NOCI (Bari) - Oggi è la Festa della liberazione dell'Italia dal nazismo e dal fascismo, è la festa degli italiani della Resistenza ed è la data scelta per commemorare l'insurrezione generale italiana che portò alla liberazione di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Milano, Torino, Verona e altre città italiane nell'aprile del 1945.
A distanza di 65 anni Noci si appresta a ricordare questa data con un messaggio pubblico fatto affiggere dall'amministrazione e con un evento culturale legato alla XII Settimana della Cultura: "Barsento disvelata". Una escursione che mira ad illustrare la Chiesa di Barsento e le recenti scoperte archeologiche che la riguardano, percorrendo anche una parte dell'antico tratturo medievale che attraversava la vasta area del casale di Barsento.
In contemporanea andrà in scena presso il Parco Giochi la II Sagra dell'asparago selvatico promossa dall'associazione culturale "La compagnia del fungo".
NOCI (Bari) - L'Assessore Dott. Paola Annese e la Commissione per la Parità e Pari Opportunità augura alle lettrici di celebrare in modo autentico la festa della Donna, recuperando il significato dell'episodio storico che ha portato all'istituzione di questa giornata e facendo proprio lo spirito delle parole di Madre Teresa di Calcutta nell'affrontare i diversi ruoli che la donna ricopre nella società.
NOCI (Bari) - Mercoledì 27 gennaio, Giorno della Memoria, presso l'aula Magna "G.ppe Guarella"gli alunni delle classi V A-B-C-D-E e IV A-B della scuola primaria "F.sco Positano"si sono riuniti per non dimenticare i tragici eventi del periodo 1939-1945 e l'assurda strage di 6.000.000 ebrei e di tanti altri innocenti, tra i quali 500.000 zingari. Per l'occasione, molto gradito e apprezzato dai presenti è stato l'incontro con l'autore, l'avv. Josè Mottola che, con Bernardo Kelz, un anno fa, ha pubblicato il libro "Dai Carpazi alle Murge. Odissea di Zygmunt Kelz scampato alla Shoah" Bastogi Editrice Italiana Srl di Foggia.
NOCI (Bari) - Doveva essere il grande incontro per dibattere della figura di Giuseppe Di Vittorio ed invece l'incontro presso l'istituto scolastico Agherbino si è trasformato in una chiacchierata tra pochi intimi. Complice uno "sciopero" degli studenti. Lo "sciopero", come è stato definito dagli insegnanti presenti, altro non era che la giornata di mobilitazione studentesca organizzata in tutta Italia da tutte le scuole in difesa del diritto allo studio e della istruzione pubblica, organizzata e resa nota molto tempo prima rispetto al dibattito su Di Vittorio.





















