno di contesti insoliti per lo Psicologo Clinico. Queste motivazioni sono bastate per immergermi nel mondo aziendale all’interno del settore delle risorse umane.
Dopo l’iscrizione all’Albo degli Psicologi ho trovato lavoro come Hr support della unit specialty Finance and Administration per Randstad, una nota multinazionale olandese che si occupa di Permanent Placement, Inhouse Professionals, Hr solution, Outplacement e Staffing, occupandomi nello specifico di selezionare risorse con profili contabili, finanziari e amministrativi.
L’interesse e la passione per la Psicologia Clinica e le Neuroscienze restano e, sicuramente, rappresentano il mio sogno nel cassetto, ma le condizioni di cui sopra inducono a reinventarsi e adoperarsi affinché i sacrifici effettuati negli anni non restino vani.

Se dovessi provare a immaginare il tuo futuro da qui a dieci anni, dove e come ti immagini?

Tra dieci anni immagino me stessa all’interno di una clinica specializzata nei disturbi del comportamento alimentare, mio principale obiettivo, magari vicino a casa, perché casa per me è la Puglia. Per fortuna sognare è concesso a tutti. Citando Vecchioni: “Sogna, ragazzo, sogna, non cambiare un verso della tua canzone, non lasciare un treno fermo alla stazione, non fermarti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

trovo aziende

ADV

Informazione pubblicitaria

tatulli noci24 ok

 

 

Informazione pubblicitaria La pubblicità

 

 

ADV

FUORI CITTA'

Il "progetto San Giorgio" celebra i primi nati, eccellenza scientifica e biodiversità italiana al servizio…

16-09-2026

  NOCI - Ha preso ufficialmente vita, nel segno del fascino e del rigore scientifico, il "Progetto San Giorgio" presso il Centro...

Gdif. Roan Bari: cambio al comando della Sezione Aerea di Bari

26-08-2026

BARI - Dopo tre anni di intensa attività operativa, il Magg. pil. Lorenzo Manganini lascia il comando della Sezione Aerea Guardia...

Tre persone arrestate per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

06-05-2026

BARI - Nella serata di lunedì 27 aprile, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari, hanno tratto in arresto in flagranza...

Nas Carabinieri Bari: sicurezza sanitaria. Sequestro di filler e botox non conformi

28-03-2026

BARI - I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Bari, nell’ambito di una verifica igienico-sanitaria eseguita presso un locale...

Bari - Sequestrati 60 kili di sostanza stupefacente

20-03-2026

I Carabinieri arrestano un uomo ed una donna BARI - I giorni scorsi, I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, hanno arrestato...

Truffe ai danni di anziani: a Conversano i Carabinieri arrestano due donne

13-02-2026

CONVERSANO - I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Monopoli e della Stazione di Conversano hanno tratto in arresto...

NECROLOGI

Comunità sotto shock: Vitiana D'Onghia muore improvvisamente a soli 21 anni

31-07-2026

NOCI - Ci sono notizie capaci di addensare una cappa di incredulità e di sconcerto su una comunità intera. Noci...

Addio a Don Nicola Montone, parroco e guida spirituale della Parrocchia di San Domenico

18-06-2026

NOCI - A quasi 91 anni, ci lascia Don Nicola Montone, che per tanti anni è stato parroco e guida...

Addio a Nicola Ferulli, il mitico "San Bernardo"

24-05-2026

NOCI - La nostra comunità dice addio a un'altra figura cardine della sua storia. All'età di 91 anni, instancabilmente dedicati...

Addio a Fabrizio Guagnano

07-05-2026

NOCI - Lutto nel mondo dell'imprenditoria nocese: ci lascia a soli 46 anni, Fabrizio Guagnano, cotitolare e responsabile di sale...

E' morto padre Gennaro Antonio Galluccio

23-03-2026

NOCI - Ieri all'età di 95 anni è venuto a mancare alla comunità monastica dell’Abbazia Madonna della Scala di Noci padre...

Noci saluta Vito Piangivino, il macellaio del "Barcollo ma non mollo"

06-03-2026

NOCI - Per più di trent'anni è stato il macellaio di fiducia di tanti nocesi, che a lui si rivolgevano...

LETTERE AL GIORNALE

Rimediare ad un errore in nome della libertà

08-08-2026

LETTERE AL GIORNALE - "Continuerò a cantare le sue canzoni". Iniziare questa lettera al giornale prendendo in prestito le parole del...

A zio Giovanni

20-07-2026

LETTERE AL GIORNALE - Sabato 18 luglio, aspettando la mezzanotte per accogliere il 19 luglio, abbiamo festeggiato presso “Ai Monitilli” in...

Perché i cassonetti intelligenti per pannolini e pannoloni non sono utili e fanno aumentare la…

27-06-2026

LETTERE AL GIORNALE - Con delibera n. 79 del 10/06/2026, la Giunta comunale di Noci ha candidato a finanziamento regionale un...

Inclusione o illusione?

21-06-2026

LETTERE AL GIORNALE - L’inclusione indica una scuola per tutti: al centro ci sono le diversità in ogni singola...

Riorganizzazione parcheggi: si mobilita il Comitato del Centro Storico di Noci

19-05-2026

LETTERE AL GIORNALE - Si è tenuto ieri pomeriggio l’incontro del Comitato dei Residenti del Centro Storico di Noci, convocato...

Nasce a Noci il Comitato di Futuro Nazionale

08-05-2026

LETTERE AL GIORNALE - Con grande piacere comunico che, in data 24 aprile 2026, la Segreteria Nazionale del movimento politico a...